MANOMISSIONI DEL SUOLO PUBBLICO PER LAVORI SULLA RETE DEI SERVIZI, IL COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO INTERVIENE IN MODO DECISO SUL TEMA DEL RIPRISTINO DELLE STRADE TROPPO SPESSO INADEGUATO

L’ASSESSORE DONATO NARDONE: “VOGLIAMO MODIFICARE IL REGOLAMENTO E RENDERLO PIÙ STRINGENTE E INCISIVO”, FISSATA PER IL 10 APRILE UNA PRIMA RIUNIONE
Data:

25/03/2026

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  • Comunicato stampa
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Tubi dell’acqua, elettricità, fibra ottica, rete fognaria… Molti servizi di cui ogni giorno i cittadini le cittadine usufruiscono passano sotto terra, dove le diverse reti hanno estensioni più o meno vaste, anche in relazione alle dimensioni delle zone urbanizzate. E questa rete sotterranea, in caso di guasti, necessità di ampliamenti o altro ancora, deve essere spesso raggiunta dai tecnici, per cui è ovvio che lungo i percorsi, anche quando le reti trovano strade urbane ed extraurbane, è necessario effettuare degli scavi. Che una volta terminato l’intervento devono però essere eliminati, riportando la superficie allo stato precedente. Ma spesso non è così: si “chiudono” le buche facendo rattoppi, non si ripristina la segnaletica precedente e altro. Su questo fronte il Comune di Rosignano ha deciso di intervenire in maniera incisiva e lo farà a partire dal 10 aprile, quando al Castello di Rosignano Marittimo è stata convocata una riunione ad hoc di cui a seguire daremo i dettagli, ma anche intervenendo per modificare il regolamento che regola la materia. Comunque fino alla data del 10 aprile, è stato detto, non verranno più rilasciate nuove autorizzazioni agli scavi per la posa della fibra.

“È sotto gli occhi di tutti una problematica che da tempo interessa il nostro territorio e che questo Comune non può più tollerare. Mi riferisco - sottolinea l’assessore Donato Nardone - alle numerose manomissioni del suolo pubblico effettuate da gestori di servizi come energia, telecomunicazioni, acqua, interventi certamente necessari, ma che troppo spesso vengono seguiti da ripristini inadeguati, approssimativi e, in alcuni casi, del tutto insufficienti. Le nostre strade vengono aperte, scavate, modificate… ma non vengono restituite alla comunità nelle condizioni in cui dovrebbero essere. Ci troviamo di fronte a pavimentazioni dissestate, avvallamenti, rattoppi evidenti, segnaletica orizzontale non ripristinata, con conseguenze non solo sul decoro urbano, ma anche sulla sicurezza stradale. È una situazione che non possiamo più accettare. Perché se qualcuno entra in casa nostra per effettuare un intervento necessario e rompe una pavimentazione, è naturale pretendere che quella superficie venga ripristinata a regola d’arte. Lo stesso principio deve valere per il suolo pubblico, che è la “casa” di tutti i cittadini”.

Per questo, prosegue l’assessore, “vogliamo mettere mano al vigente regolamento sulla Manomissione del Suolo Pubblico, atto del 2022 (delibera 116 del 28 luglio 2022), aggiornandolo e rafforzandolo in modo concreto. Saranno riviste le condizioni autorizzative, le polizze fideiussorie e soprattutto il sistema delle penali. Introdurremo regole più stringenti e controlli più efficaci, affinché ogni intervento sia seguito da un ripristino completo e decoroso, che comprenda la perfetta ricostruzione della sede stradale, il rifacimento corretto della pavimentazione, il ripristino integrale della segnaletica orizzontale e verticale, e il rispetto degli standard qualitativi ondicati dalle normative tecniche”.

Gli attori interessati sono diversi, come ad esempio Asa, Enel Distribuzione, aziende che si occupano di telefonia e fibra ottica, privati cittadini. Attualmente i tecnici comunali stanno svolgendo alcune verifiche sugli interventi di Open Fiber mentre Fiber Coop (Tim) sarà presente alla riunione convocata per il 10 aprile e successivamente saranno interessati anche tutti gli altri soggetti.

“Chi interviene sul suolo pubblico - conclude l’assessore Donato Nardone _ dovrà garantire un risultato finale pari, se non migliore, a quello originario. Non si tratta di ostacolare i servizi, ma di tutelare il bene comune, la sicurezza dei cittadini e il decoro della nostra città. Questo Comune farà la propria parte, con determinazione e responsabilità. Perché il suolo pubblico non è di chi lo scava, ma di tutti noi”.

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Ultimo aggiornamento: 25/03/2026 21:02

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