INEQUILIBRIO, AL FESTIVAL OLTRE 100 ARTISTE E ARTISTI E PIÙ DI 50 EVENTI TRA VISIBILE E INVISIBILE

E POI INCONTRI, PRESENTAZIONI, CONCERTI, LABORATORI, INSTALLAZIONI, MOSTRE E MOLTO ALTRO. DAL 25 GIUGNO AL 4 LUGLIO
Data:

16/06/2026

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Descrizione

Oltre 100 artisti e artiste per dieci giorni di eventi tra produzioni in prima, interventi site specific, maestri e maestre del palcoscenico, giovani talenti e progetti speciali. E poi incontri, presentazioni, concerti, laboratori, installazioni, mostre e iniziative collaterali. Torna nel 2026 Inequilibrio Festival, l’osservatorio sulle nuove scene del teatro, della danza e della performance, a cura di Fondazione Armunia con la direzione artistica di Angela Fumarola, in programma dal 25 giugno al 4 luglio tra il Castello Pasquini di Castiglioncello – sede storica e cuore dell’iniziativa – e il borgo antico di Rosignano Marittimo, sulla Costa degli Etruschi (Livorno), col sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana e Comune di Rosignano Marittimo, reti RAT Residenze Artistiche Toscane, Network Anticorpi XL, ResiDance, Area Pubblica, blOOm, Institut Français, partner Associazione Culturale Fabbricaimmagini, Pro Loco Castiglioncello, Università Popolare di Rosignano, Radio UniPop, Thea Lab, media partner La Nazione.

 

Il palcoscenico come spazio politico inclusivo, che apre i processi creativi allo sguardo del pubblico per accorciare le distanze tra i linguaggi dell’arte e le persone. È questa la suggestione che nutre la 29/ma edizione, con un programma di oltre 50 azioni di cui 13 tra prime assolute, prime italiane e anteprime. Fra i protagonisti Roberto Latini con Gianluca Misiti, Claudia Catarzi, Silvio Castiglioni, Sara Sguotti, Marcello Sambati, Alessandro Benvenuti con Roberto Abbiati, Silvia Gribaudi, Chiara Lagani, Nerval Teatro, Simona Bertozzi, Luca Scarlini, Antonella Questa, Davide Tagliavini, Elisa Pol, Simon Le Borgne, Ilaria Drago, Teatro Rebis, Piergiuseppe Di Tanno, Cristina Abati, Gaetano Palermo e Michele Petrosino, Gogmagog, Francesca Santamaria e tantissimi altri.

 

Le parole guida per il 2026 sono “visibile e invisibile”: una suggestione che allude allo stato liminare tra la visione e l’interpretazione dell’atto artistico. Da segnalare il focus sullo sguardo femminile, che porterà al festival un universo costellato da voci e corpi di donne per pensare insieme fronti comuni di resistenza, tra coraggio e ribellione, e l’ampio spazio riservato alla creatività under 35 a sottolineare la vocazione intergenerazionale della manifestazione. Confermata l’attenzione al pubblico giovane e giovanissimo e alle famiglie con la sezione tout public, una selezione di spettacoli adatti a tutte e tutti per rendere l’iniziativa sempre più inclusiva e accogliente. Da non dimenticare l’offerta di workshop, che quest’anno coinvolgeranno sia gli spettatori adulti che le nuove generazioni. E poi il podcast che raccoglierà le voci del festival.

 

“Inequilibrio è uno dei festival più significativi della Toscana per la capacità di coniugare sperimentazione artistica, qualità culturale e relazione con il territorio”, commenta l’assessora alla Cultura della Giunta Regionale Toscana Cristina Manetti. “Da quasi trent’anni rappresenta un osservatorio privilegiato sulle nuove scene del teatro, della danza e della performance, dando spazio tanto ai grandi protagonisti della scena contemporanea quanto ai giovani talenti. In questa edizione assume un valore particolare la scelta di mettere al centro gli sguardi e le soggettività femminili, offrendo occasioni di riflessione su temi di grande attualità attraverso il linguaggio potente delle arti performative. La Regione Toscana sostiene convintamente realtà come Fondazione Armunia perché contribuiscono a rendere la cultura uno strumento di crescita civile, inclusione e partecipazione, capace di coinvolgere pubblici diversi e di costruire comunità. Inequilibrio conferma così la vocazione della Toscana a essere terra di innovazione culturale, ricerca e libertà espressiva”.

