4 GIUSEPPE ABBATI

Castiglioncello, Matita su carta azzurrina, cnn. 22,5x29

Storia: Diego Martelli, Firenze; Comune di Firenze (dal 1896, legato Martelli); Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Fitti, Firenze (dal 1924); Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Firenze (n. 1032 G.A.M.).

Esposizioni: Firenze, 1971, n. 101, tav. 78; Monaco, 1975176, n. 278, tav. 278; Firenze, 1976, n. 303, p. 307.

Bibliografia: Baldaccini, 1947, cit., p. 84; Del Bravo, 1971, n. 101, tav. 78; Durbč-Matteucci, 1975/76, n.278, tav. 278; Durbč, 1976, n. 303, p. 307; Durbč, 1978, n. 40a, p. 144; Durbč, 1983, n. 54, p. 109; Dini, 1987, cat. 16d, p. 330.

E’ una delle immagini piů suggestive della Villa Martelli, ripresa dal raccordo tra lo stradone di accesso e la litoranea (tale stradone, per quanto camuffato dalla folta vegetazione, č lo stesso che conduce oggi al Castello, sorto sui muri perimetrali della Villa). Sulla destra č visibile il basso muretto oltre il quale il poggio declina verso il mare, in direzione del Porticciolo (č la veduta ritratta da Borrani nella piccola tavola di cui alla scheda 13). Sulla sinistra le familiari tamerici nascondono in parte la facciata della Villa, riconoscibile per le due alte scale di accesso ai piani superiori (si confronti con il dipinto di Borrani di cui alla scheda 17); mentre, sempre sulla sinistra, svariati terrazzamenti racchiudono, suddividendoli, i locali di servizio.