“DICIAMO NO ALLA RIFORMA CHE PRIVA IL TERRITORIO DI ROSIGNANO DEL MEDICO DI EMERGENZA”. DURA PRESA DI POSIZIONE DEL SINDACO MARABOTTI SULLA RIFORMA DI RIORGANIZZAZIONE DELL’ASL TOSCANA NORD OVEST

UN ORDINE DEL GIORNO DI TUTTI I GRUPPI CONSILIARI (AD ECCEZIONE DEL PD) SARÀ APPROVATO IL 28 APRILE DAL CONSIGLIO COMUNALE
Data:

24/04/2026

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  • Comunicato stampa
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“Ho già espresso la mia assoluta contrarietà durante l’incontro online alla presenza dell’assessora Monni e della direttrice generale Casani a questa riforma che risponde chiaramente a disegni economicisti, Attualmente per l’emergenza ci sono tre postazioni con medico e non si capisce perché si deve passare a due. Ma se anche fosse, la presenza dell’automedica dovrebbe naturalmente stare a Rosignano più che a Cecina, dove l’ambulanza India può portare un malato che necessita di assistenza medica urgente in Pronto Soccorso in pochi minuti”: lo afferma il sindaco di Rosignano Marittimo Claudio Marabotti a proposito della riforma della rete di emergenza. Su questa tema c’è anche un ordine del giorno dei gruppi consiliari di Rosignano nel Cuore, Movimento 5 Stelle, Io voto Io vinco, Fratelli d'Italia, Roberto Testa Sindaco e Gruppo Misto (l'OdG lo pubblichiamo a seguire) che dopo il passaggio in Consiglio comunale verrà inviato alla Direzione Generale dell’ASL Toscana Nord Ovest, alla Direzione e alla Presidenza della Società della Salute delle Valli Etrusche e all’Assessorato alla Sanità, Diritto alla Salute e Politiche Sociali della Regione Toscana.

Marabotti punta il diro sul fatto che “viene lasciata senza la presenza del medico di emergenza un’area a rischio di incidente rilevante, e che qualora il medico dell’automedica di Cecina fosse impegnato dovrebbe arrivarne uno d Livorno (e il fatto che il sanitario di back-up debba arrivare da un’area diversa è un chiaro indice di una pessima razionalizzazione dei servizi). La presenza dei medici dell’emergenza medica dove c’é già un ospedale (Cecina e Piombino) non dà nessun beneficio ai cittadini (anzi) ma ha solo il risvolto positivo di far lavorare il medico nel Pronto Soccorso nei momenti in cui non è impegnato. In poche parole, per sfruttare i momenti liberi del medico di emergenza si peggiora la sicurezza dei cittadini di Rosignano. Tutti i gruppi consiliari tranne quello PD - aggiunge il sindaco Marabotti - hanno firmato un ordine del giorno in cui si stigmatizza questo atteggiamento che guarda all’economia e non all’efficienza e alla sicurezza e che sarà approvato nella seduta del Consiglio comunale  di martedì 28 aprile”.

Ecco il testo dell’Ordine del Giorno

Premesso che:

il Comune di Rosignano Marittimo è il secondo per popolazione e il terzo per estensione

territoriale nell’ambito delle Valli Etrusche;

sul proprio territorio insiste un rilevante polo industriale classificato a rischio di incidente

rilevante, che richiede adeguati livelli di sicurezza e prontezza operativa;

da decenni il territorio è penalizzato dall’assenza di un presidio sanitario moderno ed

efficiente;

il nuovo polo sanitario, annunciato e atteso da anni, la cui apertura era prevista per giugno

2026, non ha ancora visto l’avvio dei lavori, alimentando una situazione di incertezza e di

progressivo indebolimento dell’offerta sanitaria locale;

Visto che:

l’attuale assetto dell’emergenza territoriale garantisce la presenza h24 di un mezzo con

medico a bordo, rappresentando un presidio essenziale per la sicurezza della cittadinanza;

la riorganizzazione proposta prevede la soppressione del medico di emergenza sul territorio

di Rosignano Marittimo, sostituito da un’ambulanza con infermiere, determinando un

evidente declassamento del servizio;

in caso di necessità, il medico dovrebbe intervenire da Cecina o, in condizioni peggiori, da

Livorno, con un inevitabile aumento dei tempi di risposta e un conseguente rischio per la

vita dei cittadini;

a concentrazione dei medici presso i poli ospedalieri di Cecina e Piombino risponde a una

logica centralizzatrice che penalizza i territori periferici;

tale scelta appare dettata principalmente da esigenze di contenimento della spesa,

sacrificando la sicurezza e il diritto alla salute delle comunità locali;

Considerato che:

il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, non può essere subordinato a

logiche esclusivamente economicistiche;

un territorio complesso come quello di Rosignano Marittimo, caratterizzato da rilevanti

rischi industriali, da una significativa popolazione residente e con oltre 700000 presenze

turistiche, necessita di un presidio di emergenza pienamente strutturato;

ulteriori arretramenti dei servizi sanitari rappresenterebbero un segnale inaccettabile di

abbandono istituzionale;

Il Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo

esprime la più netta e ferma contrarietà alla riorganizzazione dei servizi di emergenza

medica territoriale proposta dalla ASL Toscana Nord Ovest;

denuncia il rischio concreto di un grave peggioramento dei livelli di sicurezza sanitaria per

la popolazione;

chiede con forza una revisione immediata del piano, affinché sia garantita la presenza

continuativa h24 di un medico specialista in emergenza medica sul territorio di Rosignano

Marittimo;

sollecita la Regione Toscana ad assumersi pienamente la responsabilità politica di garantire

servizi sanitari adeguati, equi e sicuri per tutti i cittadini, senza discriminazioni territoriali.

Dispone che il presente atto venga inviato alla Direzione Generale dell’ASL Toscana

Nordovest, alla Direzione e alla Presidenza della Società della Salute delle Valli Etrusche e

all’Assessorato alla Sanità, Diritto alla Salute e Politiche Sociali della Regione Toscana.

I Gruppi Consiliari RnC, M5S, IvIv, Fratelli d'Italia, Roberto Testa Sindaco, Gruppo Misto

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 24/04/2026 12:08

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