Descrizione
Il Comune di Rosignano Marittimo sta per inaugurare un monumento dedicato a Giacomo Matteotti. La cerimonia ci sarà martedì 2 dicembre 2025 (alle ore 11.15) nei giardini di Piazza Santa Teresa a Rosignano Solvay alla presenza degli studenti che frequentano gli istituti del nostro territorio. La statua è un’opera in marmo e bronzo realizzata dalla scultrice e scenografa Franca Frittelli: vuole rappresentare un omaggio permanente alla figura “del martire della democrazia e un monito per le future generazioni” ha scritto il sindaco Claudio Marabotti
“L’evento - ha ricordato il sindaco in una lettera di invito allo storico dell’arte Gianfranco Ferlisi (che interverrà alla cerimonia portando una sua riflessione sull’opera) - sarà l’occasione per trasmettere alle nuove generazione i valori di libertà, coraggio e integrità, che hanno contraddistinto la vita e il sacrificio di Giacomo Matteotti, attraverso un confronto istituzionale e culturale”. Un confronto nel corso del quale prenderà la parola l’onorevole Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Rosselli che ha promosso nel tempo numerose iniziative (fra presentazioni di libri e progetti educativi rivolti ai giovani) per commemorare nel 2024 i 100 anni del rapimento e dell’assassinio di Matteotti. Interverranno anche la dottoressa Cristina Grieco dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Giacomo Luppichini presidente dell’ANPI di Rosignano, Graziano Luppichini referente locale dell’Associazione Socialista Liberale e, come già accennato lo storico dell’arte Gianfranco Ferlisi.
Giacomo Matteotti era nato nel 1885 a Fratta Polesine. Fu assassinato il 10 giugno del 1924 a Roma dai fascisti perché -membro del Partito Socialista Unitario e deputato del Regno d’Italia- aveva denunciato in Parlamento la violenza, l’illegalità e i brogli elettorali (sospette tangenti ed episodi di corruzione) commessi dai Fascisti durante le elezioni dell’aprile del 1924.
Matteotti, prima di essere ucciso, fu rapito mentre camminava per strada a Roma (stava recandosi a Montecitorio) da una squadra fascista capitanata da Amerigo Dumini. Il corpo del politico socialista fu trovato soltanto a metà agosto dello stesso anno: accoltellato a morte il giorno del rapimento, il 10 giugno, fu sepolto nella macchia della Quartarella a Riano.