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Caratteristica principale della stagione 2018-2019 del Teatro Solvay è l’ampliamento della proposta artistica, nello spirito di una rinnovata sinergia fra grandi classici, da Ibsen a Pirandello, e artisti della scena contemporanea. La collaborazione fra il comune di Rosignano Marittimo e la Fondazione Toscana Spettacolo onlus, con il supporto tecnico della Fondazione Armunia, ha portato nella scorsa stagione ad un incremento del 50% delle presenze, nello spirito di una crescita continua presente anche nella stagione di quest’anno. Il cartellone prevede dieci spettacoli, di cui tre fuori abbonamento, la cui vocazione è quella di sensibilizzare la comunità su alcune tematiche e problematiche di grande rilievo: tra le altre il femminicidio (Polvere), il teatro sociale (Sinfonia Beckettiana), il cinema muto (Il castello di Vogelod). All’analisi delle problematiche più scottanti della nostra attualità, come la violenza di genere, si affiancano i temi universali, affrontati dai classici. La chiave di lettura è la sintesi delle diverse anime presenti sulla scena contemporanea, resa possibile dalla contaminazione dei linguaggi, con incursioni nel cinema, nella danza e nella musica.
“Siamo felici di presentare la Stagione di prosa 2018/2019 del Teatro Solvay – dichiara Licia Montagnani, Assessore alla cultura del Comune di Rosignano Marittimo – con un cartellone di alta qualità e vari generi che spaziano da ardite proposte, come quella di Claudio Santamaria con i Marlene Kunz con Il Castello di Vogelod, e proseguono, in un iter che alterna classico e contemporaneo, con grandi regie, interpreti e suggestioni. Anche quest’anno abbiamo cercato di contenere i prezzi di abbonamenti e biglietteria per consentire la massima accessibilità a tutta la cittadinanza e favorire la conoscenza e la crescita culturale, che il Teatro offre alla Comunità, in serate di condivisione emotiva e sociale che solo una platea teatrale sa dare”.
L’apertura della stagione è prevista per venerdì 16 novembre, con Miss Marple, giochi di prestigio, adattamento, curato da Edoardo Erba, dell’omonimo giallo di Agatha Christie, per la regia di Pierpaolo Sepe. Maria Amelia Monti veste i panni della più famosa detective, dando vita a un’indagine avvincente e coinvolgente, grazie anche alla simpatia, caratteristica della sua recitazione.
All’indomani della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, va in scena, lunedì 26 novembre, uno degli artisti da sempre più attenti a queste tematiche: Saverio La Ruina. Il pluripremiato attore e drammaturgo calabrese propone Polvere-dialogo tra uomo e donna, un lavoro sul femminicidio che parte da quella “polvere fatta di parole che umiliano e feriscono, di piccoli sgarbi, di riconoscimenti mancati”, che spesso precede una tragedia annunciata. Uno spettacolo osannato dalla critica, proposto fuori abbonamento, al prezzo speciale di 5 euro, posto unico.
Domenica 16 dicembre, fuori abbonamento, Claudio Santamaria è il protagonista di un progetto speciale, al fianco del gruppo musicale Marlene Kunz. Gli artisti portano in scena e dialogano con un cult del cinema muto del 1921, Il castello di Vogelod, di Friedrich Wilhelm Murnau. In uno spettacolo che amplifica la pellicola, Santamaria che si fa narratore della vicenda e attore sul palco, accompagnato dalla colonna sonora rock eseguita dal vivo. Fabrizio Arcuri firma la regia teatrale.
In scena mercoledì 9 gennaio Tutta casa, letto e chiesa¸ pièce di Dario Fo, con un’interprete d’eccezione come Valentina Lodovini,, testo ironico e sferzante, scritto nel 1977, a quattro mani con Franca Rame, e messo in scena in oltre trenta paesi. È un affresco sulla condizione femminile, che ci propone quattro donne, di condizioni diverse, ma sempre sfruttate. Lodovini, pluripremiata attrice di cinema, è nota per aver ricevuto, tra gli altri riconoscimenti, il David di Donatello nel 2011 come migliore attrice non protagonista per Benvenuti al Sud.
Giovedì 24 gennaio, Mario Martone ripropone, a dopo più di trent’anni, il suo successo storico Tango Glaciale. Un lavoro che segnò l’inizio di una nuova scena, fatta di contaminazioni fra teatro, danza e musica rock, con una grande intensità emotiva. Un cast completamente rinnovato reinterpreta quel successo “per confrontarsi con una generazione che in quel 1982 era ancora lontana da essere concepita”. Spettacolo selezionato dal progetto RIC.CI – Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni Ottanta/Novanta – di Marinella Guatterini.
