"FUKSAS PALADINO" / 1. DORIANA E MASSIMILIANO FUKSAS HANNO INAUGURATO LA GRANDE MOSTRA AL CASTELLO PASQUINI. UN EVENTO CULTURALE DI LIVELLO INTERNAZIONALE VISITABILE FINO AL 20 SETTEMBRE

"FUKSAS PALADINO. ARCHITETTI ILLUMINATI E ARTISTA" RACCONTA UNA STORIA DI DESIGN, CREATIVITÀ, ARTE PURA E ARCHITETTURA. LE NOTE DI SALUTO DEL SINDACO CLAUDIO MARABOTTI E DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA GIULIO ROTELLI
Data:

02/04/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Dal 2 aprile 2026 il Castello Pasquini torna ad essere, sul fronte dell’arte, un grande polo culturale. E lo fa con una mostra - “Fuksas Paladino. Architetti illuminati e artista” promossa dal Comune di Rosignano Marittimo con la Fondazione Armunia, il patrocinio della Regione Toscana e il supporto della Fondazione Livorno. Si tratta di un appuntamento che rappresenta un unicum nell’ambito delle proposte espositive che in questo momento vengono offerte in varie città italiane. Questo di Castiglioncello è un vero e proprio evento (seguito passo dopo passo dall’Ufficio cultura del Comune di Rosignano Marittimo) che coinvolge il mondo dell’architettura e dell’arte contemporanea perché i Fuksas, Massimiliano e Doriana (presenti all’inaugurazione), e Mimmo Paladino rappresentano uno straordinario momento di espressione, nel quale - pur con segni differenti - la loro creatività esplode  in una affascinante sequenza di installazioni, opere che avviano una riflessione sull’espressione artistica, sulle varie sfaccettature di essa e sulle modalità della comunicazione fra di loro. Il percorso sarà visitabile fino al 20 settembre 2026.

L’esposizione accoglie un nucleo della collezione Short Stories 2006 tra cui Island, gioielli in argento dei Fuksas con incisioni di Mimmo Paladino, alcune maquettes di grandi architetture dei Fuksas e alcune opere pittoriche, oltre a scenografie, tele, mobili e sculture di Mimmo Paladino e gli scacchi in argento (fusi dall’argentiere Pampaloni di Firenze) esposti in anteprima e disegnati  - insieme ad un meraviglioso candelabro - dai protagonisti dell’evento.

Il sindaco Claudio Marabotti, nella sala auditorium del Castello Pasquini, ha ringraziato Massimiliano e Doriana Fuksas e Mimmo Paladino (ieri impossibilitato ad essere presente, ma sarà a Castiglioncello prossimamente), i grandi protagonisti di questa bellissima mostra che secondo i commenti dei primi visitatori è stata definita "una esposizione da grande città, capace di avvicinare all'arte e al design anche le persone che non sono appassionate". Il sindaco Marabotti ha citato l'immenso lavoro di allestimento curato dall'Ufficio cultura del Comune (con Caterina Bellucci e Rachele Mazza e Clementina Fantoni della segreteria) e dal personale tecnico di Armunia, Fabio Giommarelli, Luca Matteucci e le luci di Filippo Trambusti, spettacolari nel tirare fuori l'anima alle opere che definiscono il percorso nelle sale del primo piano. E nel suo intervento Marabotti ha sottolineato la scelta di far ritornare il Castello Pasquini un polo culturale di altissimo livello, avendo in questo senso un passato - in particolare sul fronte dell'arte - tutto da ricordare e da ricostruire. Ha poi preso la parola l'asssessore Giulio Rotelli mentre i curatori Stefania Campatelli e Flavio Pannocchia hanno raccontato il perché di questa mostra, la storia delle opere e di quello che l'evento vuole rappresentare.

Poi sul palco dell'auditorium Massimiliano e Doriana Fuksas, molto applauditi da un pubblico numeroso che ha affollato e reso sold out il grande salone, hanno a loro volta dato spunti di riflessione, raccontando in prima persona, in maniera affascinante, l'incontro con Mimmo Paladino, il perché della collaborazione, il lavoro fatto ciascuno per proprio conto e poi contaminato da loro stessi, l'uno con gli altri, con segni, idee, spunti creativi.

