Descrizione
CLORO - Comportamenti consigliati in caso di fuga di cloro
La soglia olfattiva del cloro è molto bassa, mentre la soglia oltre la quale si possono avere danni immediati e permanenti per la salute degli esseri umani è un'esposizione duratura nel tempo. Pertanto non è detto che odore di cloro comporti l'attivazione dello stato di allarme.
E' opportuno informarsi e/o segnalare la percezione di forte odore di cloro o alla locale Pubblica Assistenza (0586/792929) o alla Polizia Municipale (0586724474). Se l'odore è forte e persistente nel tempo è in ogni caso opportuno ripararsi al chiuso.
Stato di allarme
L'avviso di stato di allarme nella zona d'emergenza, viene diffuso sia tramite la sirena dello stabilimento che suonerà in monotono 20sec ON 13sec OFF - 20sec ON 13sec OFF per la durata dell'emergenza, sia per mezzo di altoparlanti montati su autovetture, staffette con motociclette e comunicati radio (Radio Stop) - TV (TelegranducatoTV) a cura del Sindaco del Comune di Rosignano Marittimo e/o del Prefetto di Livorno. Verà dato anche l'allarme alla popolazione tramite il sistema di allerta telefonico "Alertsystem"
La cessazione prevede un suono della sirena per 120 secondi ininterrotti.
All'avviso dell'allarme la popolazione deve:
Per tutti
- non fumare;
- limitare le attività fisiche al minimo;
- non usare utenze telefoniche sia fisse che mobili, per evitare di congestionare le linee creando potenziali problemi agli enti coinvolti nelle operazioni di soccorso
- non recarsi a prendere i bambini a scuola (i bambini sono protetti e assistiti dagli insegnanti, che sono stati formati per tali situazioni di emergenza)
Per chi è in un luogo aperto
- cercare riparo nel locale al chiuso più vicino;
- se possibile, guardare la direzione del vento e non portarsi sottovento rispetto allo Stabilimento
Per chi è in automobile
- allontanarsi per quanto possibile dalla zona dello Stabilimento
posteggiare in modo da non creare intralcio alla circolazione dei mezzi di soccorso, spegnere il motore e cercare riparo nel locale al chiuso più vicino
Per chi è già in un luogo chiuso
- chiudere tutte le porte, le finestre e le porte interne dell’edificio;
- spegnere i condizionatori d’aria, gli impianti di produzione di calore (stufe, bruciatori, fornelli ecc.) e chiudere o tamponare con panni bagnati ogni altra sorgente d’aria esterna;
- tenere chiuse persiane, avvolgibili, canne fumarie, tamponare l’imbocco di cappe e camini;
- rifugiarsi nel locale più in alto possibile e più idoneo possibile (locale con poche aperture e con presenza di mezzi di ricezione Radio – TV -Internet);
- rimanere in ascolto delle comunicazioni diffuse dal Comune e/o dalla Prefettura;
- seguire l’evolversi dell’evento tramite Radio, TV e/o INTERNET (sito web del Comune e social media ufficiali);
- prestare attenzione ai messaggi inviati dal Comune telefonicamente
- evitare l’uso di ascensori;
- in caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e alla bocca;
- non uscire fino al “cessato allarme”
- aerare i locali dopo il cessato allarme
Impianti della Società Italia del Cloro ora INOVYN (Prodotti clorati e Unità Elettrolisi)- Le aree
Nel nuovo Piano di Emergenza Esterno, relativamente al rischio cloro, sono state identificate le tre aree previste dalla normativa:
- l'area di sicuro impatto (che per tutti gli incidenti previsti si mantiene all'interno dello stabilimento)
- l'area di danno (cioè quell'area in cui se non si seguono le raccomandazioni del Piano la popolazione esposta può subire danni fisici) che nel più grave degli episodi prevede un raggio di 1.780 dal punto di emissione. L'area di danno ha una forma circolare anche se nel caso di un eventuale fuoriuscita di cloro, l'area interessata dalla nube avrà una forma triangolare, in base alla direzione del vento, con il vertice nel punto di emissione
- l'area di attenzione, che è stata identificata nell'intero territorio comunale non perchè la nube possa raggiungere distanze così ampie, ma in quanto la situzione di allarme della popolazione riguarderà l'intero territorio comunale.
