Descrizione
Con l’arrivo della primavera, preludio dell’estate, le zanzare stanno tornando a farsi sentire. Per questo il sindaco Claudio Marabotti ha firmato una apposita ordinanza preventiva (la numero 338) con la quale si invita tutta la cittadinanza a mettere in pratica misure preventive per evitare la proliferazione di questi insetti in aree e giardini privati.
L’ordinanza del sindaco Marabotti dispone anche, nella sua parte conclusiva, che in presenza di casi accertati di malattie virali trasmesse da zanzare con associati rischi sanitari, il Comune provvederà, su indicazione del Dipartimento della Prevenzione della Azienda USL territorialmente competente, all’emissione di apposita Ordinanza Contingibile e Urgente per l’esecuzione dei trattamenti (larvicidi ed adulticidi) in aree pubbliche e private.
Intanto - restando sulla prevenzione - è stato deciso un calendario dei cicli di trattamento antilarvale nel territorio del Comune di Rosignano. Gli interventi di disinfestazione saranno effettuati dall’azienda Anticimex. (in allgato il calendario completo).
Il primo ciclo è stato calendarizzato dal giorno mercoledì 15 aprile. In tale data la disinfestazione sarà effettuata a Castelnuovo della Misericordia, a Ninniaia, Gabbro e Rosignano Marittimo. Il 16 glie sperti si sposteranno a Castiglioncello, Mazzata e Vada. Il terzo, infine, la loro presenza sarà a Rosignano Solvay e lungo i fossi.
Da questo mese ad agosto sono previsti due trattamenti mensili per ciascuna frazione comunale (vedi allegato). In settembre e ottobre sarà invece effettuato un solo passaggio al mese. Nel caso di condizioni meteo non idonee al trattamento, gli interventi saranno riprogrammati nei giorni immediatamente successivi.
L’ORDINANZA DEL SINDACO
La tutela della salute e dell’igiene pubblica sono due punti basilari da rispettare per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di insetti vettori, ed in particolare della zanzara tigre (Aedes albopictus) e della zanzara comune (Culex spp.). Nell’ordinanza sindacale si prende atto che nelle estati scorse, a livello nazionale, si sono manifestati casi di malattie virali trasmesse proprio da insetti vettori, che hanno provocato locali situazioni di criticità sanitaria derivanti dalla ulteriore diffusione legata alla presenza delle zanzare. Di conseguenza, per prevenire l’incolumità dei cittadini, il sindaco scrive che è indispensabile provvedere alla regolamentazione ed all’imposizione di prescrizioni idonee ad contenere il fenomeno alle condizioni di minore impatto per la salute. Per cui, considerato l’ultimo piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi e considerato che (fatte salve le competenze del Servizio Sanitario Nazionale) l’intervento principale per la prevenzione di queste malattie è lavorare per la massima riduzione possibile della popolazione delle zanzare (rimozione dei focolai larvali e con adeguati trattamenti larvicidi), vengono ordinate ai cittadini e cittadine tutta una serie di azioni per evitare problemi sanitari.
Ecco cosa viene indicato di fare a tutti i cittadini ed ai soggetti pubblici e privati, agli amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive, proprietari, affittuari e in generale a tutti coloro che hanno l'effettiva disponibilità di abitazioni o aree aperte, anche inutilizzate, dove si possono creare raccolte di acqua meteorica o di altra provenienza.
1. evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti (compresi terrazzi, balconi e lastrici solari) di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana, ed impedire qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
2. procedere, ove si tratti di contenitori o bidoni non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, evitandodi scaricare l’acqua nei tombini;
3. impedire la formazione di ristagni d'acqua su teloni plastici o qualsiasi altra superficie concava;
4. evitare di lasciare giochi e piscine gonfiabili e simili con acqua stagnante per più di 5 giorni;
5. provvedere al controllo ed alla pulizia periodica delle gronde e degli scarichi pluviali;
6. evitare ogni raccolta d'acqua in caso di annaffiatura di piante a vaso e fioriere (i sottovasi devonoessere controllati e svuotati e/o lasciati asciugare almeno ogni 5 giorni);
7. pulire fontane e vasche ornamentali da eventuali ostruzioni;
8. svuotare fontane, vasche e piscine non in esercizio o procedere ad idoneo trattamento antilarvale;
9. trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia. In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque;
10. tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli inmodo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
11. provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte, improduttive e/o inutilizzate, al regolare sfalcio della vegetazione, con cadenza congrua in ragione dello sviluppo vegetativo.
Cosa devono fare i conduttori di orti
1. eseguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
2. sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
3. chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta ermetica o con rete zanzariera gli eventuali serbatoi d’acqua.
Cosa devono fare i proprietari e responsabili, o i soggetti che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità, di depositi e attività industriali/artigianali/commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di pneumatici e materiali di recupero
1. adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali a esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
2. assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione larvicida da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.
Cosa devono fare i responsabili delle aree di cantiere
1. evitare raccolte di acqua in aree di scavo, bidoni e altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
2. sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua; 3. provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione del suolo e di
tuttii materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche;
4. assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione larvicida da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.
Cosa devono fare tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, depositi/esercizi di commercio di piante e fiori ed attività similari, aziende agricole
1. eseguire l’annaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d’acqua; in caso di annaffiatura manuale, il contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l’uso;
2. sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
3. chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi o con reti zanzariere gli eventuali serbatoid’acqua;
4. eseguire adeguate verifiche ed attuare una lotta antilarvale correttamente programmata al fine dicontrastare la proliferazione delle zanzare autoctone e l’introduzione di zanzare di specie esotiche.
Cosa fare all’interno dei cimiteri
- non lasciare vasi e sottovasi pieni di acqua
- 2. non lasciare nelle aree scoperte contenitori vuoti (annaffiatoi e simili) che potrebbero riempirsidi acqua piovana (questi vanno rimossi o conservati capovolti).
3. non ostruire le fontane dei cimiteri con fiori o altri residui.
4. riempire i vasi con materiale inerte (sabbia, terra, argilla espansa, ecc.) che costituisce un ottimo sostegno per i fiori stessi ed evitano la presenza di acqua stagnante, in caso di utilizzo di fiori secchio di plastica
5. trattare l’acqua del vaso con prodotti larvicidi ad ogni ricambio, in caso di utilizzo di fiori recisi.