5 GIUSEPPE ABBATI

Tamerici a Castiglioncello (Libecciata a Castiglioncello, Olio su tela applicata su tavola, cm. l6x3l

Storia.’ Rinaldo Carnielo, Firenze; Mario Vannini Parenti, Firenze; Collezione privata, Milano; Collezione privata, Montecatini Terme,

Esposizioni: Montecatini Terme, 1951, n. 42.

Bibliografia: Galleria Carini, 1951, n. 39; Borgiotti, 1951, n. 42; Borgiotti, 1961, n. 16, p. 29; Tassi-Dini, 1964, n. 18, tav, XVIII; Dini, 1965, 1981, p. 2; p. 18; Bolaffi n. 2, 1969, p. 2; Dini, 1981, p. 74; Bolaffi n. 10, 1981, p.2; Comanducci, 1982, p. 6; Durbè, 1983, tav. 51, pp. 106, 230; Dini, 1987, eat. 33, p. 237, tav. VI.

Con questo intenso ‘studio’ si ripropone la difficoltà di datazione che il catalogo de]l’opera abbatiana in genere presenta, particolarmente in relazione all’attività svolta prima del 1866, prima cioè del definitivo e volontario stabilirsi del pittore napoletano a Castiglioncello.

Lo stile, caratterizzato dal plastico contrappunto chiaroscurale di recente acquisizione macchiaiola e dall’intenso vigore cromatico, sembra tuttavia confacente alla primissima attività svolta da Abbati sul litorale maremmano.