I livelli di allarme
Gli incidenti che possono accadere e che sono previsti nel PIano di Emergenza Esterna, sono di vario tipo e comportano attività diverse di tutti i soggetti coinvolti.
Incidente di I Livello: incidente che può essere fronteggiato con i mezzi e gli uomini messi a disposizione dallo Stabilimento.
Di norma l’evento di primo livello e’ quello che può essere: circoscritto o limitato nell’ambito di un impianto/deposito; percepito all’esterno, ma senza rischi immediati.
In questa fase il gestore informa il Prefetto e gli altri soggetti individuati nel presente PEE in merito agli eventi in corso al fine di consentirne l’opportuna gestione.
Per il suo livello di gravità può o potrebbe essere avvertito dalla popolazione creando così, in essa una forma di incipiente allarmismo e preoccupazione per cui potrebbe essere necessario attivare una procedura informativa da parte dell’Amministrazione Comunale.
Ad un tale evento incidentale si attribuisce lo stato di ATTENZIONE.
Incidente di II Livello: Evento incidentale che pur sotto controllo, per la sua natura o per particolari condizioni ambientali, spaziali, temporali e meteorologiche, possa far temere un aggravamento o possa essere avvertito dalla maggior parte della popolazione esposta, comportando la necessità di attivazione delle procedure di sicurezza e di informazione.
Tali circostanze sono relative a tutti quegli eventi che, per la vistosità o fragorosità dei loro effetti (incendio, esplosione, fumi, rilasci o sversamenti di sostanze pericolose), vengono percepiti chiaramente dalla popolazione esposta, sebbene i parametri fisici che li caratterizzano non raggiungano livelli di soglia che dalla letteratura sono assunti come pericolosi per la popolazione e/o l’ambiente.
In questa fase, il gestore richiede l’intervento di squadre esterne dei VVF, informa l’Autorità Preposta ( Prefettura) e gli altri soggetti individuati nel PEE.
Ad un tale evento incidentale si attribuisce lo stato di PREALLARME.
Incidente di III Livello: incidente che per intensità ed estensione può essere fronteggiato solo con mezzi e risorse superiori a quelli stimati per gli eventi di secondo livello.
In questa fase si ha l’intervento al massimo livello di tutti i soggetti individuati nel PEE.
Tali circostanze sono relative a tutti quegli eventi che possono dare origine esternamente allo stabilimento a valori di irraggiamento, sovrappressione e tossicità superiori a quelli solitamente presi a riferimento per la stima delle conseguenze
Ad un tale evento incidentale si attribuisce lo stato di ALLARME /EMERGENZA.
In questo caso viene attivata la sirena dello stabilimento
Il cloro (così come l’ammoniaca) ha una soglia di percezione molto bassa, ma la pericolosità della sostanza si ha con concentrazioni abbastanza elevate, per cui può succedere di percepire la presenza di cloro senza che vi sia un allarme. Nel caso l’odore sia intenso da creare disagio o disturbi alla respirazione, segnalare la situazione al centralino H24 dell’ANPAS di Rosignano (0586792929) o alla Polizia Municipale (0586724474).
Le procedure del PEE non prevedono un allarme alla popolazione tramite sirena, per gli incidenti di 1º e 2º livello (Attenzione e pre-allarme)
L'impianto Solvay - rischio ammoniaca
Tra gli incidenti credibili anche se con basse possibilità di accadimento c'è anche la fuoriuscita di ammoniaca gas dall'impianto Solvay / Sodiera.
L'area di danno prevista nel caso più grave è prevista in un cerchio di 235 metri dal punto di rilascio, che include anche una parte della Ferrovia lato mare e della Via Aurelia.
Nell'area di danno non è presente alcuna abitazione, ma è opportuno adottare le misure di autoprotezione (le stesse previste per il cloro) anche nell'area limitrofa (zona Stazione/Palazzoni), rifugiandosi al chiuso.