Descrizione
Si è tornati a parlare del funzionamento della rete dell’infarto sul nostro territorio nel corso di un incontro presso la sede comunale al Castello di Rosignano Marittimo al quale erano presenti il sindaco Claudio Marabotti e una rappresentanza dell’ASL della quale facevano parte il direttore sanitario Giacomo Corsini, il direttore del 118, il direttore della cardiologia di Livorno Enrico Pasanisi e il dottor Sergi dello staff della direzione generale dell’Asl Nord Ovest. “L’incontro - ha sottolineato il sindaco - è stato concentrato sulla efficientazione della rete Stemi, quella per il trattamento dell’infarto. I risultati del confronto sono stati però poco utili, perché sono stati presentati dati non conformi agli standard delle linee guida internazionali e al momento l’Asl non è in grado di produrre degli indici di tempo di trattamento dell’infarto che siano effettivamente in linea con gli standard. In buona sostanza non sappiamo in maniera precisa come funziona la rete”.
“Ci siamo lasciati - ha proseguito Marabotti - con l’indicazione di approfondire e continuare nella raccolta dei dati e quindi di ritrovarci fra tre o quattro mesi con numeri che siano effettivamente rappresentativi. Ho fatto notare - ha aggiunto il sindaco - che indipendentemente dalla performance della rete dell’infarto, i numeri di procedure fatte dalla emodinamica di Grosseto e da quella di Livorno, e noi siamo nel mezzo, sono talmente alti che consentono di prevedere una terza sala a metà strada fra Cecina e Piombino che abbia comunque abbondantemente i numeri per fornire delle prestazioni di qualità superiori a quelle richieste sia dal Decreto Balduzzi che dalle linee guida del GISE, ovvero il Gruppo italiano di studi emodinamici”.