ANNA FOA CON IL SUO LIBRO ”MAI PIÙ” SARÀ IL 5 NOVEMBRE A ROSIGNANO (ORE17.30, PIAZZA DEL MERCATO)

UN APPUNTAMENTO PROMOSSO DALL’ANPI CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI ROSIGNANO. INTERVERRANNO GIACOMO LUPPICHINI E LO STORICO ENRICO MANNARI
Data:

23/10/2026

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Descrizione

“Mai più. Che cosa significa oggi? Dalla memoria della Shoah alla guerra a Gaza”: questo il titolo dell’incontro che l’ANPI di Rosignano Marittio, con il patrocinio del Comune, ha messo in programma per giovedì 5 novembre alle ire 17.30 presso la sala Auditorium di Piazza del Mercato. “Mai più” (Editori Laterza) è il titolo del libro di Anna Foa, docente emerita di storia all’Università della Sapienza di Roma. Si è occupata di storia della cultura nella prima età moderna, di storia della mentalità, di storia degli ebrei. È autrice di numerosi saggi, l’ultimo dei quali è stato “Il suicidio di Israele”, vincitore del Premio Strega. Anna Foa, in occasione della presentazione di “Mai più” a Rosignano, dialogherà con Giacomo Luppichini, presidente dell’ANPi rosignanese e con lo storico Enrico Mannari.

La scheda del libro. “Dopo il grande successo di “Il suicidio di Israele” (Premio Strega Saggistica 2025), Anna Foa ha sentito l’urgenza di rispondere a queste domande, con la consapevolezza che quello che abbiamo vissuto in questi ultimi due anni mette a rischio il patrimonio di valori che abbiamo costruito attorno alla memoria della Shoah e per rivendicare, oggi più che mai, un ‘Mai più’ che valga per tutte le donne e gli uomini. A prescindere da ogni credo e identità.

Mai più. Mai più la Shoah, mai più i campi di sterminio, mai più antisemitismo. Così si è detto. Ma a chi è riferito quel ‘mai più’? Mai più per gli ebrei o mai più a ogni altro genocidio, dopo quello estremo che ci deve fare da monito, chiunque ne possa essere vittima? E perché allora Gaza? E perché è una scelta controversa definire genocidio lo sterminio di Gaza? Usare questa definizione vuol dire sminuire l’unicità di quello ebraico o fare un paragone empio tra Stato di Israele e Germania nazista? Chiunque usi il termine genocidio per la Palestina è, anche inconsapevolmente, un antisemita? Proprio la parola antisemitismo è oggi sulla bocca di tutti: da una parte, la presenza nel dibattito pubblico di stereotipi antisemiti; dall’altra, il governo di Israele e i suoi sostenitori che definiscono antisemita chiunque critichi la sua politica, dall’ONU a quei Paesi dell’Unione Europea che hanno riconosciuto lo Stato palestinese. Ma allora cos’è l’antisemitismo, chi sono gli antisemiti? Quali sono le differenze con l’antisionismo? E ancora, se l’antisemitismo è dappertutto, come distinguerlo, come opporvisi?”

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 23/10/2026 10:56

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