Descrizione
Si è seguita una logica di diversificazione a cui si aggiunge la scelta di titoli a basso rischio, con rendimenti offerti dagli istituti bancari in linea con gli standard di mercato, che attualmente - in media - valgono tra il 2 e il 3%. Per cui la remunerazione della liquidità aziendale, che si aggira su circa 50 milioni di euro. oggi può stimarsi più o meno su un milione annuo. Una scelta ponderata c’è stata anche sotto il profilo etico: infatti sono stati esclusi asset che investono in armamenti e produzioni di tipo bellicistico. L’operazione che Scapigliato Srl ha effettuando per affidare il servizio di gestione e di investimento sulla liquidità aziendale (finora accantonata su conti corrente) presenta quindi sia dal punto di vista filosofico che finanziario molte novità, dal momento che si tratta di una società in house partecipata per poco più dell’83% dal Comune di Rosignano Marittimo e la restate quota da AliaEstra. Scapigliato è quindi una società pubblica che per mettere a reddito gli accantonamenti ha deciso di seguire un percorso innovativo, ovvero la strada di una procedura competitiva aperta ai principali operatori del settore creditizio. Dodici gli istituti che hanno “risposto” alla procedura e fra questi sono risultati aggiudicatari UniCredit Spa, Banca Generali Spa e Banca Patrimoni Sella & C. Spa.
“Con questa scelta, Scapigliato indirizza in modo etico e sostenibile la gestione e l’investimento della propria liquidità aziendale comprensiva anche dei fondi destinati alla gestione post mortem dei lotti di discarica in via di chiusura - ha spiegato l’ingegnere Francesco Girardi, amministratore unico di Scapigliato - beneficiando di condizioni di gestione dei conti competitive e di rendimenti in linea con i migliori standard oggi disponibili sul mercato”.
La partecipazione di 12 istituti di credito nazionali e internazionali conferma quindi il posizionamento di Scapigliato nel settore della gestione dei rifiuti e della produzione di energia da fonte rinnovabile (fra l’altro è work in progress un progetto specifico da 4mila kw per il fabbisogno della società), e la volontà dell’azienda di orientare la gestione della propria liquidità verso prodotti sostenibili.
La procedura è stata condotta da Scapigliato con il supporto di Kon Spa per gli aspetti economico - finanziari e di Gitti and Partners - Studio Legale Associato per gli aspetti giuridici e contrattuali, sotto il coordinamento della dottoressa Laura Scarponi, incaricata dall’amministratore unico Girardi. Gli istituti selezionati - come già accennato - si sono impegnati a investire la liquidità impiegandola in strumenti a basso rischio, privilegiando aziende con elevato rating ESG e forme di investimento sostenibili (con rating ESG si intende un indicatore che misura il livello di sostenibilità di un’azienda o di uno strumento finanziario, seguendo i criteri ambientali, sociali e di governance).
I criteri di selezione hanno riguardato in particolare le condizioni di remunerazione del capitale competitive rispetto agli standard di mercato; la competitività delle commissioni e dei costi fissi connessi alla gestione dell’investimento; l’elevato rating ESG degli istituti affidatari e degli strumenti proposti; l’esclusone dell’impiego, diretto o indiretto, di capitali in attività industriali - come accennato sopra - che operano nella produzione o fornitura di armamenti da guerra.
I contratti con i tre istituti sono stati sottoscritti alla fine del mese di luglio 2026, a conclusione di un processo articolato, ideato ed avviato alla fine del 2025, mediante l’invio delle lettere di invito a presentare offerte “al rialzo” e, sulla base dei criteri stabiliti, proseguito con la negoziazione e contrattualizzazione del servizio con gli istituti selezionati.
Alla presentazione dell’operazione ha partecipato anche il sindaco Claudio Marabotti che - come spiegato dall’ingegnere Girardi - “ha seguito come socio di maggioranza l’evoluzione della procedura nel corso dei mesi”.
“L’affido per la gestione della liquidità aziendale così come è stato ben indicato, è una procedura inusuale e comunque la scelta di questo percorso di crescita è anche un segnale di creatività da parte di chi amministra e che sta perseguendo l’obiettivo di trasformazione della discarica in una fabbrica del futuro, come dice lo slogan adottato da Scapigliato Srl. L’aspetto importante è che il rendimento della liquidità investita durerà anche dopo la ‘morte’, ovvero la chiusura dell’impianto, azzerando i rifiuti”. Allora ci sarà una riduzione del capitale, ma secondo la normativa le discariche devono accantonare soldi per poter gestire i trent’anni post mortem. E comunque l’investimento di oggi, in una prospettiva trentennale, continuerò a produrre un reddito.
Il sindaco Marabotti si è poi soffermato sulla scelta - per mettere a frutto il capitale - dei vincoli etici. “Tali vincoli hanno un costo - ha detto il sindaco - e sarebbe forse stato molto più semplice non escludere certi asset bellicistici, cosa che invece è stata fatta. Credo che in tal senso le aziende pubbliche debbano fare la loro parte, come sta facendo Scapigliano. Il nostro Comune segue la cultura della pace e dice no alla guerra. Per cui sono soddisfatto sotto tutti i punti di vista per come è stato portato avanti e concluso questo affidamento per la gestione e l’investimento della liquidità aziendale”.
Nel corso dell’incontro, per spiegare l’operazione, hanno preso la parola anche Fabio Ferrini, partner di Kon Spa - società di advisory finanziario; Angelo Gitti rappresentante di Gitti and Partners - Studio Legale Associato; Laura Scarponi responsabile amministrazione, finanza e controllo di Scapigliato Spa; Matteo Giovannetti e Aldo Repeti, procuratori di Scapigliato. Per Banca Generali Spa erano presenti Carlo David Polo e Catia Ravanelli; per Banca Patrimoni Sella Rodolfo Gazzella e per UniCredit Andrea Magari, Francesca Donato e Dea Palamitessa.