Descrizione
L’assemblea dei soci di Scapigliato srl ha approvato il Bilancio consuntivo 2025 della società in house del Comune di Rosignano Marittimo, attiva nell’economia circolare attraverso la gestione dell’omonimo Polo impiantistico. Il Bilancio si chiude con un utile d’esercizio pari a 1.142.567 euro, a fronte di un fatturato di 43.609.459 euro e di un margine operativo lordo (EBITDA) pari a 13.344.492 euro.
Un risultato particolarmente significativo perché maturato in un anno di svolta per la società, segnato dall’arrivo di un nuovo Amministratore unico – l’ingegnere ambientale Francesco Girardi – in sostituzione del precedente Consiglio di amministrazione, e dall’approvazione del nuovo Piano industriale 2025-2035.
“Piena soddisfazione per l'ottimo risultato economico raggiunto da Scapigliato - sottolinea Mario Settino, vicesindaco e assessore all’ambiente del Comune di Rosignano - in considerazione della situazione problematica dovuta all'incendio di giugno 2025 che aveva determinato il blocco dei conferimenti per due mesi. Aver chiuso il bilancio in attivo, non fa altro che confermare l'ottimo lavoro dell'amministratore Francesco Girardi, unitamente a tutto il personale di Scapigliato che ha contribuito con determinazione e impegno per raggiungimento di tale traguardo. Una situazione solida di bilancio rafforza e consolida Scapigliato S.r.l nel percorso di riconversione al modello integrato di economia circolare”.
Nel corso dell’anno trascorso - si tratta di numeri contenuti nelle schede che riguardano il Polo impiantistico sulla SS 206 - i conferimenti in discarica sono scesi a 263.073 tonnellate, rispetto alle 331.010 del 2024, anche a causa della chiusura temporanea seguita all’incendio. In parallelo, l’impianto di trattamento meccanico biologico (TMB) ha registrato 51.525 tonnellate trattate, in aumento rispetto alle 46.814 dell’anno precedente, mentre l’impianto per il compostaggio destinato alla produzione di ammendante compostato verde (ACV) ha trattato 6.207 tonnellate di sfalci e potature con un rendimento pari all’80,13% dei lotti conformi, il valore più alto degli ultimi anni.
Al contempo - si legge in una nota - l’efficienza globale dell’impianto di captazione del biogas in discarica è arrivata al 90%, il più alto dell’ultimo triennio. Grazie a oltre 300 pozzi di captazione e a quattro motori endotermici, Scapigliato ha potuto così produrre e mettere a disposizione del territorio circa 20.000 MWh/anno di energia elettrica da fonte rinnovabile – in quanto proveniente dal biogas di discarica, il gas che si genera naturalmente dalla degradazione della frazione organica presenti nel corpo della discarica – pari al fabbisogno energetico di circa 20.000 abitanti.
Accanto alla gestione degli impianti, il 2025 ha visto la chiusura di linee di credito bancarie che da alcuni anni gravavano sul bilancio, in quanto legate al mancato investimento nel biodigestore anaerobico previsto dal vecchio Piano industriale ma poi non realizzato. La Società ha quindi avviato nuove progettualità impiantistiche alternative, funzionali al contesto comunale, provinciale e regionale e inserite nel nuovo Piano industriale.
Tra queste rientrano l’iter autorizzativo per l’allaccio alla rete Snam del biometano che sarò ottenuto dall’upgrading del biogas di discarica, grazie alla partnership già attiva con Waga Energy; il progetto esecutivo per un impianto fotovoltaico da circa 4 MW su uno dei fronti di discarica esauriti, volto a ridurre costi energetici dell’azienda e a dare maggiore vantaggio competitivo ai nuovi impianti di riciclo che saranno implementati in base al nuovo Piano industriale; l’installazione di nuove colonnine di ricarica per auto elettriche nella zona litoranea del Comune di Rosignano Marittimo; la realizzazione di un “vivaio” di alberi di Paulownia, che amplia il progetto Scapigliato Alberi per la compensazione della CO2 storicamente emessa dal Polo impiantistico.
Resta centrale anche il ruolo dell’innovazione tecnologica - si legge ancora nella nota - con monitoraggi in continuo che permettono di assicurare la piena compatibilità ambientale delle attività. Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, ad esempio, è attivo il monitoraggio in continuo sulla qualità del biogas di discarica, implementato attraverso un innovativo sistema d’automazione basato sull’Internet of things, e un’altra piattaforma IoT permette anche il monitoraggio in continuo della rete di sollevamento del percolato; l’introduzione della tecnologia IoT (Internet of Things), che ha permesso di creare un sistema completamente automatizzato per l’aspirazione del biogas, in grado di ottimizzare e regolare il processo in tempo reale, garantendo al contempo il controllo costante dei parametri ambientali.
Il bilancio 2025 si inserisce dunque in una prospettiva di continuità aziendale rafforzata. Il nuovo Piano industriale, proposto dal management e approvato dall’Assemblea dei soci – nonché pubblicamente presentato nel settembre scorso –, supera le precedenti ipotesi progettuali e punta a garantire una stabilità economico-finanziaria ancorata al periodo di vigenza dell’Autorizzazione integrata ambientale n. 160/2019. In particolare, la richiesta di variante al biodigestore ha consentito la prosecuzione dei conferimenti dei rifiuti speciali in discarica, che altrimenti avrebbe dovuto interrompersi, costituendo di fatto sia il prerequisito per la continuità delle attività nel Polo, sia la base del Piano industriale 2025-2035.