26 RAFFAELLO SERNESI

Marina di Castiglioncello (studio), Olio su tavola, cm. 8,5x22,5

Storia: Telemaco Signorini, Firenze; Eredi Signorini, Firenze; Vend. Signorini, 1930, n. 103, tav, CLIII; Collezione Pellerano, Genova; Piero Dini, Milano; Collezione privata, Pavia.

Esposizioni: Firenze, 1910, n. 174; Roma, 1956, n. 75; Firenze, 1976, n. 87.

Bibliografia: Ojetti, 1930, n. 103, tav. CLIII; Arti Plastiche, 1930; Illustrazione Italiana, 1930, p. 81; Checcucci, 1931, n. 47; Bucarelli, 1956, n. 72; Mantovani, 1968, p. 35, tav. 5; Intersimone, 1968, tav. XXXIV; Durbč-Pinto, 1976, p. 144; Bolaffi, 1976, p. 295; Durbč, 1983, fig. 67, pp. 112, 123, 231.

Appartenuta a Signorini, questa splendida tavoletta č uno studio preparatorio per ii dipinto maggiore, noto nelle due versioni delle collezioni Jucker e Giussani.

Fu proprio il Signorini, del resto, ad esprimere prima di altri l’ammirazione per gli studi dal vero eseguiti da Sernesi a Castiglioncello presumibilmente nell’estate del 1864 e comunque esposti nell’autunno di quello stesso anno alla Promotrice fiorentina: fu con tali lavori, dichiarava Signorini, che Sernesi "mostrň chiaramente agli artisti la portata grande dei suo ingegno". Quali altri dipinti, meglio delle due Marine Jucker e Giussani, potevano rappresentare la grandezza del pittore prematuramente scomparso? Di questo piccolo, finissimo studio esiste un’altra versione di dimensioni un poco maggiori, giŕ appartenuta a Gustavo Uzielli.