“MI CHIAMO ANTONIO”, UN WEEKEND A VADA IN COMPAGNIA DELLA PERFORMANCE DI ANTONIO GARGIULO (IN COLLABORAZIONE CON ALESSANDRO BRUCIONI) NELL’AMBITO DEL TEATRO DIFFUSO DI DOLCE VITA

IL 16 APPUNTAMENTO SUI DIVANI DI PRITA E IL 17 A CASA DI LAURA. POI IL FESTIVAL METTERÀ IN SCENA GLI ULTIMI EVENTI: IL 23 E 24 CON MICHELE CRESTACCI E IL 31 CON “BALLAR TOSCANO” IN PIAZZA GARIBALDI
Data:

15/05/2026

© IGNOTO - Licenza sconosciuta

Descrizione

Prosegue la programmazione del Dolce Vita Teatro Festival a Vada, dove il teatro va proprio a casa tua. Ovvero un festival nel corso del quale gli spettacoli sono diffusi sul territorio, in case, salotti, terrazze, giardini e anche in qualche luogo pubblico. Promosso dal Comune di Rosignano Marittimo con il sostegno della Regione Toscana, organizzato da Artimbanco in collaborazione con l’Ordigno, in questo weekend di metà maggio arriva lo spettacolo “Mi chiamo Antonio” con Antonio Gargiulo. Gli appuntamenti sono due: sabato 16 maggio sui divani di Prita e domenica 17 a casa di Laura. In entrambi i casi l’inizio è fissato alle ore 19.

Mi chiamo Antonio è un esperimento teatrale che indaga il bisogno umano di sospensione, ascolto e presenza. Antonio Gargiulo, è attore e autore teatrale, e presenta gli eventi del 16 e 17 maggio in collaborazione con Alessandro Brucioni. La performance in cartellone si presenta come un dispositivo essenziale e diretto, una “pausa condivisa” tra persone che non si conoscono ma che riconoscono lo stesso bisogno: fermarsi. Gargiulo porta avanti da anni un percorso di ricerca sul linguaggio scenico minimale e sull’incontro tra attore e spettatore in forme non convenzionali, spesso fuori dai teatri tradizionali e in relazione diretta con i luoghi e le comunità. Mi chiamo Antonio nasce come un esperimento d’incontro: una performance nuda, senza artifici, in cui si sta “come si è”, anche nel silenzio. Un tempo sospeso in cui osservare ciò che accade dentro e fuori, lasciando emergere una riflessione semplice e radicale sulla presenza, sul corpo e sullo stare nel presente. Il testo si apre con una riflessione ampia e universale: esiste, per ogni essere vivente e persino per le cose, un momento in cui è necessario fermarsi. Un istante in cui interrompere la corsa degli eventi e riconoscere ciò che sta accadendo, senza necessariamente doverlo governare o risolvere.

Lo spettacolo è una produzione Mowan Teatro, in collaborazione con Collettivo U.

Il prossimo appuntamento sarà il 23 e 24 maggio con Michele Crestacci (regia di Alessandro Brucioni) protagonista di “Sull’Oceano”. Inzio spettacoli sempre alle ore 19: il 23 sulla terrazza di Gulia e il 24 presso la Limonaia della Villa Il Casone. Poi il gran finale, il 31 maggio, in piazza Garibaldi a Vada con “Ballar toscano”.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 15/05/2026 09:17

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