Mentre l'aria diventava più crepuscolare, i primi visitatori hanno cominciato a percorrere le sale allestite. E il cavallo di Paladino, gigantesco e immobile in un aiuola davanti alla facciata del Castello Pasquini, ha continuato a guardare l'orizzonte del mare, questa volta definito nel tramonto nascosto dalle nubi e da una sottile riga blu scuro dell'orizzonte capace di dividere l'immensità del cielo da quella del mare nostrum. Nei giorni scorsi, quando c'era il sole, il cavallo già affascinava coloro che passeggiavano nel parco del Castello. Ma in quel caso lo "sguardo"  era rivolto ad un orizzonte tremolante ed offuscato nella luce rarefatta tipica di questo periodo. Lì nell'aiuola l'installazione è stata posizionata - così come le opere nelle sale interne - dal personale tecnico di Armunia in collaborazione con la ditta F.lli Bevilacqua (Casandrino - Napoli).

All’interno del castello si può quindi afferrare l’anima di un percorso artistico capace di produrre forti emozioni nel visitatore che si troverà ad affrontare visioni di arte pura fra tele dipinte, ceramiche, mosaici e strutture sceniche, e visioni che rimandano invece all’architettura, estrinsecate anche in una serie di affascinanti installazioni, a partire dalla architettura della  “Nuvola”.

Da una parte i Fuksas e dall’altra Mimmo Paladino, che si incontrano per giocare una partita artistica sulle scacchiere d’argento che pur nelle dimensioni ridotte (più o meno le stesse delle scacchiera da tavolo, una più piccola e una più grande nelle dimensioni), esplodono nella loro unicità, immerse in un allestimento nel quale  le luci sono capaci di farle “emergere” dall’oscurità, mentre su due lati della stanza il Re e la Regina, di grandi dimensioni, dominano una scenografia composta anche da un immenso acquarello, acrilico e pennarello realizzato da Fuksas. Un insieme capace di suscitare emozioni e ampie riflessioni sui dialoghi artistici. Le pedine posizionate sulle due scacchiere sono poi (ma solo nelle dimensioni)  piccoli capolavori di design, espressione di una forza che fonde diverse e individuali visioni dell’arte. Sono infatti differenti gli ambiti nei quali, da sempre, si muovono i Fuksas e Paladino, che condividono però “una storia di collaborazione significativa, in particolare nel campo del design, dove il confronto tra forma, spazio e immaginazione ha dato vita a progetti di grande originalità” come 

ha sottolineato il sindaco Claudio Marabotti che ha fortemente voluto l’allestimento di questa mostra.

Nel catalogo di Forma Edizioni, oltre ad uno scritto del 2006 di Gillo Dorfles, raccontano le opere e il percorso artistico il critico d’arte Flavio Arensi e il giornalista e critico d’arte contemporanea Eduardo Cicelyn. Lo stesso volume raccoglie, insieme agli interventi dei curatori della mostra Stefania Campatelli e Flavio Pannocchia, le note del sindaco Marabotti e dell’assessore alla cultura Giulio Rotelli.

Claudio Marabotti, sindaco del Comune di Rosignano Marittimo

In occasione dell’inaugurazione della mostra Fuksas–Paladino, desidero sottolineare il valore straordinario di questo appuntamento culturale, che riunisce artisti protagonisti di primo piano della scena artistica contemporanea italiana e internazionale. La loro opera si distingue per l’originalità con cui hanno saputo intrecciare linguaggi, suggestioni e forme espressive differenti, dando vita a una produzione ampia, articolata e sempre caratterizzata da un altissimo spessore culturale. Le loro creazioni rappresentano un dialogo continuo tra architettura, arte visiva e dimensione simbolica, capace di parlare a pubblici diversi con forza e autenticità.

Avendo avuto l’opportunità di vedere le opere alcuni giorni fa durante l’allestimento nelle sale del Castello Pasquini, sono rimasto profondamente colpito dalla loro qualità e dalla capacità di trasmettere emozioni in modo essenziale ma diretto. Ogni lavoro si presenta come un’esperienza intensa, capace di coinvolgere profondamente lo spettatore.

L’allestimento e il progetto illuminotecnico contribuiscono in modo determinante a valorizzare le opere, esaltandone dettagli, volumi e significati. Il risultato è un percorso espositivo di grande equilibrio e suggestione, in grado di accompagnare il visitatore in un’esperienza immersiva e coinvolgente.

Non vedo l’ora di poter condividere queste emozioni con il pubblico, certo che la mostra saprà suscitare interesse, riflessione e meraviglia in tutti coloro che avranno modo di visitarla.

Giulio Rotelli, assessore alla cultura

Mimmo Paladino, Doriana e Massimiliano Fuksas, nomi conosciuti in tutto il mondo, persone con una chiara esigenza di creare, di esprimersi: architettura, arte, design, regia e scrittura. Una costante necessità di non fermarsi ai propri punti di riferimento, alle proprie zone di comfort, ma di esplorare altro, andare oltre.

