Descrizione
Come ogni anno il comandante del Porto di Livorno e capo del Circondario marittimo, contrammiraglio Giovanni Canu, ha firmato l’ordinanza di sicurezza balneare, la numero 59 dell’11 maggio 2026. Un’ordinanza nella quale vengono disciplinati gli aspetti relativi alla sicurezza della navigazione, dei bagnanti e degli utenti in generale in quanto direttamente connessi all’utilizzazione del demanio marittimo lungo il litorale del Circondario di Livorno, delimitato a nord dal Comune di Vecchiano e a sud dal fosso Camilla, che comprende i territori dei Comuni di Capraia Isola, Vecchiano, San Giuliano Terme, Pisa, Livorno, Cecina, Bibbona (fino al limite del fosso Camilla) e Rosignano Marittimo.
Per quello che riguarda il nostro Comune, si è così svolta una riunione presso il Bagno Tirreno di Castiglioncello alla quale erano presenti il vicesindaco e assessore Mario Settino, l’assessore Donato Nardone (demanio), l’architetta Chiara Ruggieri del Demanio Marittimo (Comune), gli organizzatori di Confcommercio, i rappresentanti dei bagni del tratto di costa inerente l’Ufficio locale marittimo di Castiglioncello, di cui è comandante il luogotenente Vincenzo Ferraro. Per quest’ultimo, che si è insediato nel Locamare all’inizio dello scorso autunno, è stato un momento di presentazione ufficiale alla platea degli operatori balneari. Ferraro ha provveduto a introdurre i vari capitoli dell’ordinanza della Capitaneria livornese, soffermandosi su alcuni punti fondamentali che, comunque, sono noti a chi gestisce gli stabilimenti. Il sottufficiale ha detto di credere molto nella prevenzione e che comunque il rispetto delle regole deve essere patrimonio di tutti, soprattutto quando si parla di sicurezza in mare.
Durante la riunione sono state così evidenziate alcune problematiche. Si è parlato dei bagnini, quindi del salvataggio, ed è stato raccomandato che siano sempre presenti alla postazione, un elemento che va a rafforzare la sicurezza e in casi estremi permette un immediato avvio delle operazioni di salvataggio di una o più persone in difficoltà.
Da parte degli esponenti dell’Amministrazione comunale sono stati poi toccati vari argomenti. Fra questi l’applicazione del nuovo regolamento del demanio marittimo approvato dal Comune rosignanese, con l’idea - ha spiegato l’assessore Nardone - di fare con i balneari un incontro a fine stagione per una verifica e una sintesi di come sono andate le cose. È stato ribadito il no agli abbruciamenti in spiaggia mentre per quanto riguarda il divieto di fumo lungo il litorale ci sono alcuni aspetti da sviluppare e alcuni punti da affrontare, come ad esempio dei luoghi dove poter fumare e lasciare i mozziconi delle sigarette. “Sicuramente - ha detto il vicesindaco Settino, che ha anche la delega all’ambiente - chiederemo a REA (Rosignano Reti Ambiente) di fornire dei piccoli raccogli-cicche”. Vivace poi il dibattito sulla chiusura/apertura notturna dei bagni. Le regole parlano chiaro - è stato sottolineato - devono restare aperti perché l’accesso alla battigia deve essere consentito nell’arco delle ventiquattr’ore.
Insieme a Settino e Nardone, erano presenti alla riunione anche il direttore tecnico di REA, Stefano Bianchi, con il tecnico Vittoriano Di Tommaso. “Abbiamo detto - ha indicato Settino - che i balneari, se ci sono problematiche da risolvere, anche sotto il profilo della gestione dei rifiuti, ce lo facciano sapere proprio in vista dei sopralluoghi che Comune e REA faranno insieme lungo il litorale. Sopralluoghi per verificare le eventuali criticità, dai mastellini alla raccolta. Il primo sopralluogo, lungo il tratto di costa da Quercetano alla passeggiata Sordi e alla Pineta Marradi lo faremo - ha aggiunto Settino - il giorno 8 giugno. L’11 giugno, invece, percorreremo il tratto dallo Scoglietto (Rosignano Solvay) all’ex Ciucheba, coprendo quindi tutta la parte di litorale che fa capo al Locamare di Castiglioncello”.
Una cosa è certa e il vicesindaco l’ha ribadita con forza: “Per questa estate vogliamo raggiungere trenta postazioni Bandiera Blu contro le 20 dell’estate 2025. Ci saranno i contenitori dei rifiuti per carta, indifferenziato e plastica, con in più l’aggiunta dei contenitori per la raccolta del vetro”. Fra le criticità emerse durante l’incontro, quella dell’abbandono notturno dei rifiuti e l’altra legata alla presenza di gruppi di giovani che di notte, dopo aver bevuto un po’ troppo, provocano talvolta danni ai bagni.
Da non dimenticare, infine, l’idea del “netturbino di quartiere”, ovvero uno “spazzino” in grado di tenere sotto controllo e quindi pulire il tratto di lungomare Sordi e di Caletta, segnalando magari le problematiche che possono emergere di giorno in giorno.