Descrizione
Da sabato 4 ottobre 2025 a domenica 11 gennaio 2026: sono stati poco più di tre mesi intensi per l’arte e soprattutto per il Castello Pasquini che dopo diversi anni di pausa è tornato ad ospitare una mostra di livello internazionale. Lo ha fatto per Giovanni Fattori nel 200mo anniversario della nascita. Una mostra bellissima e attrattiva quella scelta dal Comune di Rosignano Marittimo (con il supporto di Fondazione Armunia) per celebrare l’importante ricorrenza, essendo l’artista livornese nato nel settembre del 1825 (morì poi a Firenze nell’agosto del 1908).
Aperta soltanto nei fine settimana (il venerdì mattina e pomeriggio, il sabato e la domenica solo il pomeriggio / ingresso libero) l’esposizione dedicata alle acqueforti, intitolata “Fattori. Poesia e forza del bianco e nero”, è stata visitata da poco meno di 3mila persone (punta massima nel mese di ottobre, con quasi 900 presenze). E diverse scuole hanno raccolto l’invito fatto dal sindaco Claudio Marabotti: complessivamente sono state infatti 14 le classi (dalla scuola dell’infanzia fino alle medie) a visitare il percorso espositivo.
“Sono molto soddisfatto del notevole interesse e successo che ha riscosso la mostra sull’opera incisoria di Giovanni Fattori. Pur essendo una mostra “di nicchia”, che riguardava una tecnica raffinata ma certamente non spettacolare come può essere un’esposizione di grandi opere su tela. Il pubblico è stato numeroso - afferma il sindaco Claudio Marabotti - e ha lasciato molti commenti per sottolineare l’apprezzamento dell’iniziativa, e anche alcuni addetti ai lavori (responsabili di importanti realtà museali nazionali) si sono complimentati con la curatrice Silvestra Bietoletti e con il personale che ha allestito la mostra in modo originale e coinvolgente”.
Sul promontorio di Castiglioncello, ospite di Diego Martelli, amico e mecenate, l’artista livornese dipinse le luci e le ombre, il cielo e il mare, definendo la storia dei pittori della macchia e quindi la storia dei Macchiaioli. Nelle opere che sono state esposte per oltre tre mesi nelle sale del Pasquini, Fattori si è raccontato seguendo il filo di un percorso che oscilla tra la forza e la poesia del bianco e nero, ovvero il bianco della carta e il nero dell’inchiostro. Le 72 acqueforti che sono state ammirate dai visitatori erano tutte in tiratura originale, appartenenti a istituzioni pubbliche. 44 incisioni sono arrivate dal Museo Civico di Livorno intitolato proprio a Giovanni Fattori (dove una mostra delle opere pittoriche si è chiusa anch’essa l’11 gennaio); 19 sono quelle prestate dal Museo della Grafica di Pisa; 8 dalla Fondazione Accademia Carrara di Bergamo e una dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze.
Intanto il Castello Pasquini sta già preparandosi ad accogliere un’altra importante mostra, quella intitolata Fuksas - Paladino che sarà inaugurata il 2 aprile e resterà aperta fino al 20 settembre. Il sindaco Marabotti, proprio di recente, ha sottolineato il grande orgoglio con il quale la sua Amministrazione “accoglie e presenta questa mostra”. Un evento che fa dialogare fra di loro Doriana e Massimiliano Fuksas, protagonisti della cultura visiva contemporanea, e Mimmo Paladino. Figure di statura internazionale - ha sottolinea Marabotti - accomunate da “una tensione costante verso la sperimentazione e da una capacità rara di attraversare linguaggi, discipline e confini espressivi”.