“La cultura favorisce la comprensione delle dinamiche sociali, l’inclusione e il rispetto delle differenze tra le persone. Oggi più che mai, in un tempo in cui i luoghi di socializzazione da un lato sono assai rarefatti e dall’altro sono sgomberati, diventa necessario implementare il lavoro che i festival e i presidi culturali fanno per favorire la coesione sociale e la simpatia, intesa come ‘sentire insieme’”, dichiara Angela Fumarola.

 

GLI SGUARDI, LE VOCI E LE SOGGETTIVITÀ FEMMINILI

 

Inequilibrio consolida la vocazione ad essere piattaforma di respiro e visioni, scegliendo nel 2026 di mettere al centro le soggettività femminili, il loro modo di osservare il mondo e restituirlo, con una selezione di 10 spettacoli di cui 6 prime nazionali.

 

Si parte con i debutti: “La vita degli animali”, omaggio teatrale a Elizabeth Costello, iconico alter ego del Nobel per la letteratura J. M. Coetzee, interpretata dall’attrice e performer Elisa Pol, cofondatrice di Nerval Teatro con Maurizio Lupinelli, su drammaturgia di Chiara Lagani della formazione più volte trionfatrice agli Ubu Fanny e Alexander (3 luglio); “Rossocrepa”, azione performativa della danzatrice Sara Sguotti, trionfatrice agli Ubu 2024 come miglior performer under 35 e artista associata al Centro Nazionale Di Produzione Della Danza Virgilio Sieni, che osserva il corpo mutato dalla maternità (28 giugno); “L’imperativo categorico”, ultima opera di Victoria Szpunberg, autrice argentina di recente insignita del Premio Nazionale per la Letteratura Drammatica di Spagna, un’analisi tagliente della precarietà del presente tradotta per la prima volta in Italia dall’applaudita compagnia Gogmagog (27 e 28 giugno); “Entering the Bubble”, azione per spettatore unico che muove verso la nascita di un nuovo paradigma prodotta dal Centro di produzione per la danza Cango di e con Claudia Catarzi, tra le personalità più interessanti della scena contemporanea (30 giugno e 1 luglio); “Acqua Antica”, in cui la visionaria formazione Teatro Rebis rilegge, attraverso un’antica fiaba fiamminga, la storia di Joyce Lussu: partigiana, scrittrice, traduttrice e poetessa, donna insottomettibile (3 luglio); “Liturgia delle anime”, rituale di musica e voce di e con l’attrice e performer Ilaria Drago, capace di fare risuonare sogni e vocazione di chi si è perso sotto il peso di leggi assassine, ma anche e soprattutto di chi sente l’urgenza di una profonda conversione (30 giugno).

 

E poi: celebre per il lavoro ironico e dissacrante sulla fisicità, Silvia Gribaudi presenterà “Amazzoni”: corpi che si spingono oltre i limiti fisici attraverso pratiche ispirate a rituali sciamanici femminili, donne che abitano la propria forza per una riflessione su genere e potere in dialogo con le danzatrici Marta Olivieri, Martina La Ragione, Sara Sguotti, Susannah Iheme e Vittoria Caneva (30 giugno). Dall’antichità viene anche la suggestione che anima “Le Palestriti” di Simona Bertozzi, lavoro finalista Ubu 2025 come Miglior Spettacolo di Danza ispirato all’omonimo mosaico di Villa del Casale a Piazza Armerina in Sicilia - rara rappresentazione di agonismo femminile dell’antichità - che esalta la necessità di convergere e deflagrare in un atto di affermazione collettiva (27 giugno). Da non perdere “Il fiore esploso”, indagine di e con Luca Scarlini e Cristina Abati sulla figura di Florbela Espanca, artista che nel Portogallo della dittatura di Salazar rivendicava, con i suoi sonetti, il diritto delle donne al desiderio, all’ambizione e alla disperazione (3 luglio), e “Offro io”: Antonella Questa, ospite consueta del festival, in scena con una riflessione ironica e feroce sul valore delle persone in una società che misura tutto in denaro (26 giugno).

