L’EROISMO DEI PARACADUTISTI CHE PARTIRONO DA VADA E SI LANCIARONO IN PIANURA PADANA PER COMBATTERE I TEDESCHI IN RITIRATA. UNA STRATEGIA CHE DUE GIORNI DOPO, IL 25 APRILE 1945, PORTÒ ALLA LIBERAZIONE

OPERAZIONE HERRING. L’INTERVENTO AI DUE CASONI DEL SINDACO CLAUDIO MARABOTTI, LA TRASMISSIONE DELLA MEMORIA, IL NO ALLE GUERRE, L’IMPORTANZA DEL MESSAGGIO AI GIOVANI (MOLTI QUELLI PRESENTI). POI LE PAROLE DEL COLONNELLO ALESSIO DI MARZIO, COMANDANTE DEL 185° REGGIMENTO RRAO E UN CONVEGNO
Data:

21/04/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Genovese, classe 1925, è l’ultimo superstite dello Squadronate F, un gruppo di paracadutisti che dopo l’armistizio di Cassibile del’8 settembre 1943 decise di combattere per la libertà dell’Italia mentre altri (una piccola componente) decisero di restare al fianco dei tedeschi. L’intervista l’ha realizzata in tempi recenti Giusy Criscuolo che nella mattinata del 21 aprile 2026 ha moderato una conferenza di orientamento storico dopo la cerimonia che ha ricordato l’Operazione Herring. Partita dal campo volo nei pressi dei Due Casoni di Vada si concluse alla vigilia del 25 aprile in Pianura Padana, Un aviolancio contro i tedeschi in ritirata e un’operazione che si completò il giorno 23, quindi 48 ore prima dell’ordine di insurrezione che portò i partigiani e gli alleati a liberare le città del Nord Italia. I 226 paracadutisti partiti in volo da Vada conquistarono tre ponti, poi ci furono la distruzione di una polveriera e di 44 veicoli, il taglio di 77 linee telefoniche, l’uccisione di 4181 tedeschi e la cattura di 2083 prigionieri contro la perdita di 12 paracadutisti dello Sqadreone F insieme a 19 della Centuria Nembo, oltre ai feriti. Il paracadutista Amelio De Juliis, morto in combattimento, è stato insignito della Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

Nella mattinata del 21 aprile si è quindi svolta ai Due Casoni, di fronte al cippo in marmo che ricorda il sacrificio eroico dei paracadutisti che parteciperanno all’Operazione Herring, la tradizionale cerimonia alla presenza delle autorità e di moltissimi studenti delle scuole superiori del nostro territorio, che hanno partecipato anche alla conferenza storica.

Il primo atto del cerimoniale è stata la deposizione di una corona di alloro davanti al cippo alla memoria, in mezzo allo schieramento di alcune aliquote di paracadutistidel 185° Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi “Folgore”(RRAO) che è un reparto speciale dell’Esercito italiano, i cui componenti sono gli eredi di coloro che eroicamente si fecero lanciare oltre le linee nemiche per far sì che l’Italia potesse essere liberata.

“Quella della mattina del 21 aprile è una cerimonia importante per la memoria, che va trasmessa, in special modo dai giovani - ha affermato Claudio Marabotti, sindaco del Comune di Rosignano Marittimo - E spero che gli studenti delle scuole secondarie superiori, qui presenti con i loro insegnanti, possano raccogliere questo testimone". Il sindaco ha quindi ricordato in maniera riassuntiva l’Operazione Herring, il significato importante che ebbe specialmente sotto il profilo della strategia in quanto dopo due giorni ci fu l’ordine ai partigiani del nord di insorgere per liberare l’Italia dai nazifascisti. I paracadutisti che partirono da Vada per essere aviolanciati in Pianura Padana hanno raccontato episodi di eroismo con il loro impegno e con il loro sacrificio per un intervento ad alto rischio da cui uno su quattro non è tornato a casa e molti lo hanno fatto feriti. Ha anche fatto un parallelismo con gli atti di eroismo moderni, facendo ad esempio cenno a Quarto Savona 15, l’auto di Giovanni Falcone fatta saltare con la sua scorta sull’autostrada per Palermo. Marabotti ha concluso infine, rivolgendosi in modo particolare ai giovani, che non devono “innamorarsi” della guerra. "La guerra, come diceva Gino Strada - ha ricordato il sindaco - è una vera malattia sociale che deve essere prevenuta con l’educazione alla tolleranza e alla fratellanza e, quando c’è, deve essere curata con la diplomazia, nel rispetto della nostra Costituzione che dice in modo perentorio che l’Italia ripudia la guerra”.

Successivamente ha preso la parola il colonnello Alessio Di Marzio, comandante del 185° Reggimento paracadutisti RRAO. E anche lui ha parlato della memoria da conservare e da tramandare, puntando soprattutto sulle giovani generazioni.

Alla cerimonia era presente naturalmente il gonfalone del Comune di Rosignano Marittimo, dove l’Operazione Herring fu organizzata. Ma c’era anche il gonfalone del Comune di Bibbona, rappresentato dal sindaco Massimo Fedeli il quale ha omaggiato un suo cittadino che, artigiano del marmo, ha realizzato il cippo posto in loco. 

Hanno infine partecipato anche diverse associazioni del territorio e alcuni componenti di un comitato lucchese che organizza e partecipa in abiti e uniformi militari d’epoca a eventi di rievocazione storica.

La mattinata si è poi conclusa con un aviolancio che lo scorso anno non fu possibile effettuare a causa del vento in quota e di alcuni problemi tecnici.

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Ultimo aggiornamento: 21/04/2026 17:52

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