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Incontri al castello - prima parteIncontri al castello - prima parte

Tante autrici donne: da Veronica Pivetti a Sveva Casati Modignani, da Michela Marzano a Antonella Lattanzi, Donatella di Pietrantonio e Cristina di Stefano,  con illustri colleghi maschi come Stefano Bartezzaghi, Gianni Mura e Gianni Amelio. 

 

Più donne che uomini è il titolo, ripreso dal romanzo di Ivy Compton Burnett, che Gloria de Antoni curatrice della rassegna di Incontri al Castello, ha voluto per questa nuova edizione che s’inaugurerà sabato 15 luglio, alle 18, alla Limonaia del castello Pasquini di Castiglioncello. “Più donne che uomini, perché davvero in questa rassegna, sono più le scrittrici degli scrittori- spiega la curatrice degli incontri voluti e organizzati dal Comune di Rosignano Marittimo.- non è stata una scelta di quote rosa, semplicemente, a mio parere, quest’anno sono state più le autrici a brillare, a distinguersi dagli scrittori. Più che sui romanzi o sui saggi la scelta per questa edizione, è ricaduta sull’autore, che attraverso i propri libri fornisce lo spunto per allargare la conversazione. Un romanzo deve essere anche il pretesto per parlare d’altro, soprattutto in un salotto letterario com’è quello della Limonaia a Castello Pasquini”.

Il primo appuntamento sarà quindi con Michela Marzano, filosofa e saggista di successo al suo esordio nel romanzo L’amore che mi resta (Einaudi). Il romanzo è una storia di dolore e di perdita, di morte e della sua elaborazione, ma anche una storia sull'importanza delle origini come fattore fondamentale per poter avere e mantenere una propria identità, per trovare una collocazione nel mondo. È una storia sull'amore che, per quanto immenso, non ricuce lo strappo di un abbandono. L'amore non salva e non ripara...ma accetta, accoglie, soccorre e soprattutto è  necessario. Lunedì 17 luglio tornerà al castello Pasquini l’attrice Veronica Pivetti che si racconta nell'autobiografia Mai all’altezza. Come sentirsi sempre inadeguata e felice (Mondadori). E confessa che la scrittura l’ha obbligata a guardarsi dentro, ma senza ironia non c'è gusto. “L’ironia è l’arma più potente per non farsi inghiottire dal dolore e non farsi mettere ko”. Quindi mercoledì 19 luglio Antonella Lattanzi  scrittrice e sceneggiatrice per il cinema e per la televisione, presenterà il suo ultimo romanzo Una storia nera,  un giallo carico di suspense, ma anche un atto d’accusa contro il femminicidio, che in Italia miete così tante vittime. Nel suo romanzo la Lattanzi racconta l’antica storia della violenza contro le donne da una prospettiva inedita, maneggiando una materia delicata con sapienza. Lunedì 24 luglio, ore 18,  il regista Gianni Amelio, Leone d’oro per «Così ridevano» e candidato all’Oscar con «Porte aperte», si racconta con il suo primo romanzo Politeama (Mondadori). "Questo libro parla della dignità e del riscatto da tutto ciò che la calpesta.- racconta l’autore- Parte dalla constatazione della sofferenza che si vince. Tutti abbiamo problemi e dobbiamo affrontarli con il coraggio che abbiamo dentro di noi. Alla fine trionfa l'orgoglio e l'idea che se hai davanti una montagna la devi scalare". Mercoledì 26 luglio sarà la scrittrice Sveva Casati Modignani, a raccontare dopo tanti romanzi, la sua autobiografia con i libri Un battito d’ali (Mondadori Electa) e Dieci e Lode (Sperling & Kupfer). Quindi venerdì 28 luglio Stefano Bartezzaghi metterà in scena un vero e proprio reading attraverso il suo libro Parole in gioco. Per una semiotica del gioco linguistico Bompiani. Martedì 1 agosto Donatella di Pietrantonio, dentista pediatrica prestata alla letteratura racconterà al pubblico della limonaia L’Arminuta (Einaudi). Per raccontare gli strappi della vita occorrono parole scabre, schiette. Di quelle parole Donatella Di Pietrantonio conosce il raro incanto. La sua scrittura ha un timbro unico, una grana spigolosa ma piena di luce, capace di governare con delicatezza una storia incandescente. Nina Simone, Marguerite Duras, Claude Cahun, Niki de Saint Phalle sono tra le “scandalose vite” all’insegna della trasgressione raccontate nel libro di Cristina De Stefano, Scandalose. Vite di donne libere (Rizzoli) che l’autrice presenterà sabato 5 agosto. Sono le vite di 20 donne fuori dal comune, donne audaci che hanno disconnesso i preconfezionamenti esistenziali persistenti tramite la carriera artistica. Martedì 8 agosto chiude il ciclo curato da Gloria De Antoni il giornalista Gianni Mura con il suo libro  autobiografico Confesso che ho stonato (Skira). Le canzoni, i cantanti, gli strumenti più amati, le confessioni musicali di un grande cronista  sportivo.

 

Gli incontri proseguiranno nel mese di agosto.

 

L’ingresso è libero. In caso di maltempo gli incontri si terranno al castello Pasquini.

Book shop a cura della libreria Gaia Scienza.

Info: U.O.Servizi Culturali tel.0586 724287/530

Pubblicato il 14-07-2017
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