23 GIUSEPPE ABBATI

L’ora del riposo, Olio su tela, cm. 32x86

Storia: Rinaldo Carnielo, Firenze; Mario Vannini-Parenti, Firenze; Collezione privata, Buenos Aires; Piero Dini, Montecatini Terme; Collezione privata, Bergamo.

Esposizioni: Torino, 1863, n. 488; Firenze, 1910, n. 519

Bibliografia: Baldaccini, 1947, p. 81, cit.; Borgiotti-Dini, 1972, n. 3, tav. 3; Bolaffi n. 4, 1972, p. 3; Cat. Galleria Manzoni, 1972, n. 58; Dini, 1972. n. 3, tav. 3; Durbč, 1983, tav. 143, pp. 216, 219, 235; Ann. Allemandi, 1986/87, p. 19; Dini, 1987, cat. 81, p. 261, tav. XXIV.

Da identificarsi con il dipinto presentato con questo stesso titolo alla Promotrice di Torino nella primavera del 1863, č da lungo tempo assente dai circuiti espositivi. La datazione alla tarda attivitŕ del maestro napoletano, avanzata da Durbč per la suggestione derivante dai due animali aggiogati e dalle ampie ruote dei barroccio, evidenti analogie con le numerose versioni di ‘bovi al carro’ eseguite nel 1867, č confutata dunque dalla presenza di questo soggetto alla Promotrice torinese del‘63. Alcune lievi durezze formali, inoltre, evidenti nelle figure dei due animali, sono pertinenti alla precocitŕ di questa pittura, senza dubbio una delle prime esaltanti interpretazioni della calda e solare atmosfera di Castiglioncello.