“DOLCE VITA”, QUANDO IL TEATRO LASCIA IL PALCOSCENICO PER ANDARE NELLE CASE, NEI GIARDINI, NELLE PIAZZE, SULLE TERRAZZE… IL PROGETTO PROMOSSO DAL COMUNE DI ROSIGNANO CON ARTIMBANCO

DEBUTTERÀ NELLA FRAZIONE DI VADA (CON LA COLLABORAZIONE DELL'ORDIGNO) FRA APRILE E MAGGIO 2026. DA UN’IDEA DI MARCO LEONE. UNA RIFLESSIONE DELL’ASSESSORE GIULIO ROTELLI
Data:

18/12/2025

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Il teatro fuori dal teatro: portare la cultura fuori dalla sue sedi canoniche di rappresentazione, per farla arrivare a quante più persone possibili. Questo è un obiettivo che l’Amministrazione comunale di Rosignano Marittimo - come spiega l’assessore Giulio Rotelli - si è prefissa fin dal suo insediamento nel luglio del 2024. “Perogni mostra fatta al Castello Pasquini, ad esempio, abbiamo trovato il modo di creare un collegamento con tutte le frazioni - indica Rotelli - dando l’opportunità a chi vive quei paesi di ritrovarsi l’arte in ‘casa’; a breve inizieranno, è un secondo esempio,le mostre di arte diffusa, fatte da artisti ed artiste locali, con sede in alcune attività commerciali del territorio”. 

Ma anche il teatro sta per arrivare nei luoghi frequentati quotidianamente dai cittadini e dalle cittadine. Infatti, ad integrare questa modalità di offerta della cultura, arriverà anche il progetto “Dolce Vita”. “Da qualche anno, a Livorno, è attiva l’iniziativa Scenari di quartiere ideata da Marco Leone, ed è proprio a quest’ultimo (direttore dell’associazione Artimbanco) che, come Amministrazione, ci siamo rivolti per avere un progetto simile da poter attuare in loco” ha affermato ancora l’assessore (nella foto che accompagna il comunicato una immagine da “Colori”, un progetto d’archivio di Artimbanco).

“Marco ha così redatto questa proposta di ‘teatro fuori dal teatro’, dedicata alla narrazione ed alla lettura, che metterà in rete gli spazi pubblici (teatri, piazze, strade..) con gli spazi privati (case, giardini, terrazze, negozi…) - spiega ancora l‘assessore Rotelli -  Abbiamo così presentato il progetto per un finanziamento regionale che è  andato a buon fine e che come Comune abbiamo deciso di integrare economicamente, per poter avere una buona prima “sperimentazione” partendo da Vada, casa del Teatro Ordigno”.

Il focus è nella partecipazione: coinvolgere cittadine e cittadini, che non saranno più solo fruitori dell’offerta culturale, ma ne diventeranno anche i protagonisti e i co-organizzatori. “In un’epoca in cui siamo tutti molto connessi a livello virtuale, ma sempre più isolati nel mondo reale - conclude l’assessore - un’esperienza come questa sarà un importante stimolo per dare nuova linfa vitale anche alle relazioni di prossimità”. Il progetto debutterà nella primavera, del 2026 nei mesi di aprile e maggio.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 18/12/2025 13:33

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