“PARLIAMO DI MATTEOTTI” CON OTTAVIA PICCOLO, BEPPE GIULIETTI ED ELISABETTA COSCI DI ARTICOLO 21 E LO STORICO ENRICO MANNARI. L’APPUNTAMENTO MERCOLEDÌ 15 APRILE DALLE ORE 17 ALLE 18.30 ALLE CRESTE

POI ALLE 21.15 AL TEATRO SOLVAY LO SPETTACOLO “MATTEOTTI (ANATOMIA DI UN FASCISMO” CHE CHIUDE LA STAGIONE 2025/2026
Data:

14/04/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Si conclude mercoledì 15 aprile la stagione teatrale 2025 / 2026 sul palcoscenico del Teatro Solvay promossa dal Comune di Rosignano Marittimo con FTS - Fondazione Toscana Spettacolo, in collaborazione anche con Fondazione Armunia. Sarà con un importante testo di Stefano Massini - Matteotti (anatomia di un fascismo) - interpretato da Ottavia Piccolo a chiudere il sipario in attesa della prossima programmazione, che sarà annunciata come di consueto - per la stagionalità 2026 / 2027 - tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

Ma quella di mercoledì 15 aprile sarà una giornata particolare, perché lo spettacolo (come di consueto alle ore 21.15) sarà preceduto nel pomeriggio, dalle 17 alle 18.30, da un incontro nella saletta del Centro Culturale Le Creste di via della Costituzione promosso dal Comune con Articolo 21 ed FTS sul tema “Parliamo di Matteotti”. Sarà ospite Ottavia Piccolo (fra l’altro portavoce di Articolo 21 in Veneto) insieme a Beppe Giulietti, giornalista, coordinatore dei presidi di Articolo 21, e di Elisabetta Cosci, anche lei giornalista. Fra i relatori Enrico Mannari, laureato in storia moderna a Pisa, con studi di storia comparata ad Essex in Inghilterra, già docente alla Luiss School of Government di Roma e direttore scientifico della Fondazione Memorie Cooperative. L’evento sarà introdotto da un saluto del sindaco Claudio Marabotti.

Importante sarà anche una presenza degli studenti dell’Istituto superiore di secondo grado Mattei che stanno lavorando ad un progetto didattico dedicato a Matteotti e a Piero Gobetti, ai loro ideali, al loro essere contro ogni forma si sopraffazione. Un’idea - con il patrocinio del Comune di Rosignano - che era stata annunciata lo scorso autunno quando a Rosignano Solvay venne inaugurato il monumento a Matteotti di cui è autrice l’artista Franca Frittelli.

 il 10 giugno del 1924,. Verso le quattro e mezza del pomeriggio, alcune persone dichiararono “di aver assistito a una colluttazione all'interno di una vettura e di aver visto espellere quello che sarà riconosciuto essere il tesserino del deputato on. Giacomo Matteotti”. A Roma i fascisti avevano già occupato i gangli vitati dello Stato e Matteotti, dagli scranni del parlamento, portava avanti le sue idee di oppositore del regime, di pacifista, di studioso. Per questo Matteotti, che da subito aveva capito l’eversione fascista, doveva essere ucciso.

La scheda dello spettacolo

MATTEOTTI (anatomia di un fascismo) di Stefano Massini

Con i solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo

regia di Sandra Mangini, video di Raffaella Rivi, musiche di Enrico Fink

I musicisti: Massimiliano Dragoni, Luca Roccia Baldini, Massimo Ferri, Gianni Micheli, Mariel Tahiraj, Enrico Fink.

Scenografia di Federico Pian, luci di Paolo Pollo Rodichiero, costumi a cura di Lauretta Salvagnin. Il vestito di Ottavia Piccolo è realizzato da La sartoria - Castelmonte onlus. Tecnico luci Emilio Bucci, fonico Vanni Bartolini, macchinista Lucia Baricci, coordinamento tecnico Paolo Bracciali, organizzazione Stefania Sandroni, amministrazione Rossa Zurli.

Una produzione Argot e Officine della Cultura
co-produzione Fondazione Sipario Toscana Onlus – La città del Teatro, Teatro delle Briciole – Solares Fondazione delle Arti, Teatro Stabile dell’Umbriacon il contributo di Ministero della Cultura e Regione Toscana, in collaborazione con Infinito Produzioni.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 14/04/2026 10:00

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