17 ODOARDO BORRANI
Orto a Castiglioncello, Olio su tavola cm 18x50
Storia: Eredi Borrani, Firenze Mario Galli, Firenze; Laureato di Gesů, Milano; Piero Dini, Montecatini Terme; Collezione privata, Milano.
Esposizioni: Torino, 1926, n. 93; Roma, 1930, n. 25, p. 71; Roma, 1956, n. 254; L’Aja, 1972/73, n. 11, tav.5; Monaco, 1975/76, n. 80; Firenze, 1976, n. 88, p. 145; Parigi, 1987/79, n. 46, tav. 46; Lugano, 1979, n.48, p. 48; Firenze, 1981, n. 7, pp. 106-107; Manehester-Edimburgo, 1982, n. 21, p. 59; Pistoia, 1983, p. 28; Los Angeles-Cambridge, 1986, n. 85, tav. VIII, pp. 88, 125; Montecatini-Torino, 1986, eat. 28, pp.154-155.
Bibliografia: Tornano, 1925, p. 399; Ceeehi, 1925126, p. 671, 678; Somarč, 1928, vol. II, p. 103, tav. 53; Ruearelli, 1956, n. 254; Bianeale, 1961, p. 234; Catalogo Bolaffi, 1972, p. 53; Durbč-Matteueei, 1975, n. 80, tav. 80; Durbč, 1976, p. 145; Durbč, 1978, n. 46; Durbč, 1978, p. 155, n. 48; Dini, 1978, p. 50; Durbč, 1979, p. 48; Dini, 1981, cat. 32, p. 241, tav. XII; Durbč, 1983, fig. 55, pp. 111 e 231; Dini, 1987, pp. 62-63; Dini, 1990, p. 180.
Splendido dipinto, tra i piů celebri di quanti furono realizzati dagli esponenti del gruppo toscano, costituisce, insieme alle altre opere di Borrani provenienti dalla collezione Laureato di Gesů, un insieme unico per qualitŕ artistica e omogeneitŕ di stile.
E' ormai comunemente accettata infatti dalla letteratura macchiaiola la conclusione proposta nel 1976 da Durbč, nella circostanza della mostra fiorentina di Forte Belvedere - che per la prima volta riuně il suddetto nucleo di opere - per la quale tali dipinti apparterrebbero a una medesima stagione artistica, riferibile al 1864, oppure - noi propendiamo per questa seconda ipotesi - addirittura all’estate del 1862.
Eseguite nelle immediate vicinanze della Villa Martelli, tali opere ne rappresentano vari aspetti e vedute; in questo dipinto si riconosce la facciata posteriore della casa, con uno dei muretti che dipartendosi ortogonalmente da essa, servivano a dividere le diverse zone di servizio, in questo caso le stalle e la concimaia. Sono visibili le due alte scale addossate alla facciata della Villa che conducevano ai diversi appartamenti dell’edificio.
