6 GIUSEPPE ABBATI

Baia di Caletta presso Castiglioncello, Olio su tela, cm. 21x66,5

Storia: Mario Galli, Firenze; Collezione Gianfraneesco, Firenze; Luigi Pisani, Milano; Collezione privata, Savona.

Esposizioni: Roma, 1956, n. 280; Montecatini Ternie - New York, 1963/64, pp. 52, 53.

Bibliografia: Baldaecini, 1947, tav. X, p. 79; Bucarelli-Carandente, 1956, n. 280; Borgiotti, 1958, tav. CXVIII; Cecehi-Borgiotti, 1963, pp. 52, 53; Bolaffi n. 1, 1964, p. 3; Durbè, 1983, tavv. 19-20, pp. 34, 36,229; Dini, 1987, cat. 89, p. 268.

Si tratta di una delle prime opere eseguite da Abbati a Castiglioncello, in un momento imprecisato tra il 1861 e ii 1863. L’essenzialità dello stile, con il quale l’artista viene scoprendo gli aspetti più desolati e "lunari" dello scenario costiero, si addice infatti allo stato d’animo di colui che, nel rinnovato contatto con una natura familiare, appaga la propria ansia di solitudine. E in questa sorta di raccoglimento interiore trova espressione la più alta poesia abbatiana. Dello stesso soggetto è nota una fotografia dalla quale si deduce o che questa tela, in un passato remoto sia stata piegata per ridurne le dimensioni, oppure che esista una replica del medesimo dipinto, attualmente di ignota ubicazione.