COLONNINE E CATENELLE A PROTEZIONE DELLA BASE DELL’ANTICO TORRIONE DEL CASTELLO DI ROSIGNANO MARITTIMO PER EVITARE LA SOSTA A RIDOSSO DELL’ANTICO MANUFATTO

UN PICCOLO INTERVENTO (ANCHE DI RIPULITURA DALLA VEGETAZIONE) PER SALVAGUARDARE UN PEZZO DELLA STORIA DEL TERRITORIO
Data:

03/04/2026

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  • Comunicato stampa
© Ignoto - Licenza sconosciuta

Descrizione

Il Torrione “guarda” la campagna che va dal Casale Poggetti, supera la val di Fine, arriva alla Val di Cecina. Guarda a est, ma anche a sud e ad ovest dove incontra il mare. Paesaggi che scruta da secoli e che, con le sue pietre, racconta la storia dell’agglomerato del Castello di Rosignano Marittimo costruito sull’ultima propaggine dei Monti Livornesi, in una posizione dalla quale si potevano vedere i possibili attacchi ostili provenienti dalla terra e dal mare. Oggi nel complesso del Castello, e nello specifico nella ex Fattoria Arcivescovile, ci sono gli uffici comunali del sindaco, degli assessori e delle segreterie ad essi collegate, mentre nelle sale di Palazzo Bombardieri i reperti etruschi e romani ricordano al visitatore come eravamo, grazie alle collezioni del Museo Civico Archeologico. Il Castello racconta tante storie, come quelle legate a Cosimo I de’ Medici, alla moglie Eleonora di Toledo, ad alcuni loro figli. Fra novembre e dicembre del 1562 Eleonora, durante una sosta al Castello di Rosignano Marittimo si ammalò di malaria insieme a due dei tre figli che erano con lei. La zona attorno al Castello era allora circondata da pianure malsane e paludi. Nel giro di quei due mesi Eleonora, e i figli Giovanni e Garzia (Ferdinando riuscì a salvarsi) morirono di malaria, dopo essere stati probabilmente trasportati da Rosignano in una residenza medicea a Pisa.

Oggi il Torrione circolare (che nei secoli è stato anche una prigione) che guarda verso levante, d’impronta medicea, conserva un pezzo di storia del territorio e rappresenta una bella prospettiva dell’area del Castello, da fotografare e da osservare. Per questo sono in corso alcuni lavori per “liberarlo” dalla presenza, molto frequente, di auto o scooter parcheggiati anche dove non si dovrebbe (nei pressi c’è un grande parcheggio libero e sul davanti delTorrione un’altra piccola area di sosta per gli autorizzati). 

L’assessore Donato Nardone, insieme ai tecnici, ha deciso di posizionare (dopo la ripulitura della base dalla vegetazione spontanea) una serie di colonnine collegate da catenelle.Praticamente una specie di “bracciale” di protezione, che evita a macchine e scooter di parcheggiare a ridosso. Le colonnine sono state già collocate mentre si devono effettuare alcuni lavori nel tratto compreso fra la base del Torrione e una voltina (il cui ingresso è contrassegnato da due grandi vasi con piante) dalla quale si accede all’area interna del Castello e all’ingresso secondario del Palazzo comunale. Si deve quindi togliere ancora un un po’ di vegetazione per rendere più accogliente l’area a beneficio sia dei residenti che delle persone che devono raggiungere gli uffici comunali o vogliono andare a visitare il Museo Civico Archeologico. Senza dimenticare i turisti che specialmente nei mesi estivi “salgono” numerosi al Castello per visitare anche l’antica chiesa di Sant’Ilario.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 03/04/2026 09:26

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