Descrizione
Prova generale della fresa rigeneratrice dell’asfalto che è stata acquistata dal Comune di Rosignano Marittimo per la manutenzione delle strade. È stata effettuata in un piazzale della zona delle Morelline dove era presente il personale comunale che è stato “brevettato” per l’utilizzo di questo sistema. Hanno partecipato alcuni tecnici della Simex, che produce il macchinario, il direttore commerciale di Toscomeccanica Gabriele Papi (l’acquisto è avvenuto tramite questa ditta), Federico Diari responsabile Unità organizzativa urbanizzazioni primarie, mobilità e difesa del suolo, Luca Dal Canto responsabile degli interventi in amministrazione diretta e un gruppo di operai e tecnici comunali. La prova si è svolta alla presenza dell’assessore Donato Nardone, che segue il settore delle manutenzioni stradali ed ha quindi voluto verificare passo dopo passo questo sistema di intervento a freddo. Ha partecipato anche l’assessore Giacomo Cantini.
Il macchinario consegnato al Comune di Rosignano (primo in Toscana ad averlo acquistato in proprio, in altri casi è utilizzato per conto delle amministrazioni locali da ditte appaltatrici) è arrivato nella sede del magazzino comunale delle Morelline già da qualche tempo ed è stato testato in vista di quello che sarà l’utilizzo concreto sulle nostre strade. Gli interventi che è in grado di effettuare riguardano tutti i casi in cui c’è la presenza di asfalto sgretolato o comunque danneggiato. La prima “uscita” sulle strade del territorio è prevista ai primi di giugno e presumibilmente sarà nella frazione di Vada. Comunque - come detto sia da Diari che da Dal Canto - le uscite per riparare le strade saranno programmate in modo che la macchina, quando interviene su una strada, possa lavorare su tutto quanto c’è da “riparare”. Infatti, è stato sottolineato, dal momento che per spostarla occorre un veicolo speciale (è targata e può anche viaggiare su strada, ma come tutti i mezzi del genere è lenta), è logico che si vada a fare una gestione del lavoro per tratta definita e non piccoli interventi singoli.
Questa fresa rigeneratrice dell’asfalto (è la dicitura esatta per indicarla, non si tratta infatti di una asfaltatrice tradizionale) permette quindi di lavorare sugli strati di asfalto ammalalorati. Il funzionamento prevede la scarificazione del vecchio asfalto e la posa di uno strato apposito di fresato sul quale passa il macchinario che mescola il tutto utilizzato una specifica emulsione. Si stende così il nuovo strato sul quale poi passerà un altro apparecchio con i rulli, in modo da definire l’intervento. Nella cabina del mezzo meccanico che monta la fresa rigeneratrice ci sarà uno degli operati brevettati che sulla base di quanto indicato dai colleghi della squadra impiegata in loco effettuerà determinate manovre per quanto riguarda i vari passaggi da effettuare. Nella cabina è presente l’apparecchiatura che verifica le operazioni da effettuare nel corso dell’intervento.
La fresa rigeneratrice si chiama Art 1000 Simex, nome quest’ultimo della ditta bolognese che la produce. La fresa viene agganciata ad un mezzo multiuso (Cat), nel senso che può essere utilizzato anche con l’aggancio di altri tipi di attrezzi utilizzati per lavori stradali e non solo. Tutto questo, compreso anche il macchinario con i rulli, ha visto un investimento pari a circa 160mila euro, offrendo però la possibilità all’Ente di poter intervenire in proprio, ovvero con personale comunale e quindi senza procedere ad appalti specifici.
Con la prova generale alle Morelline - come già accennato - è stato “brevettato” il personale che poi utilizzerà il macchinario. La squadra di intervento sarà composta da quattro operai, più la squadra per la segnaletica che posiziona i cartelli stradali di cantiere e, all’occorrenza, provvede anche alla messa in funzione di semafori per la regolamentazione provvisoria del traffico.