39 ODOARDO BORRANI

Vada vista da Castiglioncello, Olio su tela, cm. 17,5x47

Storia: Mario Galli, Firenze; Riccardo Gualino, Torino; Zaccaria Pisa, Milano; Vendita Christie’s, Milano, 13 maggio 1987; Collezione privata, Milano.

Esposizioni: Soc. Fontanesi, Torino, 1926.

Bibliografia: Cecchi, 1926, p. 679; Venturi, 1928, tav. 121; Vend. Pisa, 1934, tav. CXXI; Durbč, 1978, p.37, tav. XXVI; Dini, 1981, cat. 27, p. 238; Durbč, 1983, fig. 45, pp. 101, 230; Ann. Allemandi, V ediz.,1987, p. 61.

Riferendosi a questo dipinto e a La Punta del Romito veduta da Castiglioncello, che egli riteneva ugualmente di mano di Borrani, Emilio Cecchi scriveva: ". ..gli smalti delle due marine, racchiusa l’una, cupa come lapislazzuli, in un cerchio di arse tamerici, d’erbe saline e bianchi massi, porosi come le ossa che calcinano al solleone; lieve l’altra e alitante fra il verde umido e fosco e l’aurea linea de’monti, ci trasportano in un clima pittorico che sta a quello delle opere fin qui osservate, come a una giornata piovosa o coperta una giornata bella. Il sole c’era sempre, e schiariva quelle terre e le piante e gli uomini intesi a’ loro lavori; c’era ma dietro a un velo; e quando un istante cotesto velo si solleva, il mondo č folgorato di allegrezza. Un’allegrezza, nel Borrani, sospesa e ferma in un che d’incantato, d’assorto e quasi freddo; come le note acutissime dei suoi colori sembran risolvere in un accordo argenteo, ch’č il timbro dominante di queste pitture...".

Dalla ‘Punta’ di Castiglioncello la vista spazia in direzione di Vada, dove il violaceo profilo dei monti chiude l’orizzonte. La composizione č serrata, essenziale quanto preziosa nei trapassi tonali che la luce intensa, filtrata dal lieve strato di nubi, evidenzia. Analoga composizione, perň di mano di Sernesi, č conservata alla Pinacoteca Provinciale di Bari.