Descrizione
Ha preso ufficialmente il via la campagna di scavo archeologico 2026 dell'Università di Pisa presso l'Area archeologica di Vada Volaterrana, a San Gaetano di Vada, diretta dalla professoressa Menchelli e il suo staff composto dai dottori Paolo Sangriso, Silvia Marini e Domingo Belcari. Anche quest'anno il cantiere rappresenta un'importante occasione di ricerca e formazione, che coinvolge studenti italiani dell’Università di Pisa, studenti e studentesse provenienti da paesi europei (Germania, Paesi Bassi) ed extraeuropei (Stati Uniti, Canada, Australia, Cina) nell’ambito della Vada Volaterrana Summer School e un gruppo di studenti statunitensi della Troy University, impegnati in un'esperienza sul campo che unisce studio, ricerca e confronto internazionale.
L'attività di ricerca è possibile grazie alla consolidata collaborazione con INEOS Manufacturing Italia S.p.A,, proprietaria dei terreni interessati dagli scavi, che sostiene anche economicamente il progetto, e grazie al fondamentale contributo del Comune di Rosignano Marittimo, che anche quest’anno finanzia la campagna di scavo, confermando il proprio impegno nella tutela, nella ricerca e nella valorizzazione del patrimonio storico e archeologico del territorio.
Lo scavo interessa due aree a nord e sud di via del Porto. Nel settore settentrionale vengono portate in luce due lussuose aule circolari con pavimentazione e rivestimento parietale in marmo, con funzioni di rappresentanza o cultuali, in uso sino al VI-VII secolo d.C.
Nel settore meridionale (Parcheggio Fanfani) continua lo scavo di un ampio magazzino (horreum), costituito da almeno 14 ambienti quadrangolari con funzioni diversificate, costruito nel corso del II secolo d.C. All’esterno dell’edificio, sono state rinvenute numerose sepolture datate al V-VI secolo d.C. Nel settore orientale è in corso di scavo un insediamento in capanne datato all’VIII-VI secolo a.C. che documenta una consistente occupazione dell’area in periodo etrusco, prima della costruzione degli edifici romani.
L'avvio della nuova campagna di scavi è stato inoltre occasione per accogliere in visita gli studenti delle università americane che partecipano alla Field School di Poggio del Molino a Populonia (Piombino), dove è in corso di scavo un sito marittimo di epoca romana coevo al porto di Vada, la cui direzione scientifica è di Carolina Megale, direttrice del Museo Civico Archeologico di Rosignano Marittimo, coadiuvata dagli archeologi Martina Fusi, Tyler Johnson e Martina De Domenico.
L'incontro tra i due gruppi di ricerca rappresenta il primo passo verso una collaborazione sempre più stretta tra le realtà che operano sul territorio, con l'obiettivo di favorire la conoscenza reciproca, lo scambio di esperienze e la condivisione di metodologie di ricerca. Un percorso che punta non solo a rendere ancora più efficace il lavoro scientifico svolto nei rispettivi cantieri archeologici, ma anche a promuovere una più ampia diffusione dei risultati a livello internazionale, valorizzando il patrimonio archeologico della costa toscana attraverso reti accademiche e scientifiche sempre più estese.
Gli scavi archeologici saranno aperti al pubblico fino al 24 luglio, dal lunedì al venerdì, con orario 9.00-13.00 e 14.30-16.30. I visitatori avranno l'opportunità di osservare il lavoro degli archeologi direttamente sul campo, seguire le diverse fasi dello scavo e dialogare con ricercatori e studenti, che illustreranno le metodologie di indagine e le principali novità emerse dalla campagna in corso.
Come ormai da tradizione, la campagna di scavo si concluderà con gli Open Day, in programma sabato 25 e domenica 26 luglio, due giornate dedicate alla divulgazione e all'incontro con il pubblico, durante le quali cittadini, appassionati e visitatori potranno conoscere da vicino il lavoro degli archeologi e i risultati delle ricerche direttamente dalla voce dei ricercatori e degli studenti dell'Università di Pisa.
L'iniziativa rientra nel calendario del Festival Vivere Archeologia 2026 (1° luglio - 31 agosto), promosso dal Museo Civico Archeologico di Rosignano Marittimo, in collaborazione con l'Università di Pisa e la Società INEOS. La principale novità di quest'anno è rappresentata dall'avvio del Patto di collaborazione per la cura e la rigenerazione culturale dell'area archeologica di Vada Volaterrana, grazie al quale il Museo Civico Archeologico coordinerà un programma stabile di aperture e iniziative di valorizzazione del sito. Per tutta la durata del Festival sarà infatti possibile visitare l'area archeologica ogni sabato e domenica, dalle ore 17.00 alle ore 20.00, attraverso visite guidate e attività dedicate alla scoperta della storia dell'antica Vada Volaterrana.
In particolare, nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 luglio, dalle 16.30 alle 20.00, gli Open Day offriranno un ricco programma di visite guidate agli scavi in corso a cura degli archeologi dell'Università di Pisa, stand divulgativi dedicati al mestiere dell'archeologo e ai reperti rinvenuti, dimostrazioni di archeologia sperimentale, approfondimenti sull'archeologia subacquea nelle acque antistanti Vada e numerose altre attività pensate per coinvolgere visitatori di tutte le età.