71 GIOVANNI FATTORI
Cortile rustico (La porta rossa), Olio su tela, cm. 28x27
Storia: Giovanni Malesci, Firenze; Ugo Ojetti, Firenze, Esposizioni: Monaco, 1975/76, n. 64, tav. 64; Firenze, 1976, n. 72; Firenze, 1977, tav 17; Firenze, 1987, cat. 29, p. 292, tav.29.
Bibliografia: Ghiglia, 1913, tav. XVIII; "The Studio", 1914, p. 157; Giachetti, 1925, p. 643; Malesci, 1961, n. 396; Bianciardi Della Chiesa, 1970, n. 161; Marahottini, 1977, p. 104, tav. 17; Durbč, 1982, pp. 89, 90, tav. 78.
Nel datare questo dipinto al periodo livornese di Fattori, Durbč sembrerebbe escluderne l’ambientazione a Castiglioncello. In realtŕ niente vieterebbe di ravvisare nel Cortile rustico una delle entrate di servizio della Villa Martelli, per quanto non esista alcun indizio a favore o contro questa ipotesi. Alcuni elementi stilistici, il tratto veloce e franto che definisce il prato erboso in primo piano, la smilza figurina del contadino con il cappello di paglia, imparentano questa piccola tela alle tavolette Contadina nel campo e Ortolani, generalmente datate al 1867, mentre nella definizione del bianco muro dell’edificio la visione si fa piů analitica e la pennellata piů unita e levigata.
La storia del dipinto, ampiamente dibattuta da Durbč, č in effetti alquanto singolare. Secondo la testimonianza di Ferdinanda Ojetti, moglie del celebre critico cui il dipinto appartenne, Cortile rustico sarebbe stata parte di un’unica tela, suddivisa da Mario Galli. Tale tela sarebbe stata costituita da Dietro l’orto, Capretta, Asinello bardato, Massi al sole e forse anche da lI sensale e Il giardino, opere passate insieme alla presente, alla Vendita Galli del 1928.
