SUL DIVANO, IN GIARDINO, IN TERRAZZA… QUANDO IL TEATRO ARRIVA "A CASA TUA". DAL 12 APRILE A VADA C'È IL FESTIVAL DOLCE VITA ALLESTITO DA ARTIMBANCO

È STATO PROMOSSO DAL COMUNE DI ROSIGNANO E DALLA REGIONE TOSCANA IN COLLABORAZIONE CON L’ORDIGNO. LA PRESENTAZIONE IN PIAZZA GARIBALDI CON IL SINDACO CLAUDIO MARABOTTI, L’ASSESSORE GIULIO ROTELLI E MARCO LEONE (GIÀ IDEATORE DELLA RASSEGNA LIVORNESE TEATRI DI QUARTIERE)
Data:

08/04/2026

Argomenti

Tipologia di contenuto

  • Comunicato stampa
© Ignoto - Licenza sconosciuta

Descrizione

Sono due i divani di Prita, una signora di Vada amante del teatro, che è ben felice di aprire a breve la porta della sua casa al Festival Dolce Vita, “Se non bastano saranno a disposizione anche le sedie” e le scale, perché il pubblico che entrerà nel suo soggiorno sarà lo spettatore privilegiato di “Mi chiamo Antonio”, una pièce di e con Antonio Gargiulo in collaborazione con Alessandro Brucioni. Lo spettacolo, sabato 16 maggio, sarà alle ore 19, e dopo ci sarà anche il tempo per qualche pizzetta, una schiacciatina, probabilmente anche una torta. E il giorno seguente - domenica 17 maggio - ci si sposterà a casa di Laura, nella zona dei Poggetti, dove si ripeterà il tutto alla stessa ora. Chiamiamolo, quindi, teatro diffuso. E lo sarà in tutta la frazione vadese dove l’esperimento (il primo del genere per questo territorio) comincerà domenica 12 aprile alle ore 21 al Teatro Ordigno per concludersi - in tutto saranno tredici tappe - domenica 31 maggio nella piazza Garibaldi, quella centrale di Vada, con la chiesa, la fontana zampillante e tanto verde tutto intorno, dove il gran finale sarà quello di “Ballar Toscano”.

Poi c’è Susanna che è originaria di Vada e dopo trent’anni trascorsi a Cecina è tornata ad abitare nel suo paese di origine. In campagna, appena fuori dal centro abitato, ha un suo luogo del cuore, un fabbricato che si immerge in un’oliveta dove Vittorio Continelli porterà sabato 9 maggio alle ore 19 “Viaggio nel mito - Dionisio”. L’attore e autore “andrà in scena” anche nella pinetina di Pinella davanti alla Cambusa dove venerdì 8 maggio (sempre alle 19) proporrà “Il ritorno di Ulisse in patria” ancora nell’ambito del “Viaggio nel mito”. Due location all’aria aperta, molto adatte per ospitare storie mitiche che ci arrivano - nel tempo - da molto lontano. E poi ci sono Mario, Tiziana, i Fichi Secchi e la Limonaia del Casone, il giardino dell’asilo Regina Pacis, la terrazza di Giulia e quella di Simona, il salotto di Claudio, i panifici che metteranno a disposizioni un po’ di stuzzichini post spettacolo… 

“Già una settimana dopo l’inizio della call attraverso la quale potevamo offrire le nostre case, giardini, terrazze dove fare gli spettacoli - ha ricordato uno dei vadesi presenti nella mattinata di mercoledì 8 aprile alla presentazione ufficiale del Festival Dolce Vita - c’erano già oltre 25 inserzioni”. Chi non è entrato “in scena” questa volta, lo farà probabilmente la prossima. Perché c’è l’intenzione di ripetere quello che è - per adesso - un esperimento di teatro diffuso capace di aggregare, di far fare nuove conoscenze, di scambiarsi idee. Infatti l’idea progettuale è di estenderla in futuro, grazie ad un cartellone itinerante, anche nelle altre frazioni del Comune di Rosignano Marittimo. Marco Leone, che a Livorno anni fa insieme a Fabrizio Brandi ideò la rassegna Teatri di Quartiere, ha concluso la presentazione di ieri mattina, organizzata proprio in piazza Garibaldi, con l’invito a rinnovare lo sguardo sulle nostre vite. Perché questa esperienza del Festival Dolce Vita è sì teatro, ma anche l’occasione di creare una rete, di coinvolgere direttamente i cittadini e le cittadine che seguendo questa formula diventano loro stessi parte attiva dello spettacolo e di tutto il cartellone. “Una rete - ha detto - che deve essere allargata andando oltre coloro che comunque frequentano già le sale teatrali, cercando potenziali nuovi spettatori, offrendo la voglia di esserci. E poi, non ultimo, questo che debutterà domenica 12 aprile all’Ordigno  è un evento con il quale si vogliono anche festeggiare i primi trent’anni dell’associazione Artimbanco. Proprio quest'ultima  ha sviluppato il progetto voluto dall’Amministrazione comunale, finanziato anche dalla Regione Toscana, e organizzato in collaborazione con il Teatro Ordigno. Un progetto che ha un costo complessivo di poco superiore a 20mila euro. 

“A me, quando venne scelto anni fa, il nome Ordigno non piaceva - ha detto la signora Prita - Mi ricordava le guerre, quindi secondo me non andava bene. Invece proprio l’Ordigno ha dimostrato di essere una vera e propria miccia che ha permesso di coltivare e far crescere il nostro teatro”. Fino all'idea della Dolce Vita.

