9 VINCENZO CABIANCA

Canale della Maremma toscana (1862), Olio su tela, cm. 44x125, Firmato e datato in basso a sinistra

Storia: Vendita Finarte, Milano, aprile 1979, n. 177; Collezione privata, Como.

Esposizioni:Torino, 1862, n. 452; Firenze, 1980. n. 14; Manchester-Edimburgo, 1982, n. 19; Los Angeles-Cambridge, 1986, cat. 89, p. 127; Milano, 1988, p. 185.

Bibliografia: Rocca, 1862, p. 93; Durbè, 1976, p. 27; Durbè, 1978, p. 42; Stein, 1979; Durbè-Matteucci, 1980, p. 114; Allemandi, 1983, n. 452; Durbè, 1983, fig. 13, pp. 29, 229.

La presenza di Cabianca a Castiglioncello nel corso degli anni sessanta è oggetto di sole ipotesi (la certezza si ha soltanto per il soggiorno del 1873 e perle periodiche permanenze che si susseguirono annualmente dopo il 1880), per quanto il grande dipinto Bagno sugli scogli, concepito sicuramente a Castiglioncello, stia ad attestare, più convincente di un documento scritto, che Cabianca fu ospite di Martelli anche verso il 1867, anno di esecuzione del quadro. Con la bellissima tela del 1862, Cabianca si pone invece agli esordi della ‘Scuola di Castiglioncello', ritraendo lo spoglio profilo della campagna maremmana in prossimità di Cecina, a poche miglia dalla tenuta di Martelli.

Lontano ancora dal condividere appieno la poetica della ‘Scuola’, che proprio nel 1862 con Abbati e Borrani trovava la sua più alta e tipica espressione, Cabianca manifesta con l’incanto atmosferico di questa veduta il definitivo superamento dell’esperienza vissuta a La Spezia con Banti e Signorini, e il deciso allineamento con le posizioni più avanzate dalle quali traggono origine le ‘Scuole’ di Castiglioncello e Pergentina.