Nel tempo degli dei: il calzolaio di Ulisse è il nuovo lavoro di Marco Paolini, che per la prima volta viene prodotto, tra gli altri, dal Piccolo Teatro di Milano. L’attore, affiancato per la drammaturgia da Francesco Niccolini e diretto da Gabriele Vacis, ritorna sul personaggio di Ulisse per un viaggio che da lontano arriva ai nostri giorni. Giunto quasi al termine della sua esistenza terrena, l’eroe continua a essere un mentitore, ama celare la propria identità e, prima di parlare, riflette. Ma quando parla, incanta. Una storia antica e contemporanea. In scena al Solvay giovedì 14 febbraio.
A seguire, sabato 23 febbraio, Sinfonia Beckettiana, un viaggio nell'immaginario di Samuel Beckett e Alberto Giacometti. Maurizio Lupinelli dirige sette attori diversamente abili e prende spunto dai tre testi cardine della drammaturgia di Beckett: Finale di partita, Giorni felici e Aspettando Godot. Sul palco, anche due musicisti, che eseguono dal vivo brani di Arvo Pärt e Valentyn Syl’vestrov. Lo spettacolo, fuori abbonamento, ha il costo speciale di 5 euro.
In cartellone, giovedì 7 marzo, anche il grande Umberto Orsini, con Il costruttore Solness di Henrik Ibsen, in scena con Lucia Lavia e altri cinque attori diretti da Alessandro Serra. È la storia di un costruttore ricco quanto infelice, la cui vita viene sconvolta dall’irruzione di una giovane donna, conosciuta e dimenticata dieci anni prima. Il suo arrivo restituisce la giovinezza al protagonista, ma questa improvvisa rinascita lo conduce verso la rovina.
Sergio Rubini porta in scena, mercoledì 13 marzo, Dracula, un nuovo spettacolo di cui è anche protagonista al fianco di Luigi Lo Cascio. Non solo, Rubini firma anche l’adattamento teatrale del romanzo di Bram Stoker, al fianco della sua compagna nella vita e nel lavoro, Carla Cavalluzzi. L’allestimento è caratterizzato dal buio, che ci riporta nelle atmosfere spaventose del castello di Dracula; al centro del palco spicca una monumentale scala da cui i personaggi scendono verso un mondo frastagliato dalle ombre.
La stagione si chiude domenica 31 marzo con un classico di Pirandello: Il piacere dell’onestà. Il testo, del 1917, racconta la storia di Angelo Baldovino, legato in un matrimonio di facciata a una donna incinta di un altro. La vicenda conduce inaspettatamente il protagonista a prendere molto sul serio la situazione. Lo porta in scena l’attore e regista Alessandro Averone.
Costi di abbonamenti e biglietti invariati, con grandi novità. FTS “Aspettando i 30 anni”: per il suo trentennale, che cade nell’autunno 2019, Fondazione Toscana Spettacolo già nella stagione 2018-2019 propone iniziative rivolte al pubblico per offrire sempre nuove occasioni di vivere lo spettacolo dal vivo e di raccontare l’esperienza a teatro. Tra queste Carta dello spettatore FTS, biglietto sospeso, biglietto futuro, buon compleanno a teatro, diventa storyteller: proposte per il pubblico di oggi e di domani, per una partecipazione ancora più inclusiva. Agli universitari, possessori della Carta dello studente della Toscana, è riservato un prezzo speciale di 8 euro. Le riduzioni, che nella scorsa stagione riguardavano i giovani under 26, arrivano a comprendere i giovani sotto i 30 anni, con “biglietto futuro”.
È possibile acquistare gli abbonamenti dal 22 ottobre al 3 novembre presso uffici Armunia - Castello Pasquini lunedì mercoledì venerdì dalle ore 15.30 alle ore 17.30 martedì giovedì sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.30. Il costo degli abbonamenti a 7 spettacoli  è per i primi posti di 90€, ridotto 78€, per i secondi posti di 72€, ridotto 60€. La prevendita inizia il 7 novembre, tramite Boxoffice Toscana, con aggiunta della commissione il giorno dello spettacolo presso il Teatro Solvay, a partire dalle ore 18.
Fuori abbonamento Il castello di Vogelod, 15€ intero primi posti, ridotto 13€; secondi posti intero 12€ e ridotto 10€. Fuori abbonamento anche Polvere e Sinfonia Beckettiana' al costo di € 5,00, posto unico.
“Il Teatro Solvay di Rosignano è da sempre un luogo privilegiato per la città – sottolinea Beatrice Magnolfi, presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, primo circuito multidisciplinare in Italia – luogo di incontro e di condivisione, di riflessione e di discussione, uno spazio generatore di idee. La stagione 2018-2019 declina la realtà contemporanea attraverso spettacoli e progetti che propongono visioni, linguaggi, manifestazioni artistiche, quali espressioni di una umanità complessa e sfaccettata. Una proposta inclusiva per spettatori di tutte le età, ma soprattutto per i più giovani e per il mondo della scuola”.

Pubblicato il 08-10-2018
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