“CARI RAGAZZI E RAGAZZE, SE LA VOSTRA COSCIENZA RIFIUTA LE ARMI, LA LEGGE PERMETTE L’OBIEZIONE DI COSCIENZA”: IL SINDACO MARABOTTI SCRIVE A 550 DICIASSETTENNI RESIDENTI NEL COMUNE DI ROSIGNANO

AVVIATA UNA RIFLESSIONE SULLA PACE E SUL NO AL RIARMO E ALLE GUERRE. LE MISSIVE, TUTTE PERSONALIZZATE, SONO ORA IN FASE DI SPEDIZIONE E CONSEGNA
Data:

03/11/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Una lettera per tutti i ragazze e le ragazze - sono 550 - che compiono 17 anni e sono residenti nel territorio del Comune di Rosignano Marittimo. La lettera, che in testata porta la data del 10 dicembre, Giornata mondiale dei diritti umani, è firmata personalmente dal sindaco Claudio Marabotti che vuol far conoscere ai giovani l’esistenza di un diritto fondamentale, quello dell’obiezione di coscienza. “Se la tua coscienza rifiuta le armi, la legge riconosce che difendere la comunità non significa per forza imbracciare un fucile o togliere la vita ad altri esseri umani”, scrive il sindaco. 

Ma perché sono stati scelti i giovani di 17 anni? Perché, e la lettera lo spiega, in Italia il servizio militare obbligatorio non è mai stato abolito, ma solo sospeso a partire dal 2005. Ogni anno, quindi, i Comuni compilano ancora le cosiddette “liste di leva” che vengono trasmesse al Ministero della Difesa. Una procedura che per adesso riguarda solo i ragazzi, ma si discute già - aggiunge il sindaco - di proposte di legge per estenderla anche alle ragazze.

“Può sembrare una formalità burocratica lontana dalla tua vita - sottolinea Marabotti - ma tocca da vicino il tuo futuro: se in caso di emergenza, come una guerra o una grave crisi internazionale, la leva venisse ripristinata, potresti essere chiamato a prestare servizio armato fino a 45 anni. Non ti scrivo per allarmarti o per dirti cosa pensare. Ti scrivo per farti conoscere un tuo diritto fondamentale, quello dell’obiezione di coscienza”.

Il sindaco Marabotti spiega che difendere il Paese si può fare anche e soprattutto “attraverso la solidarietà, la cura del bene comune, l’impegno sociale e la vicinanza a chi ha bisogno. Senza fare la guerra. Con la maggiore età e il diritto di voto, sarai a tutti gli effetti, diventerai protagonista della vita democratica. Diventare adulti - indica ancora Marabotti - significa prima di tutto conoscere i propri diritti e formarsi una coscienza libera, capace di scegliere con spirito critico. E spero che tu possa contribuire a costruire un mondo in cui nessun ragazzo e nessuna ragazza si ritrovino coinvolti in una guerra”.

Marabotti cita poi l’articolo 11 della Costituzione della Repubblica italiana, “nata dagli orrori e dalle ferite della guerra e del fascismo”. Un articolo che recita “L’Italia ripudia la guerra”. Oggi, invece, in troppe parti del mondo parlano le armi, per cui il sindaco ricorda che la pace non è semplicemente l’assenza di guerra: “la pace è una scelta attiva, un impegno e una responsabilità condivisa”. 

Di obiezione di coscienza contro la guerra si era parlato in maniera approfondita anche lo scorso 20 settembre, quando a Rosignano Solvay fu piantato un Bagaloro, nato dai semi delle piante sopravvissute all’atomica che gli Usa sganciarono su Hiroshima nell’agosto del 1945. Un albero della pace, quindi, come di pace si parlò poco dopo durante una conferenza pubblica con la presenza di Simonetta Gola di Emergency e del sindaco di Capaci, Pietro Puccio. Proprio il Comune siciliano, nel cui territorio furono uccisi in un attentato di mafia il giudice Giovanni Falcone, la moglie e la scorta, è promotore della campagna “Io obietto la guerra” mentre Emergency promuove una proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre il diritto all’obiezione di coscienza alla guerra e al riarmo.

Queste lettere firmate dal sindaco Claudio Marabotti - 550, quanti sono i giovani di 17 anni nel nostro Comune - sono attualmente in fase di recapito, E senza dubbio potrebbero e dovrebbero essere un veicolo di confronto e di scambio di idee - coinvolgendo direttamente i ragazzi e le ragazze - sul concetto della pace, del no al riarmo e del no ai conflitti. Il testo si chiude con l’augurio da parte del sindaco, nei confronti dei ragazzi e ragazze, di “affrontare il futuro con curiosità, autonomia di pensiero e il coraggio delle vostre azioni”.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 03/11/2026 09:20

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