 

ALTRI SGUARDI

 

Imprescindibili gli sguardi di autori e autrici che da anni accompagnano la manifestazione, diventandone punti di riferimento imprescindibili. Nerval Teatro, laboratorio permanente diretto da Maurizio Lupinelli e Elisa Pol - un percorso in cui il confronto con attori e attrici con disabilità trasforma radicalmente il senso della pratica scenica - sarà in prima nazionale con “Beckettiana”, esito di un lungo attraversamento dell’universo di Samuel Beckett. I testi di riferimento — “Finale di partita”, “Giorni felici”, “Aspettando Godot” — non sono qui affrontati come opere da rappresentare, ma come territori da abitare (25 giugno). Sempre in prima nazionale “Argonautiche”, la più antica epopea del mito greco interpretata dall’attore e ricercatore già direttore del Festival di Santarcangelo Silvio Castiglioni in una produzione della compagnia premio Ubu I Sacchi di Sabbia (4 luglio), e “Re Lear e il suo buffone”, originale rilettura del capolavoro di Shakespeare dove il re è l’attore intrappolato nel personaggio e il buffone il suo ultimo compagno, di e con Alessandro Benvenuti e Roberto Abbiati (1 luglio). Ancora: in anteprima “Carta Carbone”, progetto interattivo per spettatore unico pensato dall’interprete pluripremiato agli Ubu Roberto Latini insieme al compositore Gianluca Misiti per far proprie in maniera unica le parole di Amleto (1 e 2 luglio).

 

Il duo artistico Latini/Misiti presenterà inoltre “Amleto al buio”, esperienza immersiva e onirica in cui gli spettatori, dotati di cuffie, si aggiungono privatamente al sentire d’insieme. Un rito d’ascolto condiviso e un invito a lasciarsi guidare da immagini interiori, intime e irripetibili, prodotto da Compagnia Lombardi Tiezzi (3 luglio). Impreziosiranno il programma Marcello Sambati, attore, regista e poeta veterano del teatro di ricerca con un doppio contributo: “Euridice non può tornare”, opera multidisciplinare tra voce e movimento per ripercorre uno dei miti più antichi su amore e morte (2 luglio), e l’installazione sonora “Il giardino delle lingue”, ascolto visionario per fare esperienza poetica della voce (25,26,27,28 giugno); la drammaturga Federica Cottini con “A volo d’angelo”, spettacolo vincitore al FringeMi Festival 2025 che riporta alla luce una delle pagine più oscure della storia europea: la guerra dei Balcani (25 giugno); Piergiuseppe Di Tanno, premio Ubu 2018 come miglior performer under 35 con la sinfonia poetica “Malincòmio” (25 giugno).

 

LA CREATIVITÀ UNDER 35

 

Un cartellone che affianca maestre e maestri delle arti sceniche a nuove promesse, per uno sguardo aperto sul panorama performativo contemporaneo italiano e oltre. Accanto a artiste e artisti consacrati la 29/ma edizione vedrà in scena nomi giovani e giovanissimi che negli ultimi anni si sono guadagnati l’attenzione del pubblico e il plauso della critica.

 

Due gli spettacoli che arriveranno al festival promossi da prestigiosi progetti di rete: “Stanza”, in anteprima il lavoro per spettatore unico di Gaetano Palermo e Michele Petrosino che chiama il pubblico a confrontarsi con un corpo in stato di massima vulnerabilità, creazione nata nell’ambito di blOOm - progetto condiviso da Fondazione Armunia, IRA Institute, Santarcangelo dei Teatri, Sardegna Teatro e Triennale Milano Teatro per sostenere produzioni one-to-one - e prodotto dall’organismo di produzione nazionale della danza KLm – Kinkaleri, Le Supplici, mk (26 e 27 luglio); e “Ad Libitum”, ricerca sul desiderio di creare del danzatore francese associato al Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch Simon Le Brogne insieme al ballerino e musicista Ulysse Zangs, che arriva a Inequilibrio tramite il Programme International de Diffusion Artistique promosso dall’Institut Français (4 luglio).

