21 ODOARDO BORRANI

Signora con l’ombrellino, Olio su tavola, cm. 2Ox14, Firmalo in basso a sinistra

Storia: Mario Galli, Firenze; Enrico Checcucci, Firenze; Piero dello Strologo, Milano; Piero Dini, Montecatini; Collezione privata, Milano.

Esposizioni: Roma, 1956, n. 259, tav. 89; Monaco, 1975/76, n. 96, tav. 96; Firenze, 1976, n. 110; Parigi, 1978, n. 60; Lugano, 1979, n. 58, p.52; Firenze, 1981, n. 13, pp. 118-119 e tav. f.t.; Manchester-Edimburgo, 1982, n. 30, p. 67; Los Angeles-Cambridge, 1986, n, 82, p.124; Montecatini-Torino, 1986, cat. 44, pp. 162-163.

Bibliografia: Vend. Galli, 1927, n. 92; Somarč, 1928, vol. II, tav. 56; Vend. Checcucci, 1928, n. 254, tav. XXIV; Bucarelli, 1956, n. 259,tav. 89; Borgiotti, 1964, tav. 198; Comanducci, 1970, p. 397; Durbč-Matteucci, 1975, n. 96, tav. 96; Dini, 1975, ripr.; Durbč, 1976, p. 158; Durbč, 1978, n. 60; Durbč, 1978, p. 158, n. 55; Durbč, 1979, p. 52; Dini, 1981, eat. 44, p. 248, tav. XIX; Durbč, 1983, fig. 127, pp.202-203, 234; Dini, 1987, p. 64.

Nello splendido insieme di paesaggi e vedute eseguite da Borrani a Castiglioncello, questa figura femminile di raffinata eleganza costituisce una vera raritŕ. Non si tratta di un unicum, tuttavia, poichč, a detta di Martelli, proprio nel 1862 Borrani lavorava a ritrarre gli ospiti della Villa del critico, in un dipinto unico oggi disperso: "Borrani - scriveva Diego a Uzielli - fa due quadretti di Castiglioncello, uno rappresenta la sortita dalla Messa, l’altro le signore, io, Franzoja, la Societŕ tutta, insomma di quel nostro ritrovo". Nel tradurre dal vero questa deliziosa immagine femminile la pellicola pittorica si assottiglia, tanto da lasciar trasparire non soltanto le venature, ma anche, di tanto in tanto, la superficie nuda della tavola (essa č particolarmente visibile nel primissimo piano, ma anche nelle mani della donna). La pittura ha una consistenza quasi acquerellata, vigorosa, tuttavia, nel delineare tanto il rilievo plastico della figura, quanto la qualitŕ del paesaggio pervaso di luce.