30 GIUSEPPE ABBATI

Lido con bovi al pascolo, Olio su tavola, cm. 27,4x48,8 Firmato in basso a destra

Storia: Gustavo Uzielli, Firenze; Ermanno Luti, Firenze; Mario Borgiotti, Milano; Emilio Gagliardini, Milano; Eredi Borgiotti, Firenze; Collezione privata, Milano.

Esposizioni: Roma, 1956, n. 268; Karlsruhe, 1962, n. 45; Firenze. 1976, n. 82, p. 141; Parigi, 1978/79, n. 43, tav. 43; Lugano, 1979, n. 43, tav. 43, p. 46; New York, 1984, n. 8, pp. 39, 40, 41; Los Angeles-Cambridge, 1986, n. 72, p. 121; Montecatini Terme -Torino, 1986, n. 35, pp. 156, 157, tav. VII.

Bibliografia: Baldaccini, 1947, pp. 36, 74, tav. 3; Vergani, 1953, Lay. 22; Bucarelli-Carandente, 1956, n. 268; Borgiotti, 1958, p. 29, tav. CXVII1; Borgiotti, 1961, p. 30; Cecchi-Borgiotti, 1963, pp. 48, 49; Ciardelli, 1963, p.9; Bolaffi n. 1, 1964, p.3; Servolini, 1966, ripr.; Borgiotti-Bargellini, 1966, n. 2; Cat. Galleria Sant’Ambrogio, 1968, n. 25; Durbč, 1976, n. 82, p. 141; Durbč, 1978, tav. 41, pp. 144, 145; Durbč, 1978/79, n. 43, tav. 43; Durbč, 1979, n. 43, tav. 43, p. 46; Durbč, 1983, tav. 39, pp. 81, 83, 230; Matteucci, 1984, n. 8, pp. 39, 40, 41; Durbč-Titonel, 1986, n. 72, p. 121; Dini, 1986, n. 35, pp. 156, 157, tav. VII; Dini, 1987, cat. 122, p. 286, tav. XXVI; Broude, 1987, tav. 36.

Alla foce dei Botro della Piastraia, in prossimitŕ dell’insenatura dei Portovecchio, Abbati lavorň assiduamente tra il 1862 e il 1864, poiché lě sono ambientati, oltre al presente dipinto, i Bovi culla spiaggia della Galleria d’Arte Moderna di Roma e la Marina nelle due versioni Siceoli e Carnielo. L’attenta analisi di questo gruppo di dipinti consente di cogliere la significativa elaborazione del tema che il maestro napoletano attua nel passaggio dalla tela Carnielo a quella Siccoli, con l’evidente temperarsi di talune durezze presenti nei dettagli del paesaggio; e da questa al quadro Uzielli, in cui l’ampio respiro prospettico, giŕ precisatosi nelle precedenti opere, acquista il senso di una malinconica, elegiaca contemplazione della natura.  In Lido con boom il punto di osservazione decisamente arretrato e spostato sulla riva opposta del botro, la sinistra, giustifica il mutare solo apparente della veduta, rispetto alla Marina.

Il problema della cronologia, comune a tutta l’opera abbatiana salvo poche eccezioni, non risparmia neppure questo splendido dipinto, per il quale si presuppone una datazione tra il 1862 e il 1864. L’appartenenza del quadro a Gustavo Uzielli, che certamente lo ebbe direttamente dal pittore, induce tuttavia a tener conto della presenza dello scienziato a Castiglioncello, che relativamente agli anni suddetti fu ospite della Villa Martelli soltanto nel 1864.