“SONO CLAUDIA E SARÒ LA GARANTE ITINERANTE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ”. L'AVVOCATA VERDIANI, CON GRANDE ESPERIENZA NEL SOCIALE, È STATA NOMINATA DAL SINDACO CLAUDIO MARABOTTI TRE SETTIMANE FA

SI È PRESENTATA A FAMIGLIE E ASSOCIAZIONI DURANTE UN INCONTRO PUBBLICO ALLA SOCIAL AGORÀ DI ROSIGNANO SOLVAY. GLI INTERVENTI DEL SINDACO E DELL’ASSESSORA SANTINELLI
Data:

22/06/2026

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  • Comunicato stampa
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“Obiettivi  e funzioni del garante delle persone con disabilità” è stato il tema dell’incontro con i cittadini e le cittadine svoltosi in piazza della Repubblica nell’area della Social Agorà Un incontro che ha visto la presentazione, da parte del sindaco Claudio Marabotti, dell’avvocata Claudia Verdiani nominata di recente, con decreto n. 1246 del 27 maggio 2026, “garante delle persone con disabilità”. Quella del garante è una figura, in riferimento anche ad alcuni articoli della nostra Costituzione, che è stata approvata con delibera del Consiglio comunale, la numero 19 del 24 febbraio 2026 - “Regolamento comunale per l’istituzione del Garante delle persone con disabilità”. Molti, a fine presentazione, sono stati gli interventi e le domande poste dalle associazioni e dai familiari alla neo garante

Il sindaco Marabotti ha evidenziato come l’aver istituito e nominato il garante delle persone con disabilità abbia rappresentato un passo di grande valore civile per la comunità rosIgnanese, una scelta che va a rafforzare i diritti. Ha fatto un cenno a quando nella passata consiliatura, la sua lista civica presentò in Consiglio comunale la necessità di nominare il garante. Una proposta che fu respinta dalla maggioranza di allora. L’assessora Cristina Santinelli, che si occupa di sociale, ha a sua volta riassunto il percorso che nei mesi scorsi ha portato alla nomina del garante, il secondo nella provincia di Livorno, dove è presente soltanto nei Comuni del capoluogo e, appunto, di Rosignano. Ha ricordato come l’istituzione del garante, a inizio anno, venne accolta con grande soddisfazione anche al di fuori dei confini comunali, con tanti attestati di plauso e solidarietà arrivati da Comuni vicini. Santinelli ha quindi ben spiegato la differenza fra assessore al sociale e la figura del garante ed ha raccontato la circostanza durante la quale due anni fa conobbe Claudia Verdiani, nominata garante per la disabilità all’inizio di questo mese di giugno. 

Ecco a seguire una intervista alla garanta Claudia Verdiani che racconta quello che sarà il suo programma di lavoro nei prossimi mesi.

Qual è stato e qual è l'approccio della garante al mondo del sociale?

Il primo approccio al mondo del sociale è arrivato in famiglia. I miei genitori mi hanno trasmesso la sensibilità, l’attenzione e la cura verso gli altri. La mia mamma si è dedicata per tanti anni alla Parrocchia dell’Immacolata concezione a Castiglioncello e il mio babbo appena terminata l’attività lavorativa è diventato volontario della Croce Rossa Italiana nell’allora Delegazione di Rosignano Solvay, oggi Comitato Locale. Mia sorella Alessia fin da giovanissima è diventata volontaria della Pubblica Assistenza di Rosignano. Le mie prime esperienze sono maturate con la lettura della Bibbia alle ospiti di Casa Mimma a Castiglioncello e sono proseguite con la catechesi per bambini durante la mia lunga permanenza a Firenze. Quando sono tornata alle mie origini circa 13 anni fa ho cercato di riprendere a svolgere l’attività nel mondo del sociale. L’incontro con Oxfam Intercultura mi ha permesso di conciliare la mia dedizione al mondo della tutela dei minori con il mondo dell’accoglienza dei migranti (uomini, minori stranieri non accompagnati e donne vittime di tratta delle schiave). L’incarico di operatore legale per Oxfam è stato affiancato alla partecipazione alla Commissione Pari Opportunità del Comune di Rosignano Marittimo, prima come componente e poi come Referente. Quando è iniziato il conflitto in Ucraina nel febbraio 2022 il presidente Caprai della CRI Rosignano - prosegue Verdiani - mi ha chiamato per fornire il supporto come operatore legale, volontaria temporanea, al  Comitato di Croce Rossa Italiana  che ha aperto il primo HUB di accoglienza e orientamento ai profughi di guerra. Stessa disponibilità è stata manifestata al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Livorno rispondendo alla chiamata di iscrizione nelle liste di avvocati disponibili alla partecipazione alla attività di ascolto e informativa legale. Da qui il passo per diventare volontaria della CRI è stato breve. L’area alla quale mi sono dedicata è quella del sociale. Dove ho potuto seguire gli insegnamenti del delegato Giovanni Cruschelli e insieme agli altri volontari implementare l’area sociale rendendola operativa e attualizzata ai mutamenti della società”.