 

Tra i nomi anche il coreografo, danzatore e performer Davide Tagliavini con “That’s all”, imprevedibile gioco di guizzi e inviti selezionato nel 2025 per la Vetrina della Giovane Danza d'autore del Network Anticorpi XL (26 giugno), e “Special K”, apertura al pubblico di una prima fase di ricerca per un omaggio alla figura mitica di Kate Bush, tra magia e ironia (28 giugno); Francesca Santamaria, associata per il triennio 2025/2027 al progetto Codeduomo di Daniele Ninarello, con la performance “Good Vibes Only (the great effort)”, nata dalla volontà di approfondire, attraverso il corpo, il fenomeno social dello scrolling (3 luglio); il progetto BumBumFritz con l’ultimo lavoro “Dad or alive”, che interrogandosi cu cosa significa mettere al mondo un figlio nell’epoca dell’instabilità globale si è aggiudicato il riconoscimento per il dispositivo scenico al Premio Scenario 2025 (30 giugno); Alessandro Bandini, recente vincitore del Premio Mariangela Melato per giovani attori che, in “Per sempre”, dà voce e corpo alla struggente e misteriosa storia d’amore tra lo scrittore, drammaturgo, regista e pittore italiano Giovanni Testori e Alain Toubas (2 luglio); Pietro Cerchiello, attore e autore che in “Concerto per uno sconosciuto” racconta tra parole e musica live il suo percorso per trovare se stesso: 460km a piedi lungo il Kungsleden, nel nord della Svezia (2 luglio); Pablo Girolami, coreografo e danzatore svizzero con “Selective breeding”, satira su un futuro distopico in cui le persone, come gli animali, saranno selezionate per potenziare la specie (27 giugno).

 

LA SEZIONE TOUT PUBLIC, I CONCERTI, LE PRESENTAZIONI

 

Confermata la sezione tout public, per coinvolgere un pubblico sempre più variegato. Dedicati a ragazze, ragazzi e famiglie saranno “Do birds dream to fly” della formazione multidisciplinare con base in Slovenia Fabla Collective, show circense selezionato da Aerowaves, piattaforma co-fondata da Creative Europe per sostenere artiste e artisti emergenti, che esplora il tema della libertà e del desiderio di scoperta (25 e 26 giugno); “Re-clown”, lavoro in prima italiana che mette in scena uno spaccato di vita familiare trasformando il quotidiano in materia di gioco e immaginazione, con protagonisti i danzatori Filippo Domini e Valeria Zampardi su coreografia di Giovanna Velardi, direttrice artistica della compagnia Pindoc (28 giugno); “What to do now”, spettacolo del collettivo Fabbrica C che porta sul palco tre artisti col compito di mantenere un equilibrio sottile, accompagnati dalla musica live di Pino Basile (4 luglio).

 

Spazio ai concerti con il compositore e musicista curdo Ashti Abdo, che canterà i racconti della sua terra nel live in prima italiana “Saz û awaz” (30 giugno), e con il pianista Gianluca Misiti in “Primo piano_Concerto per pianoforte solo”, che proporrà una selezione di brani scritti per il cinema e per il teatro (4 luglio).

 

E poi le presentazioni. Marcello Sambati, accompagnato da Roberto Latini e Ilaria Drago, introdurrà al pubblico la sua silloge poetica “Le forme della polvere” (Edizioni Lyriks, 2026) e il libro “Malecore. Un giardino perduto” (Kurumuny edizioni), racconti preziosi che nella Puglia profonda indagano i resti di un’antica masseria e la terra che la ospitava, un tempo giardino di molte vite (2 luglio). Roberto Latini in dialogo con Massimo Paganelli, fondatore di Inequilibrio, racconterà “Canità del cane. Manuale dell’attore” (Marsilio), “decalogo” pensato, distillato e organizzato per l’attore e per le sue aspirazioni, uno strumento di lavoro che ha lo scopo di trasmettere un sapere in forma confidenziale (4 luglio).

