ARRIVO A SORPRESA A ROSIGNANO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE EUGENIO GIANI CHE POSA IDEALMENTE LA PRIMA PIETRA DELLA CASA DI COMUNITÀ

SUL NOSTRO TERRITORIO L’IMPEGNO COMPLESSIVO PER (COMPRESO L’OSPEDALE CON 20 POSTI LETTO) SARÀ DI 18 MILIONI DI EURO
Data:

29/01/2026

Argomenti

Tipologia di contenuto

  • Comunicato stampa
© IGNOTO - Licenza sconosciuta

Descrizione

Sotto una pioggia battente, con qualche (brevissimo) momento di tregua, il presidente della Regione Eugenio Giani è arrivato a Rosignano Solvay, in località Casalino. Qui, dopo aver indossato il casco antinfortunistico, è salito su una delle ruspe del cantiere per “posare” simbolicamente la prima pietra di quella che sarà, da qui al 2028, la Casa di comunità. Una "Casa" per la quale - come già pubblicato su questo sito nella giornata del 28 gennaio 2026 - si è finalmente arrivati a “benedire” il cronoprogramma definitivo. Secondo la scaletta prevista, nella giornata di giovedì 29 gennaio, sono cominciate le opere di bonifica per la possibile presenza di ordigni bellici sul terreno destinato, appunto, alla Casa e Ospedale di comunità. Poi la costruzione della prima infrastruttura comincerà effettivamente a metà maggio. Da allora si dovranno contare 24 mesi - come ribadito dal direttore generale dell’ASL Toscana Nord - Ovest, Maria Letizia Casani - con un traguardo previsto per il 2028. E Casani, quando Giani le ha passato il microfono, ha evidenziato che questo di Rosignano, seppure dopo una serie di problematiche legate a tracce di inquinamento individuate nei terreni, per le quali si è dovuto approfondire varie questioni che hanno provocato dei ritardi, è “un intervento di grande valore sia economico che di servizio per la prima Casa Hub del territorio Valli Etrusche”. Tremila metri quadrati di superficie per un investimento di poco superiore agli 8 milioni di euro. Anche se complessivamente - compreso l’Ospedale di comunità - saranno investiti 18 milioni di euro per quello che sarà “un tassello della riforma sanitaria del territorio dove - ha aggiunto Casani - si metteranno complessivamente una quarantina di milioni, di cui circa 28 fra Rosignano e Cecina, e i restanti su Piombino, con riferimento ai servizi di pronto soccorso. “Stiamo realizzando - ha concluso Casani - un puzzle nel quale si intreccia il potenziamento dei servizi sanitari e sociosanitari a beneficio della comunità locale”.

Il presidente Eugenio Giani ha invece riassunto il percorso per "arrivare finalmente a oggi (cioè giovedì 29 gennaio), giorno in cui si posa idealmente la prima pietra della Casa di comunità". Ha fatto riferimento all’idea progettuale partita quando era ancora sindaco Daniele Donati, che successivamente - quando è cambiata l’amministrazione - ha rischiato di interrompersi per le problematiche legate alla presenza di inquinanti sui terreni individuati per il progetto Casa e Ospedale di comunità. “Questo intervento, il più importante del genere previsto in Toscana, rischiava di doversi interrompere - ha proseguito il presidente della Regione - Quindi vi è stato un supplemento di analisi ed è stato possibile riprendere in mano le carte senza dover mettere in discussione l’individuazione del sito. La struttura che nascerà è di grande rilevanza. Quando in Toscana, anni fa, si andò a definire l’accorpamento di ospedali e presidi sanitari per motivi legati ad una razionalizzazione dei servizi - ha proseguito Eugenio Giani - Rosignano, città così significativa come numero di abitanti che nel periodo estivo crescono in maniera esponenziale per il turismo balnere, rimase senza un presidio sanitario, essendo stato tutto accorpato su Cecina. Quindi l’idea della Casa e dell’Ospedale di comunità, quando si è affermata la normativa per la riforma dei servizi sanitari sui territori, e in presenza del Piano nazionale di ripresa e resilienza, quello su Rosignano è diventato l’intervento più forte. Quindi valeva la pena di essere oggi qui per questo avvio di lavori”.

“Grazie al presidente Eugenio Giani di essere arrivato a Rosignano - ha affermato il sindaco Claudio Marabotti - È stata una sorpresa per tutti, anche perché siamo alla partenza concreta di un percorso avviato dal sindaco Daniele Donati che è qui presente, e che poi ha incontrato un po’ di intoppi ad oggi superati. Noi cittadini di questo territorio aspettiamo da trent’anni un presidio sanitario: perché come numero di abitanti siamo già trentamila, a cui aggiungere le 700mila presenze della stagione estiva. La collaborazione con la Regione Toscana è stata fondamentale, anche in vista della partenza, probabilmente a fine marzo, di un punto di intervento rapido nell’ex ospedale Solvay. Anche questo fa parte di una riqualificazione dei servizi sanitari territoriali importanti per tutta la cittadinanza”.

L’intervento complessivo prevede quindi, in una prima fase, la realizzazione della Casa della comunità, struttura cardine della nuova organizzazione della sanità territoriale, destinata ad accogliere servizi sanitari e sociali integrati, in linea con il modello definito a livello nazionale. Successivamente, nella medesima area, sarà realizzato anche un Ospedale di comunità con 20 posti letto, destinato a rafforzare l’offerta di assistenza intermedia e la continuità delle cure sul territorio.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 29/01/2026 22:52

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by Bit4ID · Accesso redattori sito