Descrizione
Proseguono gli appuntamenti di Diario 2026 di Fondazione Armunia. Nell’ambito di “Prove di spettacolo” venerdì 6 marzo è in agenda alle ore 18 al Teatro Nardini di Rosignano Marittimo “Atteone” di Michele Ifigenia Colturi con Enzina Cappelli. “Dove finisce l’uomo, comincia il cervo”: il corpo in metamorfosi”: il lavoro del coreografo è centrato su un’unica figura danzante che, nel corso della performance, incarna una metamorfosi tragica: da essere umano a cervo.
Michele Ifigenia Colturi collabora con l’Associazione Kerkis Teatro Antico, dedicandosi allo studio delle possibili messe in scena dei testi classici. Si forma parallelamente presso realtà teatrali di rilievo come Teatro Valdoca e Societas Raffaello Sanzio. Nel 2020 si diploma come danzatore-coreografo presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, con il lavoro Fisica dell’aspra comunione di Claudia Castellucci. Nel suo percorso ha studiato e lavorato con numerosi coreografi e maestri, tra cui:
Maria Consagra, Alessio Maria Romano, Olivier Dubois, Paola Lattanzi, Emanuela Tagliavia, Ariella Vidach, Silvia Rampelli e Cesc Gelabert. Attualmente è coreografo e co-fondatore del gruppo Michele Ifigenia/Tyche, coprodotto da AIEP – Ariella Vidach, ospite in diversi festival tra cui:Nao Performing, Bolzano Danza, Hangartfest, Triennale FOG Milano, Festa Danzante Ticino, Gender Bender, Santarcangelo Festival, Inequilibrio, Kilowatt, Fabbrica Europa. Ha inoltre avviato una collaborazione triennale come coreografo e artista associato con Hangartfest di Pesaro.
Per “Dialoghi sul mito” venerdì 13 marzo alle ore 21.15 al Teatro Nardini appuntamento con I Sacchi di Sabbia e “Pluto” di Aristofane. Adattamento e regia dei Sacchi di Sabbia, con la collaborazione e la consulenza di Fracesci Morosi. Con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano. Al Tetro Nardini di Rosignano Marittimo. Protagonista del “Pluto”, l'ultima commedia di Aristofane, è il Denaro. È una novità: nelle commedie erano comparsi crapuloni scialacquatori, funzionari corrotti, avari – tutti personaggi che avevano a che fare con il denaro, ma mai il Denaro in persona. Solo un teatro potentemente simbolico come quello di Aristofane poteva introdurre un simile personaggio-allegoria – Pluto, il dio della ricchezza – costruendogli intorno una bizzarra teoria economica e una ancor più bizzarra avventura.
Cremilo, un ateniese qualunque, ha un problema pressante: come mai chi è ingiusto arricchisce e chi è giusto versa nella povertà? La risposta è semplice: Zeus, invidioso degli uomini, ha accecato Pluto, il dio della ricchezza, che da quel momento non sa più distinguere gli onesti dai disonesti, e finisce per premiare i secondi a danno dei primi. L'impresa di Cremilo, allora, è delle più difficili: restituire la vista a Pluto a ogni costo (anche a costo di scontrarsi con la temibile Povertà), così da permettergli di arricchire solo i giusti – e di convincere gli ingiusti a convertirsi. Ci riuscirà? Aristofane, attraverso Cremilo, immagina un’economia etica, capace, attraverso la sanificazione del Dio Quattrino, di migliorare il mondo una volta per tutte, sfidando il potere e l'autorità – anche quella suprema di Zeus. La fantasia dell'eroe comico è una forza di rivoluzione che esecra il mondo nelle sue storture e ha la capacità straordinaria di reinventarlo e rifarlo.
I Sacchi di Sabbia ripropongono il Pluto nella sua interezza, in una versione persino filologica (quattro attori interpreteranno tutti i personaggi, proprio come nell'Atene di Aristofane): magari è il momento giusto.
Per i “Laboratori G.I.O.I.A.” Il 9 e 10 marzo dalle ore 18 alle 21 al Teatro Nardini ci sarà Tindaro Granata con il laboratorio “Vorrei una voce” per non perdere la capacità di sognare con le canzoni di Mina. Massimo 15 partecipanti.