66 GIUSEPPE ABBATI
Bovi al carro, Olio su tavola, cm. 30x36 Firmato in basso a sinistra
Storia:
Gabriella Gordigiani, Firenze; Vincenzo Giustiniani, Roma; Collezione privata, Roma.Esposizioni: Firenze, 1910, n. 202; Venezia, 1928, tav. 22; New York, 1949, n, 55, lay. 55; Roma, 1956, n. 282, tav. 98; Firenze, 1976, n. 104, p. 154.
Bibliografia: Focardi. 1911, tav. ft.; Cecchi, 1927, fig. 2, p. 181; Nebbia, 1928, p. 14, tav. I; Somarè, 1928, tav. 77; Lloyd, 1929,p. 12; Ojetti, 1929, P. 5~, tav. 2; Cat. Coll. Giustiniani, 1929, n. 179, lay. 11 e Il bis; Comanducci, 1934, p. 1; Springer-Ricci, 1935, p. 502, tav. 546; Cecchi, 1938, p. 80, tav. 91; Bénédite-Fogolani-PischelFraschini, 1942, p. 173; Pischel, 1945, p. 354; Baldaccini, 1947, pp. 50, 79, tav. XL; Cazzullo, 1947, p. 161; Somarè, 1949, p. 68, n. 55; Bucarelli-Carandente, 1956, n. 282, tav. 98; Borgiotti, 1958, p. 29; Giardelli, 1958, p. 441; Maltese, 1960, p. 188; Biancale, 1961, p. 223; Borgiotti, 1961, p. 30; Comanducci, 1962, p. 2; Comanducci, 1971, p. 2; Durbè, 1976, n. 104, p 154; Durbè, 1978, tav. 63b, pp. 167, 167a; Durhè, 1983, isv. 115, pp. 187, 188, 233; Dini, 1987, cat. 169, p. 316, tav. XLI; Broude, 1987, fig. 131, p. 135.
In questo importante dipinto, l’avvicinamento alla poetica fattoriana è particolarmente evidente, per il granitico spessore dei volumi e l’ampio respiro prospettico. L’attenzione luministica, volta a ricercare i sorprendenti effetti dei bianchi al sole, è invece propriamente e squisitamente abbatiana. Costantemente presente alla letteratura macchiaiola, è uno dei dipinti più noti e ammirati del maestro napoletano. La sua ultima apparizione in una pubblica mostra risale al 1976.
