Descrizione
Il 21 settembre scorso, nell’Auditorium di Piazza del Mercato a Solvay, c’è stata una iniziativa del Tavolo della Pace della Val di Cecina presenti i sindaci dei vari Comuni del territorio, fra cui quello di Rosignano Marittimo. Nel corso di quella mattinata è stata spiegata alla cittadinanza intervenuta la proposta di una legge di iniziativa popolare da parte di Simonetta Gola di Emergency. Una legge che deve andare, nel progetto dei promotori, a riconoscere l’obiezione di coscienza di fronte alla guerra. Ora è possibile farlo online (www.ripudia.it/firma).
Sull’argomento interviene il sindaco Claudio Marabotti che all’iniziative di settembre aveva introdotto l’incontro al quale partecipò anche Pietro Puccio sindaco di Capaci, ideatore della proposta per l’obiezione di coscienza preventiva.
“L’iniziativa promossa da Emergency per una legge di iniziativa popolare che riconosca il diritto all’obiezione di coscienza nei confronti della guerra si colloca pienamente nel solco dell’impegno che questa Amministrazione ha sempre assunto: il ripudio della guerra e la difesa, senza esitazioni, della pace come valore fondamentale della convivenza tra i popoli” afferma il sindaco Marabotti. “Per questo la sosteniamo idealmente e con convinzione. Crediamo infatti che, anche nei momenti più difficili, debba essere sempre ricercata una via diversa da quella che conduce alla guerra, alla distruzione e alla morte. Una via fondata sulla diplomazia, sul dialogo e sulla capacità di costruire soluzioni politiche ai conflitti. Rivendicare il diritto di non collaborare alla guerra - prosegue il sindaco di Rosignano - significa riaffermare un principio semplice ma fondamentale: la difesa della vita deve rimanere una priorità, e non può essere considerata un’ingenuità da contrapporre al realismo. È proprio il cinismo di chi considera inevitabile ogni conflitto e liquida le iniziative diplomatiche come inutili che rischia di lasciare spazio soltanto alla logica del riarmo.
La pace non si costruisce preparando la guerra, ma moltiplicando gli strumenti per impedirla. E ogni iniziativa che va in questa direzione merita di essere sostenuta”.