Descrizione
Torna nell’anfiteatro nel parco di Castello Pasquini, a Castiglioncello, dal 9 all’11 luglio, l’edizione 2026 del festival di Articolo 21, l’associazione nata nel 2002 che riunisce esponenti del mondo della comunicazione, della cultura e dello spettacolo. Giornalisti, giuristi, economisti che si propongono di promuovere il principio della libertà di manifestazione del pensiero, oggetto dell’Articolo 21 della Costituzione italiana da cui il nome.
Moltissime le iniziative organizzate dall’associazione negli anni, a partire da quella contro l’editto bulgaro che allontanò Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi dalla Rai. Ma tanti sono stati a seguire gli episodi, denunciati da Articolo21 di censura, intimidazione, di negazione dei diritti alla libertà di espressione subiti da giornalisti, registi, autori, scrittori che talvolta hanno perfino pagato con la vita il prezzo della libertà.
C’è chi dice NO. Rassegna sul giornalismo che non fa sconti è il titolo scelto per questa edizione, organizzata dal comune di Rosignano Marittimo in collaborazione con Articolo 21 e curata dalla giornalista Elisabetta Cosci, che si inaugura giovedì 9 luglio, ore 21.30 con Paolo Berizzi, inviato del quotidiano La Repubblica. Dopo essere stato sotto tutela in seguito a una serie di minacce e atti intimidatori da parte di gruppi di estrema destra, dal 2019 vive sotto scorta. A Castiglioncello presenta Il libro segreto di casa Pound (Fuoriscena) Una “gola profonda” racconta dall’interno la più importante organizzazione neofascista italiana degli ultimi vent’anni. I finanziatori. I misteri del palazzo-fortino nel cuore di Roma occupato dal 2003. I legami con la destra di governo. La violenza come metodo, i campi di addestramento, i riti pagani-esoterici. La copertura delle istituzioni, i rapporti con i media mainstream. Questo libro è la prima radiografia completa del movimento leader dell’estrema destra del nostro Paese, al centro delle cronache nere e giudiziarie, prima ancora che politiche. Berizzi dialogherà con Vincenzo Vita, tra i fondatori di Articolo 21, già sottosegretario del Ministero delle Comunicazioni nel governo Prodi, nel primo e nel secondo governo D'Alema e in quello Amato. Nel 2008 è stato eletto senatore. Giornalista collabora con il quotidiano Il manifesto, dal 2015 è presidente della Fondazione archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico. Da poco è diventato il responsabile Informazione e Culture digitali di Sinistra Italiana. Il suo ultimo libro scritto a quattro mani con Roberto Bertoni è L'occupazione. Dall’editto bulgaro a Renzi, da Draghi fino a TeleMeloni. Ecco chi e come ha ucciso il servizio pubblico. Un libro che non fa sconti, che mette a nudo gli scandali e gli sperperi di oltre un ventennio di televisione “deviata” e che vede in questo ultimo governo il suo punto più basso.
Venerdì 10 luglio, alle 21.30 si parlerà di Presidenti della Repubblica italiani e di Stati Uniti, con Carlo Bartoli e con Sara Lucaroni. Carlo Bartoli giornalista professionista, è presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Parla il colle è un’occasione di riflessione su come i messaggi di fine anno dei Presidenti della Repubblica – pronunciati ogni 31 dicembre dal 1949 in poi – abbiano accompagnato e interpretato le trasformazioni dell’Italia nel corso dei decenni. Attraverso un’attenta lettura di questi discorsi, Bartoli ricostruisce un affresco della nostra storia civile e istituzionale, mostrando l’evoluzione dei temi e delle priorità che hanno segnato la vita del Paese. Un contributo prezioso alla comprensione del ruolo del Capo dello Stato come garante dell’unità nazionale e interprete dei sentimenti più profondi della comunità. Autore della prefazione è Giovanni Maria Flick, costituzionalista, Ministro di grazia e giustizia del governo Prodi I e Presidente emerito della Corte Costituzionale. Sara Lucaroni giornalista e scrittrice, ha firmato inchieste e reportage per Speciale TG1, Sky Tg24, La7, Rai 3, L’Espresso, Avvenire. Ha lavorato come inviata per i programmi "Fuori Onda" su La7 e "M" di Michele Santoro su Rai 3. Esperta di Medio-Oriente, ha vinto il premio internazionale “Giornalisti del Mediterraneo” e il premio “Carlo Azeglio Ciampi - Schiena Dritta”. Il suo ultimo libro è America go away. Come difendersi dal potere che sta travolgendo il mondo (Compagnia Editoriale Aliberti, 2026). Dalla brutalità dell’ICE all’attacco al Venezuela e all'Iran, da Epstein a Gaza; dalle alleanze con l’autoritarismo interno e globale al movimento MAGA – questo libro prova a spiegare cosa è successo finora, per aiutarci a sopravvivere alla fine del “sogno americano” e, soprattutto, a immaginare come salvare la vecchia Europa da populismo, guerra ai poveri e dall’attacco ai diritti e alle libertà di tutte e tutti.
Il festival si conclude sabato 11 luglio, ore 21.30 con Annalisa Camilli e Giorgio Mottola in dialogo con Danilo De Biasio. Annalisa Camilli è giornalista d'inchiesta, si è occupata di immigrazione e di crisi umanitarie. Lavora per la rivista Internazionale dal 2007. Ha vinto tra gli altri il Premiolino, il premio Marco Luchetta e il premio Scalfari, il premio Comete Giancarlo Siani, il premio Kapuściński. È autrice di numerosi saggi e di podcast. Al festival presenterà Divieto di protestare (Einaudi 2026). Negli ultimi decenni l'enfasi sulla sicurezza è stata la risposta dei governi alla crisi delle istituzioni democratiche e dello stato sociale. Ma come sono cambiati i movimenti di protesta? E cosa producono le leggi che criminalizzano il dissenso come gli ultimi pacchetti sicurezza in Italia? Giorgio Mottola giornalista d’inchiesta freelance è a Report (RAI 3) dal 2012 dove lavora come inviato occupandosi di inchieste su politica e criminalità. Ha lavorato per Il Fatto Quotidiano, Fox Italia e Le Inchieste di Rainews. Ha collaborato con Bbc, Sky, Repubblica, Corriere della Sera Per il cinema ha firmato la sceneggiatura de “La Trattativa” di Sabina Guzzanti ed è stato consulente della Bbc per due documentari sulla criminalità organizzata italiana. Danilo De Biasio è direttore della Fondazione e del Festival dei Diritti Umani. Giornalista e voce storica di Radio Popolare, di cui è stato anche direttore. Ha insegnato Teoria e Tecnica delle Comunicazioni di massa all’Università Statale di Milano e Giornalismo radiofonico alla Scuola di Giornalismo Walter Tobagi.
In caso di maltempo gli incontri si terranno presso l’Auditorium del Castello Pasquini.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili
In collaborazione con Fondazione Armunia e Fondazione diritti umani.
Info U.O. Servizi Culturali 0586 724530-521-501
Bookshop a cura di Libreria Regaleco
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