63 GIOVANNI FATTORI

Raccolta dei fieno in Maremma, Olio su tela, cm. 110x160, Firmato in basso a destra

Storia: Cristiano Banti, Firenze; Collezione privata, Milano; Piero Dini, Montecatini Terme; Collezione privata, Montecatini.

Esposizioni: Firenze, 1871, n. 227; Los Angeles-Cambridge, 1986, n. 98, p. 130; Montecatini-Torino, 1986, eat. 47, pp.164-165, tav. XII.

Bibliografia: Malesci, 1961, cat. 649, pp. 277, 403; Broude, 1987, fig. 6, pp 8-9.

E' senz’altro il più importante dei dipinti realizzati da Fattori a Castiglioncello, vuoi per le grandi dimensioni della tela, vuoi per l’epica maestosità dei bovi bianchi aggiogati, epicentro indiscutibile della rappresentazione: la quale si apre ad un canto elegiaco, risuonando nell’aria tersa gli eterni temi della natura, dell’uomo, dei duro lavoro dei campi. Attorno al carro ricolmo del raccolto e alle vigorose figure dei contadini indaffarati, si ode il fremere delle foglie, il diffondersi delle voci e il pesante respiro degli animali, mentre il flebile suono di un flauto immaginario, posto tra le mani di quella che, sulla destra, sembra l’incarnazione di una divinità agreste, sospende nell’incanto quest’attimo di vita. Esposto nel 1871 alla Promotrice fiorentina al prezzo di mille lire, il dipinto è chiaramente sensibile alla tematica abbatiana di tarde opere quali Carro e hon nella Maremma toscana e Bovi al carro. Pertanto, la datazione di questo dipinto, stante la lunga elaborazione del tema, necessaria anche per le grandi dimensioni, oscilla tra il 1867 e il 1871. Sembra uno studio per il presente dipinto, il cartone noto come Buoi bianchi (Bianciardi-Della Chiesa, n. 406).