Cos’è il garante e quale sarà l’approccio per sviluppare un programma di lavoro nei prossimi mesi. Quali sono le situazioni più urgenti da affrontare su tutto il nostro territorio?

“In occasione del colloquio, preliminare alla decisione di affidamento dell’incarico, con il sindaco Claudio Marabotti e l’assessora Cristina Santinelli ho precisato fin da subito che avrei provveduto a destrutturare e ricostruire la figura del garante a cominciare dal titolo. Mi spiego meglio. Garante delle persone con disabilità per me è inteso nella accezione più ampia che ricomprende le persone e la famiglia di appartenenza. Famiglie che nel nostro territorio sono quelle che svolgono il compito principale di cura e di accudimento prima ancora delle istituzione ed è a loro che dobbiamo dedicare ascolto, cura e attenzione. Non farle sentire sole nel viaggio che si trovano ad affrontare ogni giorno. Disabilità. A mio avviso è opportuno parlare di abilità, enorme abilità che si evidenzia nella quotidianità ma anche nella cura che le famiglie imprimono nelle associazioni che portano avanti da moltissimi anni. Su questo territorio nel 1980 vede la luce la Cooperativa Nuovo Futuro fortemente voluta da Gino Bigazzi. Soprattutto immagino e voglio sviluppare il compito del garante in modalità itinerante, attraverso la presenza nelle associazioni e la partecipazione attiva alla loro vita. Questo è l’insegnamento che ho appreso da Caterina Ivana Finozzi, per anni anima e cuore dello Sportello Donna della Commissione Pari Opportunità, che fino all’ultimo giorno è stata uno sportello anti violenza viaggiante”.

Come sta operando in queste prime settimane di incarico?

“Per delineare il programma ho operato e sto operando su più direttrici: Incontro con le associazioni; Incontro con i dirigenti comunali e con il comando di Polizia Municipale; Incontro con i dirigenti scolastici e con le associazioni sportive; sopralluogo e analisi del territorio dei bisogni; analisi delle criticità rilevate in proprio e attraverso le istanze dei cittadini; programmazione degli interventi risolutivi; grammatica della abilità, riflessioni terminologica; istituzione di un Osservatorio permanente. Le situazioni più urgenti sul territorio sono quelle legate alla carenza di servizi dedicati, alla presenza di barriere architettoniche, parcheggi dedicati, inserimento lavorativo, interventi dedicati al periodo successivo alla frequenza scolastica”.

Quale è il ruolo delle associazioni a supporto del lavoro del garante? Quali sinergie dovranno essere sviluppate?

“Ascolto, dialogo, accoglienza, partecipazione. In sintesi io sono un foglio bianco e le associazioni sono la penna che traccia il segno. Questo cammino non può essere svolto senza il loro  prezioso aiuto e supporto. Il pomeriggio all’Agorà è stato dedicato alla presentazione della garante, ma per me sappiate che è stato dedicato a voi che siete i protagonisti. Questo compito verrà portato avanti in modo corale, coinvolgendo tutti. Ecco iperché oggi sono presenti tutti i riferimenti della nostra società locale: amministrazione comunale, scuola, sport, chiesa, forze dell’ordine.

Il tema della abilità non riguarda soltanto coloro che vi si confrontano ogni giorno, riguarda tutti. Tutti siamo chiamati a comporre questo puzzle affinché scompaia la parola inclusione. Se ancora oggi si parla di inclusione vuol dire che in quello che è stato costruito c’è qualcuno che sta dentro e qualcuno che resta fuori”.

Il pomeriggio di presentazione della garante è stato anche un primo momento del nuovo corso della Social Agorà.

La scelta di questo spazio è stata fortemente voluta e riassume le linee del compito che mi è stato affidato. Piazza della Repubblica – Costituzione italiana art. 31, comma 1; campo di atletica dove si sono svolti i primi campi estivi di Efesto di cui è stato grande anima il compianto Giovanni “Nanni” Ferretti; la nascita di un luogo, curato dalla Associazione Con Voi di inserimento lavorativo dedicato; uno spazio di incontro senza barriere. Ecco perché non ci sono scrivanie a dividere, ma soprattutto uno spazio che è il contrario della rete, nei cui buchi spesso non si è attuata la piena e paritaria dignità sociale”.

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Ultimo aggiornamento: 23/06/2026 09:33

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