 

I LABORATORI

 

Anche quest’anno Inequilibrio affianca al cartellone degli spettacoli una sezione di laboratori dedicati alla comunità, per incontrare il palcoscenico e provare viverlo da protagonisti oppure fermarsi a parlarne, in uno spazio accogliente. Costruito per bambine e bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni c’è “Let’s Dance!”, percorso per giocare con le relazioni possibili tra corpo e libro, tra musica e danza, tra vedere e immaginare, con la danzatrice e ricercatrice Delfina Stella, da cui nascerà una coreografia collettiva ispirata all’immaginario poetico e trasformista di David Bowie (17-21 giugno). Per gli spettatori che desiderano vivere ancora più pienamente l’esperienza teatrale, condividendo prospettive e pensieri di fronte a un bicchiere di vino, è in programma “A caldo. Chiacchiere ed elisir dopo lo spettacolo”, a cura di Elisa Sirianni, professionista attiva da 25 anni nel settore dello spettacolo dal vivo. Un’occasione di dialogo aperto che non necessita di alcuna competenza pregressa e che, sulla terrazza del Castello Pasquini, abbraccerà 5 spettacoli in programma al festival. Un esercizio critico per sviluppare strumenti relazionali, civici, culturali, di democrazia (25-30 giugno).

 

LE MOSTRE

 

Durante i giorni della manifestazione nelle sale del Castello sarà allestita “Sipario”, mostra a cura di Fabbricaimmagini che esporrà una carrellata fotografica legata alle residenze e ai progetti site specific realizzati nel 2025 negli spazi di Armunia, per dar luce al costante lavoro dietro le quinte che l’autunno e l’inverno portano a compimento. Dalla ricerca su “Lacrimosa” di Simone Zambelli a “Il vecchio e il Marlin” di Claudio Morganti e Roberto Abbiati, dalle sperimentazioni coreografiche di Camilla Monga, Kenji Shinohe e Leonardo Capuano, passando per i progetti pensati proprio per il Castello Pasquini come le “Veglie Macabre”, dimensioni senza tempo attraversate dalle streghe bianche di Francesco Marilungo, “I racconti gotici” di Tommaso Taddei, e lo splatter di Teodora Grano (dal 24 giugno al 4 luglio). Non solo: al Castello saranno esposte anche le opere vincitrici del bando “Il castello del Duca”, concorso dedicato a illustratori, disegnatori e fumettisti per celebrare il mito di David Bowie nel decennale della scomparsa. Icona culturale e musicista rivoluzionario, Bowie si lega a doppio filo con un’altra leggenda del palcoscenico: il regista e coreografo Lindsay Kemp, che contribuì in modo decisivo alla costruzione della sua identità artistica. Due geni camaleontici che hanno influenzato profondamente la ricerca nelle arti sceniche, permeando tutt’oggi  le pratiche performative che attraversano i nostri teatri. Il pubblico del festival potrà votare la o il proprio artista preferito, che si aggiudicherà l’ingaggio per la creazione delle grafiche per la stagione 2026/2027 di Fondazione Armunia (dal 25 giugno al 4 luglio).

 

CONNESSIONI COL TERRITORIO ED EVENTI PARTECIPATIVI

 

“Il castello del Duca” non sarà l’unico omaggio a Bowie del 29/mo Inequilibrio. Quest’anno l’ormai consueto “Pop Corner” - il palcoscenico riservato alla creatività dei cittadini nel paco del Castello Pasquini, uno spazio dove ciascuno può portare danza, lettura, disegno, musica e poesia secondo un calendario complementare agli spettacoli del festival confermando il profondo legame di Armunia col territorio - diventa il “David’s Corner”, e accoglierà interventi dedicati al Duca Bianco per tutta la durata della manifestazione.

TICKET

10.00€ | 8.00€ | 5.00€

Prevendite su Liveticket

Biglietteria attiva a partire da un’ora prima dello spettacolo

 

INFO

W www.armunia.eu |armunia@armunia.eu | 0586 754202

Su FB: armuniateatro

Su IG: @armuniateatro

Su X: armuniateatro

Su YT: fondazionearmunia

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 16/06/2026 10:47

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