VISITA DEL SINDACO MARABOTTI CON I RESPONSABILI DELLA SOCIETÀ DELLA SALUTE VALLI ETRUSCHE E DEI SERVIZI TERRITORIALI DELL’ASL (DOTTORESSA BRIZZI E DOTTOR RIVIERI) ALLA CASA DI COMUNITÀ “HUB”

NELLA STRUTTURA DELL'EX OSPEDALE SOLVAY VERIFICATO DA VICINO IL LAVORO DEI PROFESSIONISTI CHE VI OPERANO SVOLGENDO UN SERVIZIO CHE RISPONDE AI BISOGNI DEI CITTADINI. IN UN MESE RIDOTTI GLI ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO DI CECINA
Data:

16/07/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Visita alla Casa di Comunità "Hub" di Rosignano Solvay, ospitata nell’ex ospedale, da parte del sindaco Claudio Marabotti accompagnato dalla direttrice della Società della Salute Valli Etrusche, dottoressa Laura Brizzi, e al responsabile dei servizi territoriali di Rosignano, dottor Cesare Rivieri. Una visita nel corso della quale è stato fatto il punto sul nuovo servizio di assistenza medica H24, attivo da poco più di un mese presso il presidio sanitario di via Aldo Moro.

Nel corso della visita sono stati illustrati il funzionamento del servizio e le prospettive di sviluppo di un presidio che rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di rafforzamento dell'assistenza territoriale e della presa in carico dei cittadini.

Attualmente il servizio garantisce, per le urgenze mediche minori, una valutazione clinica effettuata da un medico e da un infermiere. Al termine della visita possono essere effettuate, a seconda delle necessità del paziente, una prescrizione terapeutica, una medicazione chirurgica, la richiesta di approfondimenti specialistici oppure, qualora il quadro clinico lo richieda, l'invio al Pronto soccorso.

L'accesso al servizio è gratuito e diretto. I cittadini che necessitano di assistenza possono recarsi al Punto Unico di Accesso (PUA), situato al piano terra della Casa di Comunità, dove saranno accolti e indirizzati verso il percorso assistenziale più appropriato.

Nei prossimi mesi, conclusa la fase di formazione del personale, il servizio sarà ulteriormente potenziato con l'introduzione di prestazioni diagnostiche avanzate, tra cui ecografia toracica e addominale, elettrocardiografia ed esami ematici di pertinenza dell'emergenza, ampliando così la capacità di risposta alle esigenze della popolazione.

"L'attivazione di questo servizio - sottolinea la direttrice generale dell'Azienda Usl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani - è il risultato di un percorso di programmazione e di riorganizzazione che l'Azienda Usl Toscana nord ovest sta portando avanti con determinazione, in stretta collaborazione con la Società della Salute e con le amministrazioni locali, per dare piena attuazione al modello di assistenza territoriale delineato dalla Regione Toscana. Le Case di Comunità rappresentano il fulcro di questo cambiamento: luoghi in cui i cittadini possono trovare risposte qualificate ai propri bisogni di salute, evitando quando possibile il ricorso ai servizi ospedalieri. Rafforzare l'offerta territoriale significa garantire una presa in carico più vicina alle persone, migliorare l'appropriatezza dei percorsi assistenziali e contribuire, allo stesso tempo, a ridurre la pressione sul Pronto soccorso e sugli ospedali, affinché possano concentrarsi sempre più sulle situazioni di maggiore complessità".

Un primo elemento di particolare interesse arriva dai dati, ancora necessariamente provvisori, raccolti nel primo mese di attività del servizio. Nello stesso periodo si è infatti registrata una riduzione del 2,45% degli accessi al Pronto soccorso di Cecina. Si tratta di un dato che dovrà essere confermato nel tempo, ma che potrebbe rappresentare un primo segnale positivo della capacità del nuovo servizio di intercettare e gestire sul territorio le urgenze mediche minori, contribuendo ad alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso.

«Questa visita – dichiara il sndaco Maarabotti – ci ha consentito di verificare da vicino il lavoro svolto dai professionisti che operano nella Casa di Comunità e di apprezzare un servizio che risponde concretamente ai bisogni dei cittadini. È ancora presto per trarre conclusioni definitive, ma i primi segnali sono incoraggianti. Se la diminuzione degli accessi al Pronto Soccorso di Cecina dovesse consolidarsi nei prossimi mesi, avremmo un'importante conferma del fatto che il servizio sta intercettando in modo appropriato le urgenze minori, offrendo risposte tempestive sul territorio e contribuendo a rendere più efficiente l'intero sistema sanitario. È questa la direzione nella quale dobbiamo continuare a lavorare: rafforzare la sanità territoriale, avvicinare i servizi ai cittadini e garantire risposte sempre più efficaci e tempestive».

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Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 16/07/2026 15:57

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