In piazza Garibaldi per la presentazione del “Festival di teatro a casa tua” sono arrivati anche il sindaco Claudio Marabotti, l’assessore alla cultura Giulio Rotelli, Roberto Creatini dell’Ordigno, Serena Bertini, Elisa Pastore di Badalì / ufficio comunicazione del festival, un ragazzo specializzato nel girare piccoli video, due rappresentanti (con fotocamera) di Fabbrica Immagine che seguono spettacoli e backstage… E la presentazione è stata una bella chiacchierata sulla cultura, sul teatro, su quello che il pubblico vuole, su come coinvolgere sempre più spettatori.

“Creare dei nodi e delle relazioni fra le persone in un posto dove c’è cultura fa sì che si viva tutti meglio, anche coloro che non partecipano direttamente, ma risentono del clima che respirano - ha sottolineato il sindaco Claudio Marabotti - Sulla cultura questa amministrazione ha investito e sta investendo molto. Vogliamo infatti che possa diventare uno degli ambiti principali di investimento e vogliamo che vada in giro. L’idea di un festival itinerante trova in me un convinto sostenitore, e possiamo prevedere che in futuro questo evento chiamato Dolce Vita venga focalizzato in più luoghi. Ringrazio chi ha deciso di ospitare questi spettacoli - ha concluso Marabotti - Sarà una bellissima esperienza per tutti,  per chi apre la porta della propria casa e per chi arriva come ospite”.

“Con Marco Leone abbiamo deciso di partire proprio da Vada - ha affermato l’assessore Rotelli - perché grazie alla presenza dell’Ordigno è un paese dove c’è già un fermento teatrale, cosa che per tradizione accade anche a Rosignano Solvay con il suo storico teatro. Mi capita spesso - ha proseguito l’assessore - di presenziare a eventi teatrali ai quali vedo quasi sempre tante solite facce, quelle di un pubblico non proprio giovanissimo. Credo che sia importante, invece, riuscire a coinvolgere i giovani e un festival come questo li porta quasi ad ‘inciampare’ nel teatro (penso - ha aggiunto Rotelli - alla presenza fra le location dei Fichi Secchi un locale a target giovanile). Perché la speranza è quella di andare a intercettare ragazzi e ragazze che magari non hanno interessi teatrali, ma che invece possono averli senza saperlo e quindi possano scoprirli grazie a quello che siamo in gradi di offire loro".

L’inizio del Festival Dolce Vita è ormai prossimo. Infatti, come già accennato, il primo appuntamento sarà la sera di domenica 12 aprile 2026. Ecco a seguire il cartellone completo degli spettacoli. Le location saranno spiegate nel dettaglio agli spettatori al momento della prenotazione (contributo 5 euro). Prenotare è obbligo in quanto essendo gli appuntamenti allestiti in spazi comunque ristretti rispetto ad un teatro tradizionale, possono "accettare" mediamente fra trenta e quaranta spettatori. Solo in presenza di qualche particolare location i posti a disposizione possono essere più numerosi.

Instagram: dolcevitateatro

Mail: artimbanco@libero.it

Tel. 347 8857743

Sito web: www.dolcevitateatro.art

TUTTI I TITOLI IN SCENA

“LA CURA DEL NARRARE”

di e con Franco Arminio

domenica 12 aprile alle ore 21

Teatro Ordigno di Vada

“A PIEDI NUDI”

di e con Luca Ferroggiaro

sabato 18 aprile alle ore 19

Salotto di Claudio

domenica 19 aprile alle ore 19

Fichi Secchi

“LE CHIAVI D’ORO DELLE FIABE”

(L’amore, la morte, la felicità e noi)

di e con Claudio Tomaello

venerdì 24 aprile alle ore 18

Prato Asilo Regina Pacus

“VEGLIA DI PRIMAVERA”

(A veglia con parole e canti di tradizione toscana)

di e con Alessandro Giobbi

sabato 2 maggio alle ore 19

Terrazza d Simona

“COPENAGHEN”

di Michael Frayn

Interpreti Angela Gherardi, Carlo Rotelli, Marco Leone

domenica 3 maggio alle ore 19

casa da inaugurare di Caterina e Raimondo

“VIAGGIO NEL MITO”

(Il ritorno di Ulisse in patria)

di e con Vittorio Continelli

Venerdì 8 maggio, ore 19

pinetina di Pinella

“VIAGGIO NEL MITO”

(Dionisio)

sabato 9 maggio alle ore 19

uliveto di Susanna

“MI CHIAMO ANTONIO”

di e con Antonio Gargiulo in collaborazione con Alessandro Brucioni

sabato 16 maggio alle ore 19

sui divani di Prima

domenica 17 maggio alle ore 19

casa di Laura

SULL’OCEANO”

con Nichele Crestacci

regia di Alessandro Brucioni

sabato 23 maggio alle ore19

terrazzati Giulia

domenica 24 maggio alle ore 19

limonaia Villa Il Casone

“Il GRAN FINALE: DOLCE VITA TEATRO IN PIAZZA - BALLAR TOSCANO”

(Serata di danze popolari toscane)

condotto da Giusppe Gala e Tiziana Miniati

domenica 31 maggio alle ore 17

piazza Garibaldi a Vada 

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 08/04/2026 21:37

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by Bit4ID · Accesso redattori sito