Descrizione
“Ho già espresso la mia assoluta contrarietà durante l’incontro online alla presenza dell’assessora Monni e della direttrice generale Casani a questa riforma che risponde chiaramente a disegni economicisti, Attualmente per l’emergenza ci sono tre postazioni con medico e non si capisce perché si deve passare a due. Ma se anche fosse, la presenza dell’automedica dovrebbe naturalmente stare a Rosignano più che a Cecina, dove l’ambulanza India può portare un malato che necessita di assistenza medica urgente in Pronto Soccorso in pochi minuti”: lo afferma il sindaco di Rosignano Marittimo Claudio Marabotti a proposito della riforma della rete di emergenza. Su questa tema c’è anche un ordine del giorno dei gruppi consiliari di Rosignano nel Cuore, Movimento 5 Stelle, Io voto Io vinco, Fratelli d'Italia, Roberto Testa Sindaco e Gruppo Misto (l'OdG lo pubblichiamo a seguire) che dopo il passaggio in Consiglio comunale verrà inviato alla Direzione Generale dell’ASL Toscana Nord Ovest, alla Direzione e alla Presidenza della Società della Salute delle Valli Etrusche e all’Assessorato alla Sanità, Diritto alla Salute e Politiche Sociali della Regione Toscana.
Marabotti punta il diro sul fatto che “viene lasciata senza la presenza del medico di emergenza un’area a rischio di incidente rilevante, e che qualora il medico dell’automedica di Cecina fosse impegnato dovrebbe arrivarne uno d Livorno (e il fatto che il sanitario di back-up debba arrivare da un’area diversa è un chiaro indice di una pessima razionalizzazione dei servizi). La presenza dei medici dell’emergenza medica dove c’é già un ospedale (Cecina e Piombino) non dà nessun beneficio ai cittadini (anzi) ma ha solo il risvolto positivo di far lavorare il medico nel Pronto Soccorso nei momenti in cui non è impegnato. In poche parole, per sfruttare i momenti liberi del medico di emergenza si peggiora la sicurezza dei cittadini di Rosignano. Tutti i gruppi consiliari tranne quello PD - aggiunge il sindaco Marabotti - hanno firmato un ordine del giorno in cui si stigmatizza questo atteggiamento che guarda all’economia e non all’efficienza e alla sicurezza e che sarà approvato nella seduta del Consiglio comunale di martedì 28 aprile”.
Ecco il testo dell’Ordine del Giorno
Premesso che:
il Comune di Rosignano Marittimo è il secondo per popolazione e il terzo per estensione
territoriale nell’ambito delle Valli Etrusche;
sul proprio territorio insiste un rilevante polo industriale classificato a rischio di incidente
rilevante, che richiede adeguati livelli di sicurezza e prontezza operativa;
da decenni il territorio è penalizzato dall’assenza di un presidio sanitario moderno ed
efficiente;
il nuovo polo sanitario, annunciato e atteso da anni, la cui apertura era prevista per giugno
2026, non ha ancora visto l’avvio dei lavori, alimentando una situazione di incertezza e di
progressivo indebolimento dell’offerta sanitaria locale;
Visto che:
l’attuale assetto dell’emergenza territoriale garantisce la presenza h24 di un mezzo con
medico a bordo, rappresentando un presidio essenziale per la sicurezza della cittadinanza;
la riorganizzazione proposta prevede la soppressione del medico di emergenza sul territorio
di Rosignano Marittimo, sostituito da un’ambulanza con infermiere, determinando un
evidente declassamento del servizio;
in caso di necessità, il medico dovrebbe intervenire da Cecina o, in condizioni peggiori, da
Livorno, con un inevitabile aumento dei tempi di risposta e un conseguente rischio per la
vita dei cittadini;
a concentrazione dei medici presso i poli ospedalieri di Cecina e Piombino risponde a una
logica centralizzatrice che penalizza i territori periferici;
tale scelta appare dettata principalmente da esigenze di contenimento della spesa,
sacrificando la sicurezza e il diritto alla salute delle comunità locali;
Considerato che:
il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, non può essere subordinato a
logiche esclusivamente economicistiche;
un territorio complesso come quello di Rosignano Marittimo, caratterizzato da rilevanti
rischi industriali, da una significativa popolazione residente e con oltre 700000 presenze
turistiche, necessita di un presidio di emergenza pienamente strutturato;
ulteriori arretramenti dei servizi sanitari rappresenterebbero un segnale inaccettabile di
abbandono istituzionale;
Il Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
esprime la più netta e ferma contrarietà alla riorganizzazione dei servizi di emergenza
medica territoriale proposta dalla ASL Toscana Nord Ovest;
denuncia il rischio concreto di un grave peggioramento dei livelli di sicurezza sanitaria per
la popolazione;
chiede con forza una revisione immediata del piano, affinché sia garantita la presenza
continuativa h24 di un medico specialista in emergenza medica sul territorio di Rosignano
Marittimo;
sollecita la Regione Toscana ad assumersi pienamente la responsabilità politica di garantire
servizi sanitari adeguati, equi e sicuri per tutti i cittadini, senza discriminazioni territoriali.
Dispone che il presente atto venga inviato alla Direzione Generale dell’ASL Toscana
Nordovest, alla Direzione e alla Presidenza della Società della Salute delle Valli Etrusche e
all’Assessorato alla Sanità, Diritto alla Salute e Politiche Sociali della Regione Toscana.
I Gruppi Consiliari RnC, M5S, IvIv, Fratelli d'Italia, Roberto Testa Sindaco, Gruppo Misto