1° MAGGIO, FESTA DEI LAVORATORI. NON È SOLO UNA DATA SUL CALENDARIO, MA UNA GIORNATA DI RIFLESSIONE. IL SINDACO MARABOTTI: “IL PROGRESSO NON PUÒ DIVENTARE IL VELO CHE NASCONDE LE FERITE ANCORA APERTE”

INFORTUNI, PRECARIETÀ: COME REDERE IL NOSTRO TERRITORIO UN LUOGO DOVE IL LAVORO SIA SICUREZZA E FUTURO
Data:

30/04/2026

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  • Comunicato stampa
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Primo Maggio, festa dei lavoratori. Nell’occasione il sindaco di Rosignano Marittimo, Claudio Marabotti, invia un saluto a tutta la cittadinanza nel giorno in cui - scrive - “non è solo una data sul calendario. È la giornata in cui celebriamo il lavoro come fondamento della nostra Repubblica e come strumento insostituibile di libertà e realizzazione personale”.

Nell’intervento Marabotti sottolinea come questa giornata debba essere anche di riflessione, pensando alla tragedia degli infortuni per arrivare a tematiche come la sicurezza e la precarietà.

“Oggi guardiamo con rispetto ai traguardi raggiunti: le condizioni di vita e di impiego sono profondamente migliorate rispetto ai decenni passati, frutto di lotte e conquiste che hanno reso la nostra società più equa. Tuttavia - scrive il sindaco - non possiamo permettere che il progresso diventi un velo che nasconde le ferite ancora aperte del nostro sistema produttivo. Non c'è spazio per la celebrazione senza la riflessione su ciò che ancora ferisce la nostra dignità. Innanzitutto la piaga degli infortuni. I dati del 2025 parlano chiaro e fanno male. 792 decessi sul posto di lavoro rappresentano un numero inaccettabile. Dietro ogni cifra c'è una famiglia spezzata e un vuoto incolmabile. La sicurezza non deve essere vista come un costo da tagliare, ma come il primo, imprescindibile investimento di ogni impresa”.

Nel suo intervento il sindaco Marabotti, come accennato, affronta poi il problema della “precarietà infinita che interessa i nostri giovani. Troppi di loro - sottolinea - sono intrappolati in quello che il sociologo Luciano Gallino definiva magistralmente lo scandalo delle "vite rinviate". Contratti frammentati e instabilità economica non sono solo problemi contrattuali; sono ostacoli che impediscono di sognare, di progettare una vita autonoma, di mettere su famiglia e di partecipare pienamente alla vita della comunità. Come amministrazione e come cittadini, abbiamo il dovere di non rassegnarci alla precarietà come a un destino ineluttabile. Il lavoro deve tornare a essere un progetto di vita, non un'incertezza quotidiana”.

“In questa giornata di festa conclude Marabotti - invito tutti voi a riscoprire il valore della solidarietà. Che sia un momento di riposo meritato, ma anche di riflessione su come rendere il nostro territorio un luogo dove il lavoro sia sinonimo di sicurezza e di futuro.A nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale, invio a voi e alle vostre famiglie i più sinceri auguri per un buon Primo Maggio, all’insegna della condivisione e degli affetti più cari”.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 30/04/2026 12:46

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