AL TEATRO SOLVAY ARRIVA VERONICA PIVETTI CON “L’INFERIORITÀ MENTALE DELLA DONNA”, IN SCENA IL 4 FEBBRAIO

NEL CORSO DEL MESE ALTRI DUE SPETTACOLI: “”LA GUERRA COM’È” CON ELIO GERMANO E TEHO TEARDO (VENERDÌ 13) E “IL BERRETTO A SONAGLI” CON SILVIO ORLANDO (MERCOLEDÌ 25)
Data:

02/02/2026

© Ignoto - Licenza sconosciuta

Descrizione

Sarà un mese intenso, quello di febbraio, sul fronte della stagione del Teatro Solvay promossa dal Comune di Rosignano Marittimo con FTS - Fondazione Toscana Spettacolo onlus e in collaborazione con Fondazione Armunia. Il cartellone offrirà infatti ben tre spettacoli: “L’inferiorità mentale della donna. Un evergreen del pensiero reazionario tra musica e parole” con Veronica Pivetti; “La guerra com’è” (tratto dal libro “Una persona alla volta” di Gino Strada) con Elio Germano e Theo Teardo; e “Il berretto a sonagli, un classico di Luigi Pirandello, con Silvio Orlando.

Il primo sipario del mese, con Veronica Pivetti, si alzerà la sera di mercoledì 4 febbraio (ore 21.15), mentre gli altri due spettacoli, nell’ordine, saranno in scena venerdì 13 e mercoledì 25.

Partiamo quindi da Veronica Pivetti “mattatrice” in scena con questo testo di Giovanna Gra, liberamente ispirato al trattato “L’inferiorità mentale della donna” di Paul Julius Moebius.

L’idea che le donne, per secoli, siano state considerate “fisiologicamente deficienti” può suggerirci qualcosa? Questo spettacolo nasce proprio da questa domanda e mette in scena testi che pochi conoscono, fra i più discriminanti, paradossali e, loro malgrado, esilaranti scritti razionali del secolo scorso. Veronica Pivetti con la sua grande verve - si legge nella scheda dello spettacolo - racconta, grazie a bizzarre teorie della scienza e della medicina, l’unico vero, orrorificio Frankenstein della storia moderna: la donna.

Pivetti sarà accompagnata sul palcoscenico dal musicista Anselmo Luisi che, insieme all’attrice, eseguirà canzoni vecchie e nuove ispirate alla figura femminile. Con questo spettacolo, impreziosito da deliranti misurazioni dell’indice cefalico a cui Veronica Pivetti si sottopone con la sua ironia, sarà raggiunto l’apice della cultura maschilista. Paziente lei stessa, causa una passata depressione, Pivetti non manca di raccontare al pubblico alcuni episodi personali e di ricordare, utilizzando le parole di Cesare Lombroso, medico, antropologo e criminologo ottocentesco (il suo lavoro era basato sulla fisiognomica e il darwinismo sociale), che “il maschio è una femmina più perfetta”.

La regia dello spettacolo è di Gra&Mramor, la colonna sonora e gli arrangiamenti sono di Alessandro Nidi, i costumi di Nicolao Atelier Venezia, le luci di Eva Bruno, assistente alla regia Carlotta Rondana, Produzione a.ArtistiAssociati/Pigra srl.

Biglietti: primi posti intero 17 euro, ridotto 15 euro. Secondi posti intero 14 euro, ridotto 12 euro.

Prevendita: online dal 7 novembre 2025 sul circuito e presso i punti vendita Ticketone. Il giorno dello spettacolo presso il Teatro Solvay dalle ore 18 con le seguenti riduzioni: under 30, over 65 e possessori della Carta dello Spettatore FTS. 

Biglietto ridotto a 8 euro: Carta dello studente della Toscana (riservato agli studenti delle università) e under 30 biglietto futuro (secondi posti) in collaborazione con Unicoop Firenze (può usufruire di tale riduzione anche chi non è socio Coop).

Info 

Fondazione Armunia - Castello Pasquini 

0586 754202 

U.O. Servizi Culturali 

0586 724521-530 

(dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00) 

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 02/02/2026 00:19

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by Bit4ID · Accesso redattori sito