Descrizione
In occasione della ricorrenza della Giornata Internazionale della Donna che sarà domenica 8 marzo, il sindaco del Comune di Rosignano Marittimo, Claudio Marabotti, ha scritto una lettera alle dipendenti e collaboratrici dell’ente, alle consigliere e assessore comunali e a tutte le cittadine del territorio.
Una lettera che promuove una approfondita riflessione su quella che il sindaco definisce “una giornata di consapevolezza”, guardando “con lucidità alla distanza che resta da percorrere, perché la parità formale non coincide ancora con una parità sostanziale”.
Ecco a seguire il testo della lettera firmata dal sindaco nella quale si trovano molti spunti di confronto e dibattito.
“L’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, non è una “festa” nel senso superficiale del termine. Non è una ricorrenza da celebrare con rituali ripetuti, parole di circostanza o retorica svuotata di significato. È, prima di tutto, una giornata di consapevolezza.
È il giorno in cui ci si ferma a misurare i progressi compiuti nel lungo e faticoso cammino verso la riduzione del divario di opportunità che, ancora oggi, separa chi è donna da chi è uomo. È il momento in cui si riconoscono le conquiste ottenute grazie all’impegno, al coraggio e alla determinazione di generazioni di donne che hanno lottato per diritti fondamentali: il diritto al voto, al lavoro, all’istruzione, all’autodeterminazione.
Ma l’8 marzo è anche, e soprattutto, il giorno in cui si guarda con lucidità alla distanza che resta da percorrere. Perché la parità formale non coincide ancora con una parità sostanziale. Persistono diseguaglianze salariali, ostacoli nelle carriere professionali, carichi di cura distribuiti in modo sproporzionato, stereotipi culturali che influenzano scelte educative e opportunità di crescita. E in molte parti del mondo, così come in Italia, diritti che sembravano acquisiti non sono ancora pienamente garantiti o sono messi in discussione.
Appare incredibile che una differenza biologica, legata a un diverso cariotipo, abbia prodotto e continui a produrre effetti tanto pervasivi e duraturi nei modelli di sviluppo culturale e sociale. È sorprendente, e al tempo stesso inquietante, constatare come una differenza naturale sia stata trasformata storicamente in un criterio di gerarchia, limitazione, esclusione.
L’8 marzo deve allora diventare una giornata di riflessione collettiva sui temi delle pari opportunità. Una riflessione che coinvolga istituzioni, scuola, mondo del lavoro, famiglie. Che interroghi le coscienze, ma anche le politiche pubbliche. Che spinga a chiedersi non solo “quanto è stato fatto”, ma “quanto resta da fare”.
Perché ogni volta che una donna non può esprimere pienamente il proprio talento, la propria competenza, la propria energia vitale e creativa, non è solo una persona a perdere un’opportunità: è l’intera comunità che si impoverisce. La mancata valorizzazione del contributo femminile in tutti gli ambiti della vita (culturale, scientifico, economico, politico) rappresenta una perdita enorme di potenziale umano.
L’8 marzo non è dunque una data da celebrare con leggerezza, ma un’occasione per assumere un impegno. Per trasformare la consapevolezza in responsabilità. Per fare in modo che la parità non resti un principio proclamato, ma diventi una realtà vissuta.
Il sindaco Claudio Marabotti”