Forse perché il linguaggio espressivo si modifica ogni volta, lo spazio che ci circonda e che viviamo, diventa per loro un contenitore dove porre una forma, che sia piccola o imponente, sia essa una scultura, un quadro, un progetto architettonico, un gioiello o un oggetto di design.

La genesi di questa collaborazione, ci parla di un processo creativo con un legame a doppio filo: a volte è l’artista a portare un’idea agli architetti, che poi la sviluppano aggiungendo la loro visione, altre volte, accade l’esatto contrario, e sono gli architetti a porre all’artista una base su cui poi lavorare.

Questa mostra, valorizzata dalla splendida cornice del Castello Pasquini, di questo ci parla: della innegabile abilità dei nostri di saper ideare e generare.

Lo spettatore avrà l’opportunità di avere uno sguardo sul processo laboratoriale degli artisti: le bozze ed i modelli preliminari di alcune delle famose opere architettoniche dei coniugi Fuksas da una parte, le imponenti sculture ed i modelli scenografici di Paladino dall’altra, con la preziosa aggiunta delle loro collaborazioni che, nel campo del design, hanno dato vita ad opere suggestive ed estremamente originali.

Per il nostro territorio è un onore ed un privilegio ospitare questa mostra: il nostro Comune ha una lunga storia fatta di esposizioni dal respiro nazionale ed internazionale e per la nostra Amministrazione era fondamentale riportare in essere questa tradizione.

Indispensabile, per la buon riuscita di una operazione tutt’altro che scontata, il supporto e l’esperienza del nostro ufficio cultura e dei bravissimi tecnici di fondazione Armunia, a cui va tutta la mia stima e gratitudine.

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“FUKSAS PALADINO. ARCHITETTI ILLUMINATI E ARTISTA”

2 aprile  - 20 settembre 2026

Castello Pasquini, Piazza della Vittoria - Castiglioncello

Inaugurazione della mostra. Taglio del nastro giovedì 2 aprile 2026 alle ore 17, presso la sala auditorium del Castello Pasquini di Castiglioncello. Il percorso espositivo (visitabile fino al 20 settembre) si snoda poi nelle sale al primo piano della struttura.

Il biglietto. Le tariffe di accesso, cioè il biglietto di ingresso all’esposizione, sono di 10 euro per il biglietto intero e di 8 euro per il biglietto ridotto per residenti, under 30 e over 65, con gratuità fino a 10 anni.

Gli orari. La mostra “Fuksas Paladino. Architetti illuminati e artista”, sarà visitabile - come già detto sopra - dal 2 aprile al 20 settembre 2026. Gli orari saranno dal 2 aprile al 31 maggio: venerdì, sabato, domenica, festivi e prefestivi dalle 16 alle 20. Dal 1° al 30 giugno: venerdì, sabato, domenica, festivi e prefestivi dalle 18.30 alle 23. Dal 1° luglio al 20 settembre: tutti i giorni dalle 18.30 alle 23. Sono previste, in questo arco di tempo, alcune chiusure: nelle serate in cui ci sono gli appuntamenti dell’Armunia Castiglioncello Festival, e nei giorni 25 aprile; 22 - 23 e 30 maggio; 19 e 21 giugno; 19 luglio; 6 - 7 e 29 agosto; 5 settembre.

Fotografie opere in mostra. Le immagini sono di Pietro Savorelli e Associati.

Foto grande (titolo, interno Castello Pasquini). Studio Fuksas, Roma, La Nuvola, 2016

Alluminio, dimensioni variabili,

100 × 200 × 600 cm ca.

(Collezione Doriana e Massimiliano Fuksas)

sul fondo

Massimiliano Fuksas, tre dipinti della serie, Amburgo, 1987

Acrilico su foglio di acetato

119 × 168 cm

(Collezione Doriana e Massimiliano Fuksas)

Foto esterno Castello Pasquini.

Mimmo Paladino, Zenith 3, 2022

vetroresina, ferro e acciaio,

435 × 100 × 370 cm

(Collezione dell’artista)

Prima foto interno Castello Pasquini 

Mimmo Paladino, Velario, 2010

tela dipinta , 1250 × 550 cm

(Collezione dell’artista)

Seconda foto interno Castello Pasquini

Mimmo Paladino, Rosso, 2007/2009

tecnica mista su tela, 80 × 125 cm

(Collezione privata)

INFO

Ufficio Stampa / Elisabetta Arrighi, tel. 347 0833374  

e.arrighi@comune.rosignano.livorno.it 

Fondazione Armunia  / tel. 0586 754202

 www.comune.rosignano.livorno.it 

FB Servizi Culturali Rosignano Marittimo 

informazioni e aggiornamenti disponibili su:

Visitrosignano

Rosignano Marittimo, 2 aprile 2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 02/04/2026 19:17

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