AL VIA UNA SERIE DI APPUNTAMENTI OPERISTICI INVERNALI PROMOSSI DA FONDAZIONE ARMUNIA AL TEATRO SOLVAY E ALL’ORDIGNO DI VADA. SI COMINCIA IL 5 DICEMBRE CON “LA SERVA PADRONA” DI PERGOLESI

IL PROGRAMMA COMPLESSIVO IN FASE DI DEFINIZIONE. E LA PROSSIMA ESTATE LA LIRICA TORNERÀ DI NUOVO NEL PARCO DEL CASTELLO PASQUINI DOVE ANDRÀ IN SCENA IL VERDIANO “NABUCCO"
Data:

20/10/2025

© IGNOTO - Licenza sconosciuta

Descrizione

Dopo il debutto assoluto della lirica nel parco del Castello Pasquini di Castiglioncello dove nel luglio scorso è andato in scena “Rigoletto” e in agosto l’operetta “La vedova allegra”,  i titoli operistici stanno per tornare anche sul palcoscenico del Teatro Solvay di Rosignano e al Teatro Ordigno di Vada. Questo accadrà nel periodo invernale e primaverile, mentre per la prossima estate Fondazione Armunia, che cura a programmazione, allestirà di nuovo un’opera, un’operetta e probabilmente anche un musical nello scenario del Pasquini. “L’opera sarà il Nabucco di Giuseppe Verdi” annunciano Roberto Riccio amministratore unico di Fondazione Armunia e il direttore Manrico Ferrucci. Intanto, però, si sta lavorando per quanto riguarda la programmazione nei due teatri del territorio.

Si annuncia così una rappresentazione de “La serva padrona” di Pergolesi che fece il suo debutto a Napoli nel 1733. Si tratta di un’opera da camera (con un ensemble composto da 14 musicisti, fra gli strumenti ci sarà anche il clavicembalo) in agenda il 5 dicembre 2025 con una rappresentazione  mattutina al Teatro Solvay per le scuole e quella serale all’Ordigno per il pubblico di appassionati. Il soprano Sarà Sonia Peruzzo, il baritono Dario Giorgelè.

“La lirica che diverte” è invece il titolo di una serata - quella del 9 dicembre al Teatro Solvay - con la compagnia milanese di Elena D’Angelo (già interprete della Vedova Allegra estiva al Pasquini). Si tratta di una serata nel corso della quale arie famose da opere liriche (accompagnate dal pianoforte) saranno inframmezzate da siparietti teatrali.

Il 24 gennaio 2026 protagonista sarà “Jeanne d’Arc” (Giovanna d’Arco), opera contemporanea della musicista e compositrice toscana Giuliana Spalletti, libretto di Lisa Domenici. L’appuntamento sarà nella sala teatrale dell’Ordigno.

“Mimì, una donna in mille donne” è lo spettacolo ideato da Gigliola Gronchi: andrà in scena il 22 febbraio al Solvay. Si tratta d’un concerto con brani da varie opere e voce recitante.

In cantiere - le date non sono state ancora decise, ma probabilmente saranno in tarda primavera - c’è anche il “Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini. Un’opera che vedrà la presenza delle scuole e l’organizzazione di laboratori sul tema, ma soprattutto sarà un’opera che presenterà elementi di scena e alcuni abiti realizzati, grazie al sostegno di Hera, con materiali di riciclo. Quindi un allestimento che guarda con attenzione anche all’ambiente ed al recupero e riciclo di vari materiali. Ci sarà una serata aperta al pubblico e una matinée per le scuole.

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Ultimo aggiornamento: 20/10/2025 10:15

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