Descrizione
Nome in codice: Quarto Savona 15, abbreviato in QS15. Una sigla e un numero che raccontano la strage di Capaci del 23 maggio 1992, un sabato, quando la mafia uccise con una carica esplosivo di grande potenza (circa 500 chilogrammi di tritolo) il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo (anche lei magistrato), e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicilio e Antonio Montinaro. I feriti furono 23, fra cui altri tre agenti della Polizia di Stato e un autista giudiziario. Chi progettò l’attentato fece esplodere la carica alle 17.58 distruggendo un tratto dell’autostrada A29 in località Capaci (Comune di Isola delle Femmine) mentre transitava il corteo di macchine con il giudice Falcone e la moglie, più gli agenti. In tutto tre Fiat Croma blindate.
Quarto Savona 15 era in testa al corteo delle tre vetture saltate in aria: i resti, racchiusi all’interno di una teca trasparente, girano da tempo l’Italia. Sono un simbolo di memoria e di legalità, e di lotta alla criminalità organizzata e quindi alla mafia. La teca è diventata protagonista di varie iniziative promosse dall’Associazione QS15 con Tina Montinaro, la moglie del caposcorta, e Donatori e Volontari personale Polizia di Stato. I resti della Croma blindata continuano quindi a inviare un forte messaggio di legalità e ricordano il sacrificio dei poliziotti uccisi mentre compivano il loro dovere.
La teca di Quarto Savona 15 sta ora per arrivare anche a Rosignano Solvay. La data è quella di martedì 17 marzo 2026 per l’appuntamento “Dal sangue versato al sangue donato”.
Alle ore 10, nel piazzale antistante il Teatro Solvay, ci sarà il momento commemorativo con lo svelamento della teca, accompagnato dalla Fanfara dell’Accademia Navale di Livorno.
Alle ore 10.30 avrà inizio l’incontro con gli studenti nell’ambito di questa mattinata dedicata alla sensibilizzazione su temi dell’antimafia, della solidarietà e della legalità. Con il patrocinio del Comune di Rosignano Marittimo, in collaborazione con QuartoSavonaQuindici e con il supporto di Castagneto Banca 1910.
Il dibattito, presente il sindaco Claudio Marabotti, prevede anche i contributi del prefetto di Livorno dottor Giancarlo Dionisi e del procuratore della Repubblica dottor Maurizio Agnello. Interverranno anche il presidente nazionale di DonatoriNati, Claudio Saltari, e Tina Montinaro, Presidente dell’Associazione Quarto Savona 15.